Volevo condividere con voi un progetto che ho iniziato a Dicembre, a tempo perso (al posto di lavorare coff coff…) sui caduti e dispersi italiani della prima guerra mondiale.
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Ho utilizzato il database dei caduti e dispersi, realizzato da Istoreco Reggio Emilia ([https://www.cadutigrandeguerra.it/CercaNome.aspx](https://www.cadutigrandeguerra.it/CercaNome.aspx)), che ha digitalizzato gli Albi d’oro dei Militari Caduti redatti dal Ministero della Guerra negli anni successivi alla prima guerra mondiale.
Purtroppo il database non è di facile estrazione. Non è un “estraggo il numero per provincia\regione”, magari lo fosse, ma semplicemente indicando Regione\Provincia in albo escono i nominativi ma soprattuto il numero di nominativi
individuati dalla “query”. Quindi mi sono segnato i numeri sia per regione che per provincia.
Ho realizzato sia per Regione che per Provincia, 3 mappe:
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– Caduti totali in relazione a popolazione maschile
– Caduti (anno di nascita 1877 – 1899) in relazione a popolazione arruolabile
– Caduti (anno di nascita 1899) in relazione uomini nati nel 1899
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Sugli ultimi due come scritto nelle note c’è da fare una precisazione. Se aprirete il censimento del 1911, vedrete che per le prime età, fino ai 20 anni, le età sono suddivise come 1-2 2-3 3-4 4-5 5-6, ecc. Per poi essere raggruppate in 25-30, 30-35, 40-45.
Secondo le mie ricerche (non sono uno storico), la popolazione chiamata alla leva erano i nati dal 1874, fino al 1899 (quest’ultimi sono arruolati solo nel 1917), con i picchi nelle classi 1892-1893-1894. Poiché i nati 1874 cadevano nell’insieme 35-40 (al 1911), non potevo considerarli, quindi ho considerato solo fino
alla classe 30-35, ciè massimo 1877 come vecchiaia.
Similmente per chi è nato nel 1899, ho considerato come popolazione, chi nel censimento del 1911, aveva 12 anni.
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Correttamente, il database, ha voluto riportare anche i caduti trentini, che evidentemente erano su un altro fronte e gli Albi d’oro dei Militari Caduti non hanno menzionato. Il database ho letto nelle specifiche si è appoggiato
E’ un peccato, come evidenziato, che le informazioni siano molto più scarne rispetto alla controparte “”””””del regno”””””, ho voluto dove possibile inserire almeno il valore aggregato dei caduti, in quanto, seppur dall’altra parte del fronte, erano pur sempre caduti.
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Infine, l’ultimo grafico, poichè era impossibile estrarre il numero di nominativi per tutti i giorni di guerra, i dati si basano da un excel che mi ha fornito la redazione di Reggo Emilia che gestisce il database dei caduti. E’ un grafico fatto da me sulla base delle battaglie che conosco.
I caduti e dispersi della prima guerra mondiale, continuarono ad essere considerati anche dopo la fine della guerra. Come i morti per malattia o complicanze dovute dalla guerra.
Lavoro veramente encomiabile. Grazie di cuore per contribuire alla loro memoria
2 comments
Ciao a tutti,
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Volevo condividere con voi un progetto che ho iniziato a Dicembre, a tempo perso (al posto di lavorare coff coff…) sui caduti e dispersi italiani della prima guerra mondiale.
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Ho utilizzato il database dei caduti e dispersi, realizzato da Istoreco Reggio Emilia ([https://www.cadutigrandeguerra.it/CercaNome.aspx](https://www.cadutigrandeguerra.it/CercaNome.aspx)), che ha digitalizzato gli Albi d’oro dei Militari Caduti redatti dal Ministero della Guerra negli anni successivi alla prima guerra mondiale.
Purtroppo il database non è di facile estrazione. Non è un “estraggo il numero per provincia\regione”, magari lo fosse, ma semplicemente indicando Regione\Provincia in albo escono i nominativi ma soprattuto il numero di nominativi
individuati dalla “query”. Quindi mi sono segnato i numeri sia per regione che per provincia.
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Ho poi messo in relazione con il più vicino censimento, quello del 1911, che è disponibile sul sito dell’ISTAT ([https://ebiblio.istat.it/SebinaOpac/resource/censimento-della-popolazione-del-regno-ditalia-al-10-giugno-1911/IST0012108?tabDoc=tabcontiene](https://ebiblio.istat.it/SebinaOpac/resource/censimento-della-popolazione-del-regno-ditalia-al-10-giugno-1911/IST0012108?tabDoc=tabcontiene)).
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Ho realizzato sia per Regione che per Provincia, 3 mappe:
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– Caduti totali in relazione a popolazione maschile
– Caduti (anno di nascita 1877 – 1899) in relazione a popolazione arruolabile
– Caduti (anno di nascita 1899) in relazione uomini nati nel 1899
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Sugli ultimi due come scritto nelle note c’è da fare una precisazione. Se aprirete il censimento del 1911, vedrete che per le prime età, fino ai 20 anni, le età sono suddivise come 1-2 2-3 3-4 4-5 5-6, ecc. Per poi essere raggruppate in 25-30, 30-35, 40-45.
Secondo le mie ricerche (non sono uno storico), la popolazione chiamata alla leva erano i nati dal 1874, fino al 1899 (quest’ultimi sono arruolati solo nel 1917), con i picchi nelle classi 1892-1893-1894. Poiché i nati 1874 cadevano nell’insieme 35-40 (al 1911), non potevo considerarli, quindi ho considerato solo fino
alla classe 30-35, ciè massimo 1877 come vecchiaia.
Similmente per chi è nato nel 1899, ho considerato come popolazione, chi nel censimento del 1911, aveva 12 anni.
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Correttamente, il database, ha voluto riportare anche i caduti trentini, che evidentemente erano su un altro fronte e gli Albi d’oro dei Militari Caduti non hanno menzionato. Il database ho letto nelle specifiche si è appoggiato
ad un altro database, quello del Museo della Guerra di Rovereto (Trento) e ora gestito dalla provincia di trento ([https://www.cultura.trentino.it/portal/server.pt/community/caduti_in_guerra](https://www.cultura.trentino.it/portal/server.pt/community/caduti_in_guerra)).
E’ un peccato, come evidenziato, che le informazioni siano molto più scarne rispetto alla controparte “”””””del regno”””””, ho voluto dove possibile inserire almeno il valore aggregato dei caduti, in quanto, seppur dall’altra parte del fronte, erano pur sempre caduti.
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Infine, l’ultimo grafico, poichè era impossibile estrarre il numero di nominativi per tutti i giorni di guerra, i dati si basano da un excel che mi ha fornito la redazione di Reggo Emilia che gestisce il database dei caduti. E’ un grafico fatto da me sulla base delle battaglie che conosco.
I caduti e dispersi della prima guerra mondiale, continuarono ad essere considerati anche dopo la fine della guerra. Come i morti per malattia o complicanze dovute dalla guerra.
Lavoro veramente encomiabile. Grazie di cuore per contribuire alla loro memoria