Abortire nell’Italia del 2021, fra obiettori, umiliazioni e violenze psicologiche

16 comments
  1. Vabbe’ dai, diamogli tempo di adeguarsi a questi medici.

    Non sono passati neanche 35 anni.

  2. > Il mio ginecologo non era un obiettore e inizialmente mi aveva fornito i recapiti di un ospedale dell’Emilia che somministrava la pillola abortiva, perché da noi non era ancora disponibile. Era quasi una novità e alla televisione avevano dato la notizia di una donna morta dopo averla presa: questo mi ha terrorizzato e così ho scelto di ricorrere all’aborto chirurgico.

    Pensiero magico, scelgo te!

  3. Da specializzando ho assistito ad un IVG in cui la paziente, trattata in maniera assolutamente dignitosa e rispettosa, ha inventato delle false vessazioni cercando di ricattare il collega ospedaliero chiedendo soldi in cambio di un suo silenzio ai giornali. Da quel momento, siccome in un ospedale ci lavoro e non ho mai visto scene del genere come quelle raccontate nell’articolo, sono MOLTO scettico su questi racconti senza fonti che hanno la credibilità della bella addormentata nel bosco.

  4. Immagina un vegetariano che diventa cuoco e si fa assumere da un ristorante, ma dopo poco decide che non cucinerà piatti di carne.
    Immagina che non solo il suo capo e i suoi colleghi non abbiano problemi con la sua scelta, ma che perfino la condividano.
    Ora immagina che questo succeda in ogni ristorante della tua regione e che tu debba fare minimo 150 km per mangiarti una bistecca.
    La tua libertà di ordinare una cosa che è scritta nero su bianco sul menù è stata compromessa dalla libertà di un gruppo di persone di fare una scelta irrazionale.

    So che ti ho già chiesto molto e so che sarà difficile e che andrà contro qualunque goccia di ragionevolezza tu abbia in corpo, ma provaci: immagina che ci sia pure chi li difende.

  5. E probabilmente è già tanto che le madri non debbano seppellire i feti con le loro mani sotto gli occhi di tutti i paesani armati di rosari.

  6. Quello che non si capisce è che un medico o uno studente di medicina all’inizio ci può pure credere, come tutti gli altri, al racconto per cui l’IVG è una procedura medica come le altre. Dopo un po’ potrebbe iniziare a pensare che invece sta uccidendo persone e cambiare idea. Penso che piuttosto che dare addosso a chi sceglie di essere obiettore, dovremmo ammettere che il loro punto di vista è più significativo del nostro e forse hanno ragione loro. Dovremmo chiederci davvero perché ce ne siano così tanti, se è vero che è una procedura medica come le altre.

  7. Lavoro in una clinica privata e sempre più donne vengono da noi per le procedure correlate all’interruzione di gravidanza e mi è capitato spesso di sentire testimonianze orribili di chi era passa prima dalle strutture pubbliche.

    Una cosa assolutamente inaccettabile.

  8. l’Italia è un paese con un popolo così e un governo cosà. Il popolo non è mai soddisfatto indipendentemente di ciò che fa’ il governo. Le persone non hanno più fiducia nello Stato e così lo Stato non può fare niente senza la cooperazione delle persone, sia nell’evasione fiscale che per gli obiettori di coscienza. Gli italiani non sono come tutti gli altri Europei, cioè, tedeschi, francesi, danesi, ecc. Siamo proprio retrogradi di mentalità ed è per questo che il governo non funziona mai

  9. Una gran schifezza.

    Se un medico non crede nei diritti dei pazienti, può praticare come privato come gli pare, ma dovrebbe essere licenziato dall’ente pubblico.

    L’obiezione è personale e riguarda la propria sfera privata. Io aggiusto aerei, cosa faccio? Non aggiusto i motori perché ammazzano i piccioni? Eppure anche i piccioni secondo me hanno una vita e vanno salvati.

    Chiudo con una battuta: scommettiamo che se si mette l’obbligo al medico di tenersi il bambino, questi “obiettori della vita altrui” cambiano partito? E di colpo del bambino non ne vogliono sapere?

  10. Mi viene da piangere leggendo certi commenti
    Abbiate pure l’aborto che non è altro che omicidio legalizzato ma non togliete il sacrosanto diritto di obiettare

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