Il grande cambiamento è arrivato: per rispettare i dettami del nuovo **Digital Markets Act** europeo, ovvero il nuovo regolamento per i mercati digitali che entrerà pienamente operativo da Marzo, Apple permetterà di installare App Store di terze parti nei territori dell’Unione.

Come spiegato da HWUpgrade:

>Con iOS 17.4 gli utenti dello spazio economico europeo potranno **scaricare un app store alternativo dal relativo sito web**. Questi app store per poter essere utilizzati dovranno passare attraverso il processo di approvazione di Apple. Una volta che il negozio di app è stato scaricato l’utente dovrà autorizzare il permesso di scaricare app sul dispositivo. Dopo che queste operazioni sono state portate a termine, sarà possibile scaricare dall’app store alternativo tutto ciò che c’è a disposizione, comprese app che **violano le linee guida** dell’App Store nativo di Apple. Sarà inoltre offerta la possibilità di impostare come predefinito un app store alternativo.

Voi cosa ne pensate? Userete questi nuovi store? Credete che ci saranno importanti cambiamenti in termini di sicurezza in iOS?

Riferimenti:

* [Articolo di HWUpgrade](https://www.hwupgrade.it/news/apple/apple-cambia-tutto-in-europa-app-store-di-terze-parti-su-ios-browser-alternativi-e-cloud-gaming_123761.html) (in italiano).
* [Newsroom ufficiale di Apple](https://www.apple.com/newsroom/2024/01/apple-announces-changes-to-ios-safari-and-the-app-store-in-the-european-union/) (in inglese.

by Rexam14

20 comments
  1. Che Apple ci prova, ma è una presa in giro: se facessi un’applicazione che raggiunge 10,000,000 downloading in Europa, mi toccherebbe pagare circa 4.500.000$ *al mese* anche se faccio ZERO soldi.

    Dai, ridicolo, il tutto ovviamente non per fare soldi, ma per la sicurezza degli utenti.

  2. Quindi potrò scaricare Telegram senza dover avere un account Apple? Non ho capito come funziona.

  3. Un altro piccolo passo verso quello che le persone comuni possono fare da 10 anni.

    Daje!

  4. Sembra molto più triste di quanto non pensassi, anche perchè io ero convinto che avrebbero consentito il sideloading anche su iPad (gli articoli di macrumors citano sempre l’ipad insieme all’iphone) e ne avrei preso uno per metterci una vm scema da usare come computer superportatile quando non voglio portarmi dietro il mio carro armato.

    Per l’iPhone in sè al momento non c’è molto, revanced è morto pure su Android quindi non me ne aspetto una versione per ios. Tutte le mie speranze sono in Mozilla per un Firefox con tutte le estensioni e gli script del caso, ma non so quanto crederci.

    Poi ci sarebbero cose in cui non credo, come Steam che crea una versione dello store per ios (e qui sì che l’avrei voluto su ipad) con il cross buy e cross play per le visual novel.

    Insomma il potenziale c’è, ho solo dubbi che venga sfruttato a dovere

  5. Non cambierà nulla se non per un ristretto gruppo di utenti avanzati. Il 99% delle persone non ha nessun bisogno di avere un App Store diverso da quello di Apple. L’utente medio (giustamente aggiungo) utilizza una quantità di apps di terze parti che si conta sulle dita di una mano.

  6. Già tremo al pensiero dei miei parenti che si scaricheranno le peggiori porcherie da questi store, mi do alla macchia.

  7. Che cazzata.

    Il prodotto è loro, la gente lo compra perché piace così com’è.

    Di telefoni android ce ne sono a vagonate, se volete le customizzazioni prendetevi quelli no?

    Ultimamente iOS è diventato un mezzo-android, ha milioni di features nascoste di qua e di la che non si capisce un cazzo, ogni aggiornamento ti devi imparare cose nuove, che due coglioni.

  8. L’Unione Europea è diventata un incubo per le big tech.

  9. Non sono affatto convinto che passare per l’approvazione Apple gli permetta di passare le regole UE.
    L’intero punto è RIMUOVERE le barriere d’ingresso

  10. Dopo 3 anni di iPhone, con AltStore da rinnovare ogni 7 giorni collegandomi al PC, ho deciso di tornare ad Android.

    Dopo 2 mesi di utilizzo posso dire che è stata una saggia decisione, non tornerei mai indietro neanche con gli store alternativi su Apple.

  11. YouTube senza annunci, Spotify cracato e via 😂😂

  12. Che è l’ennesima presa per il culo di Apple, non c’è la facilità dell’installazione come gli APK su Android, ma c’è per forza uno store di terze parti che deve essere controllato.

  13. Quindi potrò finalmente avere degli emulatori ds e gba su iPhone?

  14. “*Questi app store per poter essere utilizzati dovranno passare attraverso il processo di approvazione di Apple*”
    Il succo sta qua. Alla fine non è per nulla un cambiamento epocale, non vi saranno APK, app di sviluppatori indipendenti e roba simle. Forse forse, lato gaming, vedremo dei passi avanti. Apple solita dittatura digitale, purtroppo.

  15. Dai creatori del
    – cookie popup su ogni sito
    e
    – tappi di bottiglia attaccati

    Arriva
    “Mettere le mani nelle decision di business model di un azienda specifica”

    Stupidità assoluta. È Profondamente contrario al principio di “La legge è uguale per tutti”.

  16. Non capirò mai chi si fa ingabbiare da queste politiche Apple monopolistiche (tipo: questa degli store alternativi e il sideloading, i pagamenti NFC possibili solo tramite Apple Pay, legare svariate parti del telefono alla scheda madre per castrare il telefono se viene effettuata una riparazione non ufficiale e distruggere il mercato di riparazione di terze parti) e ne è felice.

    Concorrenza spesso = risparmio e più scelta. Serve proprio un lavaggio del cervello per credere alle fandonie di “più sicurezza per gli utenti”…

  17. Un dispositivo general-purpose **deve** offrire la possibilità di far girare software di terze parti senza che questi debbano sottostare alle spese obbligatorie e alle politiche *fasciste* di uno store centrale in nome di una *presunta “sicurezza”*.

    iOS (e anche Android, diciamocelo chiaramente) sono sistemi già di per sè dei sistemi abbastanza paranoici in termini di sicurezza e infinitamente più sicuri dei sistemi operativi desktop attuali. È compito degli utenti scegliere cosa installare e cosa no; è compito del sistema operativo avvertire l’utente dei pericoli delle loro azioni o anche scoraggiare, ma non impedire.

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