Grafica Veneta, dopo il patteggiamento dei manager per sfruttamento dei lavoratori, il patron cambia versione. E insulta gli operai pakistani – Il Fatto Quotidiano

12 comments
  1. A trovare i colpevoli ci penserà la magistratura, quello che è certo è il voto per la crisis management: “Per me voto diesci”!

  2. un articolo del fatto:

    >Grafica Veneta, patteggiano i due manager arrestati nell’inchiesta per caporalato: usciranno dal processo con pena pecuniaria

    Cioe in Italia la schiavitu e caporalato si paga con una multa?

  3. > Lo sfruttamento denunciato? “Un mucchio di falsità”. Cinque di loro a bordo strada, imbavagliati e con le mani legate? “Avevano la mascherina in faccia per calunniarci. Uno era vestito come uno zingaro“. E i pestaggi denunciati? “Parliamo di prognosi di tre giorni”. Nemmeno il fatto che vivessero ammassati, dice, significa nulla: “Loro sono un po’ così, pulizia e bellezza non è che facciano parte della loro natura. Comunque vivevano in otto in una casa grande, due in una stanza. Neanche male“. Per concludere: “Pakistani, nella mia azienda, non ne voglio più. Hanno litigato, si sono bastonati e ci hanno accusato di un mucchio di falsità. E in cinque anni non hanno imparato una parola di italiano”.

    Gli imprenditori di cui andare fieri

  4. Direi che è abbastanza legittimo ipotizzare che la prima intervista alla Stampa, dai toni miti ed empatici, fosse frutto di un lavoro di PR professionale – probabilmente Franceschini stava seguendo un copione.

    Non appena si sono distratti ha detto quello che pensava veramente…e, non me ne vogliano gli amici veneti, ma quello che dice ricalca al 100% lo stereotipo del redneck veneto che pensa di essere l’unico furbo in un mondo di coglioni. Solo che non è il parón di un’aziendina di provincia, è il presidente di una grossa azienda che ha interessi anche all’estero

  5. Voglio un “Shark tank” o un “Apprentice” pero versione Paron veneto, con Brugnaro come conduttore

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