*screeches in pensiero unico e burionismo e TINA e abolizione del suffragio universale*
La scienza non è totalmente neutra ma funziona comunque nel modo più oggettivo possibile, con un “lentissimo algoritmo” che per eliminazione ci dice cosa **non** è vero.
Secondo me non c’è niente di sbagliato in quello che dice l’articolo tbh
Il fatto che io sia un’iguaribile ottimista mi fa pensare che la scienza sia se non neutra almeno obiettiva, e non democratica. Altrimenti si arriverebbe a situazioni assurde dove, a fianco dell’evoluzionismo, nelle scuole di dovrebbe insegnare anche il creazionismo per dare un’informazione bipartisan (*).
Ma anche nella migliore delle ipotesi, e cioè che le conclusioni scientifiche sono sempre obiettive (anche se ci sono tanti esempi che vanno in senso contrario…), questo non vuol dire che la direzione presa dalla scienza, e quindi dal successivo progresso tecnologico, non vada ad interessare i settori dove c’è più interesse, e quindi dove girano più soldi.
(*) Il fatto che in realtà si siano verificati casi del genere è indicativo del fatto che io sono troppo ottimista…
Concordo sull’affermazione, ma non sulle argomentazioni.
La scienza di base (ma anche in senso più ampio) necessita di essere finanziata. Gli investimenti provengono da enti governativi o dalle industrie, che evidentemente finanziano ambiti che sono di loro interesse e, quindi, “indirizzano” la ricerca.
Se i ricercatori sono eticamente corretti, i *risultati* della ricerca saranno comunque oggettivi e non indirizzati. C’è da dire, però, che se un ricercatore non produce risultati conclude in fretta la sua carriera…
La scienza non è neutra nei fatti, ma lo è nelle intenzioni. Mi spiego ogni scienziato moderno che lavora eticamente applica il metodo scientifico empirico che dovrebbe garantire una visione oggettiva dei fenomeni osservati, ma in molte scienze naturali (tra cui le medicina o la psicologia) questa lettura oggettiva non è mai possibile in quanto, nonostante le ottime intenzioni, tutte le misurazioni non saranno mai scevre da errori di lettura e/o di costrutto (che siano strumentali o formali in quanto spesso si devono costruire dei modelli teorici che per ragioni pratiche per forza di cose vanno a ridurre la considerazione di alcune variabili).
A mio avviso credo che oggi la scienza sia stata troppo spesso scambiata per una divinità onniscente che non commette errori quando invece l’unica vera regola che spesso la governa è una sorta di generalizzato principio di indeterminazione per cui, come fai fai, ci sarà sempre una certa approssimazione (quindi di errore).
Fiera delle ovvietà. “Un processo culturale del tutto umano è soggetto all’influenza delle altre istituzioni della società”, grazie al piffero. Ci metto sopra pure la scarsa motivazione alla ripetizione degli studi, i bias dei ricercatori e la pressione a pubblicare “no matter what”. E con ciò? L’articolo mi sembra un po’ troppo dubitativo perché glissa completamente sul fatto che, a parte le merde bugiarde e truffatrici prive di etica professionale, gli studi scientifici per essere tali devono sempre essere corroborati da evidenze empiriche, sostenuti da una cornice teorica che provveda un’interpretazione dei dati e svolti secondo una corretta metodologia trasparente. Qui risiede la “pretesa” di oggettività della scienza, se non ci sono questi elementi non è scienza ed esistono pur imperfetti meccanismi di controllo per fare sì che non si esca troppo dai binari.
Unico punto condivisibile: dovrebbe essere spiegato a tutti che le certezze scientifiche sono sempre provvisorie e perché. Ma quello è un problema di divulgazione, non del procedimento scientifico: chi non sa già le cose descritte non ha idea di come funge il processo.
Premessa condivisibile, conclusione sbagliata.
Non nascondiamoci dietro a un dito: al Post, a Nature ed a un sacco di altra gente non piaceva Trump e hanno usato mezzi legittimi e non legittimi per infangarlo il più possibile su base legittima e non-legittima. Usare la scienzaah per promuovere la propria ideologia è becero e basta. Il Post che prova a giustificare questo comportamento è ancora più becero. A Costa rode ancora il culo perchè Trump ha vinto, sei anni dopo.
Articolo come al solito inquinato dall’imbecillità a stelle e strisce (che ricordo essere l’unica landa non dilaniata dalla guerra di questo pianeta ad essere restata fuori dall’accordo sul clima)
Ovvio che nel momento in cui esiste un partito politico fondato sul rifiuto della realtà, contro l’indipendenza di pensiero, contro anche la stessa memoria storica di quello che esso stesso affermava fino a ieri, *necessariamente* il metodo scientifico diventa una questione “di parte”. *Faziosa* anche forse.
Ma questo non c’entra nulla con quello che la scienza è in sé, e non è il fatto che la cultura (e quindi i programmi di ricerca) sia socialmente costruita e situata che implica il suo processo non dovrebbe essere oggettivo.
lo si sapeva dai tempi di Fauci e l’AIDS e ancor prima da quando FDA & co iniziarono la caccia alle streghe andando contro rimedi naturali, è un miracolo che la cancel culture non abbia ancora erasato “una mela al giorno…”
La razza umana è arrivata sana e salva ai primi del 900, poi improvvisamente questo è dannoso, quest’altro pure, questa è droga non puoi farci un unguento, no guai se costruisci le case con questo, no guai se fai i serbatoi con quest’altro o se filtri l’acqua in questo modo perché l’Oregon Trail è sempre dietro l’angolo pronto a ucciderti con l’idromerda, usa questo prodotto per la perdita dei capelli, ti farà diventare impotente ma almeno riavrai la tua chioma e potrai tromba…ah no adesso sei impotente ebbasta.
Mi chiedo quanta speculazione ci sia dietro la vetroresina perché quel prodotto è cancerogeno quando è ancora in fibra (di vetro/silicio), la resina è cancerogena e dannosa per udito, vista, via respiratorie e denti, quando è in fase di cristallizzazione i vapori sono peggio di una canna fatta col bostik, una volta solida continuerà a mandare vapori dannosi per sempre e anche se la sigilli con paraffina continuerai a respirar merda, carrozzare la vetroresina è respirare e maneggiare altri prodotti cancerogeni però non è eternit perché non ti viene la silicosi
Severino scelgo te
Bha…articolo un po del cazzo…
Ignora completamente il concetto di “peer review”
Il problema attuale è semplicemente la disconnessione dalla realtá che affligge buona parte della popolazione (sia a destra che a sinistra) dovuta all incapacitá di consumare fonti di informazione.
Articolo illeggibile, scritto da chi in un laboratorio non c’è mai stato e nemmeno sa come arrivarci. Bisognerebbe rendere obbligatoria la lettura di Hasok Chang, prima di scrivere o dare risalto a queste banalità.
questo articolo puzza come le leggi razziali. lasciate la politica fuori dalla scienza o ci becchiamo qualcos’altro allo stesso livello di merda del razzismo scientifico
Caro il Mio Post,il Giornalismo dovrebbe essere Neutro.
Ma ormai sembra che il 90% degli articoli sia scritto dai Mods di r/politics.
Più che altro noto una polarizzazione pericolosa: quelli per cui quando “la scienza” non conferma quello che dici tu è asservita, falsa, indecifrabile, politicizzata, corrotta eccetera, di cui abbiamo ben chiaro quali siano gli esponenti e che danni possano causare, e quelli meno palesi ma altrettanto pericolosi per cui la scienza è un monolito dogmatico e perfetto che dice cosa è giusto e cosa no. Scientismo puro.
La scienza e scienza non ideologia o credenza!!!
purtroppo di recente la scienza e’ messa alla porta a favore del benismo e ideologismo politico che infanga la verita, aime la verita fa male cosi che la gente non la tollera e preferisce la falsita per il bene di non so chi!!!
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*screeches in pensiero unico e burionismo e TINA e abolizione del suffragio universale*
La scienza non è totalmente neutra ma funziona comunque nel modo più oggettivo possibile, con un “lentissimo algoritmo” che per eliminazione ci dice cosa **non** è vero.
Secondo me non c’è niente di sbagliato in quello che dice l’articolo tbh
Il fatto che io sia un’iguaribile ottimista mi fa pensare che la scienza sia se non neutra almeno obiettiva, e non democratica. Altrimenti si arriverebbe a situazioni assurde dove, a fianco dell’evoluzionismo, nelle scuole di dovrebbe insegnare anche il creazionismo per dare un’informazione bipartisan (*).
Ma anche nella migliore delle ipotesi, e cioè che le conclusioni scientifiche sono sempre obiettive (anche se ci sono tanti esempi che vanno in senso contrario…), questo non vuol dire che la direzione presa dalla scienza, e quindi dal successivo progresso tecnologico, non vada ad interessare i settori dove c’è più interesse, e quindi dove girano più soldi.
(*) Il fatto che in realtà si siano verificati casi del genere è indicativo del fatto che io sono troppo ottimista…
Concordo sull’affermazione, ma non sulle argomentazioni.
La scienza di base (ma anche in senso più ampio) necessita di essere finanziata. Gli investimenti provengono da enti governativi o dalle industrie, che evidentemente finanziano ambiti che sono di loro interesse e, quindi, “indirizzano” la ricerca.
Se i ricercatori sono eticamente corretti, i *risultati* della ricerca saranno comunque oggettivi e non indirizzati. C’è da dire, però, che se un ricercatore non produce risultati conclude in fretta la sua carriera…
La scienza non è neutra nei fatti, ma lo è nelle intenzioni. Mi spiego ogni scienziato moderno che lavora eticamente applica il metodo scientifico empirico che dovrebbe garantire una visione oggettiva dei fenomeni osservati, ma in molte scienze naturali (tra cui le medicina o la psicologia) questa lettura oggettiva non è mai possibile in quanto, nonostante le ottime intenzioni, tutte le misurazioni non saranno mai scevre da errori di lettura e/o di costrutto (che siano strumentali o formali in quanto spesso si devono costruire dei modelli teorici che per ragioni pratiche per forza di cose vanno a ridurre la considerazione di alcune variabili).
A mio avviso credo che oggi la scienza sia stata troppo spesso scambiata per una divinità onniscente che non commette errori quando invece l’unica vera regola che spesso la governa è una sorta di generalizzato principio di indeterminazione per cui, come fai fai, ci sarà sempre una certa approssimazione (quindi di errore).
Fiera delle ovvietà. “Un processo culturale del tutto umano è soggetto all’influenza delle altre istituzioni della società”, grazie al piffero. Ci metto sopra pure la scarsa motivazione alla ripetizione degli studi, i bias dei ricercatori e la pressione a pubblicare “no matter what”. E con ciò? L’articolo mi sembra un po’ troppo dubitativo perché glissa completamente sul fatto che, a parte le merde bugiarde e truffatrici prive di etica professionale, gli studi scientifici per essere tali devono sempre essere corroborati da evidenze empiriche, sostenuti da una cornice teorica che provveda un’interpretazione dei dati e svolti secondo una corretta metodologia trasparente. Qui risiede la “pretesa” di oggettività della scienza, se non ci sono questi elementi non è scienza ed esistono pur imperfetti meccanismi di controllo per fare sì che non si esca troppo dai binari.
Unico punto condivisibile: dovrebbe essere spiegato a tutti che le certezze scientifiche sono sempre provvisorie e perché. Ma quello è un problema di divulgazione, non del procedimento scientifico: chi non sa già le cose descritte non ha idea di come funge il processo.
Premessa condivisibile, conclusione sbagliata.
Non nascondiamoci dietro a un dito: al Post, a Nature ed a un sacco di altra gente non piaceva Trump e hanno usato mezzi legittimi e non legittimi per infangarlo il più possibile su base legittima e non-legittima. Usare la scienzaah per promuovere la propria ideologia è becero e basta. Il Post che prova a giustificare questo comportamento è ancora più becero. A Costa rode ancora il culo perchè Trump ha vinto, sei anni dopo.
Articolo come al solito inquinato dall’imbecillità a stelle e strisce (che ricordo essere l’unica landa non dilaniata dalla guerra di questo pianeta ad essere restata fuori dall’accordo sul clima)
Ovvio che nel momento in cui esiste un partito politico fondato sul rifiuto della realtà, contro l’indipendenza di pensiero, contro anche la stessa memoria storica di quello che esso stesso affermava fino a ieri, *necessariamente* il metodo scientifico diventa una questione “di parte”. *Faziosa* anche forse.
Ma questo non c’entra nulla con quello che la scienza è in sé, e non è il fatto che la cultura (e quindi i programmi di ricerca) sia socialmente costruita e situata che implica il suo processo non dovrebbe essere oggettivo.
lo si sapeva dai tempi di Fauci e l’AIDS e ancor prima da quando FDA & co iniziarono la caccia alle streghe andando contro rimedi naturali, è un miracolo che la cancel culture non abbia ancora erasato “una mela al giorno…”
La razza umana è arrivata sana e salva ai primi del 900, poi improvvisamente questo è dannoso, quest’altro pure, questa è droga non puoi farci un unguento, no guai se costruisci le case con questo, no guai se fai i serbatoi con quest’altro o se filtri l’acqua in questo modo perché l’Oregon Trail è sempre dietro l’angolo pronto a ucciderti con l’idromerda, usa questo prodotto per la perdita dei capelli, ti farà diventare impotente ma almeno riavrai la tua chioma e potrai tromba…ah no adesso sei impotente ebbasta.
Mi chiedo quanta speculazione ci sia dietro la vetroresina perché quel prodotto è cancerogeno quando è ancora in fibra (di vetro/silicio), la resina è cancerogena e dannosa per udito, vista, via respiratorie e denti, quando è in fase di cristallizzazione i vapori sono peggio di una canna fatta col bostik, una volta solida continuerà a mandare vapori dannosi per sempre e anche se la sigilli con paraffina continuerai a respirar merda, carrozzare la vetroresina è respirare e maneggiare altri prodotti cancerogeni però non è eternit perché non ti viene la silicosi
Severino scelgo te
Bha…articolo un po del cazzo…
Ignora completamente il concetto di “peer review”
Il problema attuale è semplicemente la disconnessione dalla realtá che affligge buona parte della popolazione (sia a destra che a sinistra) dovuta all incapacitá di consumare fonti di informazione.
Articolo illeggibile, scritto da chi in un laboratorio non c’è mai stato e nemmeno sa come arrivarci. Bisognerebbe rendere obbligatoria la lettura di Hasok Chang, prima di scrivere o dare risalto a queste banalità.
questo articolo puzza come le leggi razziali. lasciate la politica fuori dalla scienza o ci becchiamo qualcos’altro allo stesso livello di merda del razzismo scientifico
Caro il Mio Post,il Giornalismo dovrebbe essere Neutro.
Ma ormai sembra che il 90% degli articoli sia scritto dai Mods di r/politics.
Più che altro noto una polarizzazione pericolosa: quelli per cui quando “la scienza” non conferma quello che dici tu è asservita, falsa, indecifrabile, politicizzata, corrotta eccetera, di cui abbiamo ben chiaro quali siano gli esponenti e che danni possano causare, e quelli meno palesi ma altrettanto pericolosi per cui la scienza è un monolito dogmatico e perfetto che dice cosa è giusto e cosa no. Scientismo puro.
La scienza e scienza non ideologia o credenza!!!
purtroppo di recente la scienza e’ messa alla porta a favore del benismo e ideologismo politico che infanga la verita, aime la verita fa male cosi che la gente non la tollera e preferisce la falsita per il bene di non so chi!!!