Interessante articolo dell’Economist sui droni killer, armi molto precise che potrebbero cambiare radicalmente il modo in cui e combattuta la guerra. Dei droni si parla da tempo, ma non hanno mai avuto un enorme impiego essendo molto cari. Nonostante i costi, l’Ucraina si è trovata nell’invidiabile posizione di averne un buon numero e li sta usando.
Da un lato le smart weapons possono ridurre drasticamente i morti civili andando a colpire con maggiore precisione i bersagli militari, dall’altra se diventano più economiche e accessibili questo può portare a una democratizzazione delle armi di precisione, il che significa che anche i gruppi terroristi vi avranno accesso.
Ricordiamoci sempre che il conflitto in Ucraina non è una guerra “allo stato dell’arte”.
Nessuna delle due parti è riuscita ad imporre la supremazia aerea e questo ha reso i droni necessari ma la NATO ha dimostrato di poterci riuscire in Iraq anche contro pesanti schieramenti di SAM nella campagna SEED di maggior successo della storia.
Inoltre i droni sono vulnerabili sia da jamming che da attacchi informatici.
Insomma tutto questo per dire che non è rappresentativo del futuro delle guerra nel mondo, ad esempio un eventuale conflitto Sino-Americano sarebbe completamente diverso.
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Interessante articolo dell’Economist sui droni killer, armi molto precise che potrebbero cambiare radicalmente il modo in cui e combattuta la guerra. Dei droni si parla da tempo, ma non hanno mai avuto un enorme impiego essendo molto cari. Nonostante i costi, l’Ucraina si è trovata nell’invidiabile posizione di averne un buon numero e li sta usando.
Da un lato le smart weapons possono ridurre drasticamente i morti civili andando a colpire con maggiore precisione i bersagli militari, dall’altra se diventano più economiche e accessibili questo può portare a una democratizzazione delle armi di precisione, il che significa che anche i gruppi terroristi vi avranno accesso.
Ricordiamoci sempre che il conflitto in Ucraina non è una guerra “allo stato dell’arte”.
Nessuna delle due parti è riuscita ad imporre la supremazia aerea e questo ha reso i droni necessari ma la NATO ha dimostrato di poterci riuscire in Iraq anche contro pesanti schieramenti di SAM nella campagna SEED di maggior successo della storia.
Inoltre i droni sono vulnerabili sia da jamming che da attacchi informatici.
Insomma tutto questo per dire che non è rappresentativo del futuro delle guerra nel mondo, ad esempio un eventuale conflitto Sino-Americano sarebbe completamente diverso.