
Quentin Tarantino da Inglorious Basterds in poi ha davvero cambiato modo di fare di cinema? Secondo molti appassionati la pellicola è stata un giro di boa nella sua carriera, facendo diventare il regista un cineasta differente con un’altra pelle.

Quentin Tarantino da Inglorious Basterds in poi ha davvero cambiato modo di fare di cinema? Secondo molti appassionati la pellicola è stata un giro di boa nella sua carriera, facendo diventare il regista un cineasta differente con un’altra pelle.
12 comments
*di fare cinema (il di in più nel titolo è stato un errore di battitura)
Ci sono vari esempi nella cinematografia mondiale di come un regista cambi registro da una pellicola in poi, si pensi a Refn con Bronson, ma anche anche altri dove il regista non è cambiato, un po’ la storia di Martin Scorsese e altri in cui è peggiorato come Ridley Scott. Questo vale anche per Tarantino che dal 2009 in poi è stato accusato, dai suoi detrattori, di fare cinema onanista che gira su sé stesso.
La mia opinione verso Tarantino è differente, io ho sempre visto un film molto diverso dall’altro ma tutti accomunati dalla stessa matrice artistica. Nove film come nove figli differenti ma accomunati dallo stesso amore del padre verso la loro natura: talvolta complice di un connubio artistico come Jackie Brown o nati sotto il segno del cinema snobbato (serie C) come Death Proof. In conclusione l’unico cambiamento che ho notato è stato l’apprezzamento da parte di Hollywood, se invece dovessi risalire a una cifra stilistica di messa in scena direi Kill Bill, ma già nella seconda da parte il film diventava già più conforme al tipico modus operandi di Quentin.
Dipende, conta non mostrare più gente che si taglia il braccio e usa il getto di sangue per accecare l’avversario?
Prova a postare anche su r/cinema_ita
Sono davvero poco esperto di cinema, ma la prima scena di Bastardi la trovo magistrale. In pratica é un dialogo di circa mezz’ora in cui non accade quasi nulla, ma c’è solo un crescendo di tensione e la dimostrazione di quanto Hans Landa sia un pezzo di merda estremamente efficiente.
Ad una lettura veloce avevo letto “cinesata” e non riuscivo a capirne il senso
E’ semplicemente maturato, come persona e, di conseguenza, come cineasta, a 30 e qualcosa anni giri gli allegri massacri di Le Iene e Pulp Fiction, a quasi 60 un’opera più riflessiva e molto malinconica come Once Upon a Time in Hollywood, (che *per me* è di gran lunga il suo miglior film e il mio preferito di tutto il XXI secolo). E poi:
>dal 2009 in poi è stato accusato, dai suoi detrattori, di fare cinema onanista che gira su sé stesso
E ha fatto benissimo
secondo chi?
a me piacciono sempre moltissimo.
Django magari un po’ meno.
C’era una volta a Hollywood é un film maestoso, stupendo.
Il più bello di tutti resta però Jackie Brown.
Ha individuato una formula comune a tutti i suoi film e ha deciso di iniziare a produrre pellicole a basso sforzo in serie. Personalmente, non mi interessa più cosa fa, siamo in un’epoca diversa.
Diciamo che ha consolidato (e poi forse cristallizzato) uno stile che ormai lo caratterizza totalmente. Lui come Wes Anderson, per dirne un altro, ormai sono riconoscibili guardando anche brevi frammenti di film.
Una cifra stilistica fatta di temi ricorrenti, di tecniche e situazioni e miriadi di citazioni e “omaggi” che pesca dalla sua vasta e profonda conoscenza del cinema e della musica esagerata fino a quasi diventare una parodia di sè stessa. La tirata sul Piz Palü così come gli altri soliloqui di Cristoph Waltz in altri film (che pur gli sono valsi due Oscar) e le trovate narrative molto “esagerate” e da fumettone me lo fanno piacere meno del Tarantino dei film precedenti.
E si, Jackie Brown è un gran film, se non il migliore almeno sul podio 🙂
I film di tarantino son bellissimi e realizzati benissimo, ma sono sempre lo stesso film con una Skin diversa, non prendiamoci in giro.
Ha cambiato IL SUO modo di fare cinema.
Perché è solo uno che copia, con i miliardi, il cinema di serie B, italiano e USA, degli anni ’60 e ’70.
Non sono d’accordo praticamente su nessuna delle conclusioni finali, tranne che con una: purtroppo è difficile giudicare le opere di un artista senza metterle in paragone con le precedenti. Il problema è che le precedenti vinceranno sempre, per diversi motivi: per molti Pulp Fiction e Le Iene sono stati film che hanno cambiato la vita (da spettatore), abbiamo avuto più tempo per renderli “nostri” e “familiari”, hanno addosso un carico di nostalgia. Quindi il pensiero strisciante sarà sempre “sì ma Pulp Fiction era meglio”. Io però vorrei cercare di pensarlo il meno possibile, non mi piace l’idea di paragonare, fare classifiche, dare voti. Se l’ordine di uscita fosse stato diverso ci sarebbero state persone a dire che “certo Pulp Fiction bello, ma non raggiungerà mai le vette di Inglorious Basterds”.