
TL;DR: cittadini bloccano la costruzione di un impianto industriale attraverso una petizione. L’azienda vuole i nomi.
Di seguito una rapida cronologia dei fatti:
* Danieli é un gruppo industriale nel settore degli impianti per la realizzazione di acciaio, ha sede principale a Buttrio (UD). Durante il 2023 [presenta](https://www.ilgazzettino.it/nordest/udine/porto_nogaro_acciaieria_danieli_progetto-7475251.html) il progetto per la realizzazione di un grande polo industriale da costruirsi a Porto Nogaro (UD) – quindi a ridosso della Laguna di Marano – in joint venture con l’ucraina Metinvest.
* Cittadini e associazioni (WWF, Legambiente) iniziano a mobilitarsi e viene avviata una raccolta di firme per bloccare il progetto. Le preoccupazioni sono di varia natura: si teme per l’ambiente (la laguna é un ecostistema tanto bello quanto fragile, vi sono inoltre diverse riserve), per il turismo (Lignano ha spiagge molto gettonate, ma vi sono anche Grado, Caorle, Bibione) e per gli altri settori (es. ittico). Il nuovo impianto viene presentato come sostenibile, ma se anche lo fosse lo stesso non si potrebbe dire per lo stravolgimento dell’intera area. Nonostante il [pressing](https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/09/22/unacciaieria-italo-ucraina-in-friuli-lo-scetticismo-di-fedriga-rovina-i-piani-di-meloni-fdi-non-si-arrende-il-pressing-in-commissione/7299926/) da parte del governo, il presidente della Regione FVG (Massimiliano Fedriga, Lega) si oppone alla sua maggioranza in favore dalla petizione, che si rivela [determinante](https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/08/29/acciaieria-vicino-alla-laguna-di-grado-fedriga-rompe-il-silenzio-sul-progetto-per-smentire-sindaci-e-associazioni-non-si-fidano/7274487/). Riporto le parole di Legambiente, giusto per avere chiara la loro sensatissima posizione: *Un’azienda del genere sarebbe in grado di produrre 2 milioni di tonnellate di quello che è stato annunciato come “acciaio verde”, eppure impegnerebbe 70 ettari di territorio, prevedrebbe lo* ***scavo dei canali e del mare****, con movimentazione di* ***sabbie e fanghi*** *in un sito Ramsar (zone umide) e Natura 2000. Legambiente ha dichiarato: “Non siamo contro la produzione di acciaio che utilizzi le migliori tecnologie da destinare ad usi civili orientati alla transizione ecologica. Ma non a ridosso di una Laguna che gode di forme di tutela di ogni genere”*
* L’azienda, giunta alla conclusione che i propri piani a Porto Nogaro non possano concretizzarsi, opta per una nuova [destinazione](https://www.corriere.it/economia/aziende/24_gennaio_18/danieli-metinvest-il-rilancio-dell-acciaio-piombino-2-miliardi-ex-ilva-il-commissariamento-551a4656-b571-11ee-858a-d8f793385dfb.shtml), che sará Piombino (LI).
Se vi fossero dubbi su quanto i cittadini abbiano avuto peso sulla scelta, basti considerare quanto segue:
* L’azienda chiede di poter accedere ai nomi dei [firmatari](https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/01/06/la-petizione-dei-cittadini-ferma-la-costruzione-di-unacciaieria-in-friuli-il-gruppo-industriale-pretende-nomi-e-cognomi/7401941/) e, dopo il no da parte della Regione FVG, insiste facendo ricorso al TAR. Trattasi non solo di un atteggiamento intimidatorio gravissimo, ma indica l’intenzione di voler intraprendere una [battaglia legale](https://friulisera.it/caso-danieli-cittadini-le-bugie-hanno-le-gambe-corte-ma-rimangono-tali-anche-se-si-cerca-di-silenziare-la-verita/) nei confronti dei firmatari, siano essi comuni cittadini o cariche pubbliche.
* È notizia di pochi giorni fa della denuncia per diffamazione (con richiesta di denaro) intentata dal “paron” di Danieli (che é anche, ricordiamo, presidente di Confindustria Udine) nei confronti di un [attivista](https://friulisera.it/piu-vendetta-che-giustizia-il-gruppo-danieli-e-il-suo-presidente-benedetti-si-sente-diffamato-dallattivista-anti-acciaieria-chiesti-100-mila-euro-di-danni/) per delle dichiarazioni espresse su di un social nei confronti del suddetto paron.
Ecco le mie conclusioni. Individuo due punti fondamentali.
* Il potere del cittadino. Le petizioni possono essere uno strumento utile e il cittadino vale qualcosa. (voglio sottolinearlo perché sento e leggo troppo spesso messaggi di pessimismo nei confronti dello sbilanciamento tra cittadino comune e grandi gruppi, siano essi industriali o di altro tipo). Quindi bisogna interessarsi alle cose e agire.
* Il potere delle grandi aziende e il loro agire “al di sopra delle parti”. In maniera totalmente estranea e distaccata da quello che é l’interesse della comunitá, ma solo focalizzate all’interesse degli azionisti. Viene da chiedersi dove si fermerá questa azienda, interessata pare piú dal farsi vendetta piuttosto che riabilitare il proprio nome, giá sotto ai riflettori per la questione legata al’approvvigionamento di acciaio alla [Russia](https://www.repubblica.it/esteri/2023/12/22/news/acciaieria_danieli_guerra_russia_ucraina-421729108/), anche dopo l’inizio della guerra in Ucraina.
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by DwayneDardago
8 comments
> L’azienda chiede di poter accedere ai nomi dei firmatari
non dovrebbero essere pubblici?
Tanto per aggiungere un contorno all’azienda di cui stiamo parlando: c’è un detto per chi lavora lì, “il cartellino lo timbri solo quando arrivi”, questo per dire a tantissimi dipendenti viene chiesto almeno mezz’ora di straordinario non pagato ogni giorno.
La fonte è che conosco personalmente operai e ingegneri che ci lavorano
Trovo intimidatorio l’atteggiamento di Danieli riguardo ai firmatari, però trovo questa un’ennesima vittoria dei NIMBY che dicono no a qualsiasi cosa. Nessuno si vuole mai sporcare le mani, che sia qualcun altro a farlo, però poi abbiamo tutti bisogno di materie prime, energia e anche di acciaio….
In questo paese si sente sempre di aziende che chiudono e quasi mai di di avere un’azienda interessata concretamente all’apertura di nuovi impianti da miliardi di euro che possono portare nuovi posti lavoro e tecnologia….
Quindi no, non sono affatto felice di questa notizia e spero che a piombino non si reciti lo stesso episodio…
E secondo trovo assurdo e ironico il tuo ultimo punto, visto che collaborare con un’azienda ucraina avrebbe di fatto riabilitato il nome di Danieli in funzione antirussa, ma così glielo si è di fatto impedito.
E’ OT ma l’onda lunga dei rapporti di connivenza con il regime russo ed essersi voltati dall’altra parte in occasione dell’invasione della Crimea produce anche questi effetti.
C’è un corollario al primo punto: le petizioni funzionano se i cittadini scelgono rappresentanti politici che li spalleggiano.
E la lega (quella al nord quantomeno), per quanto io la detesti per altre ragioni, è per definizione molto attenta alle esigenze locali sopra quelle nazionali.
Un Paese di Santi, di Poeti e di ricorsisti al TAR.
Manderei i firmatari a farsi un giro nel meraviglioso ecosistema della zona industriale di Porto Nogaro. Per quanto riguarda lo scavo del canale, da quando è stata distrutta la Azovstal gli approvvigionamenti dei laminatoi Metinvest e altri (ce ne sono cinque) di porto Nogaro arrivano dal Brasile, con navi troppo grandi per attraccare. Quindi sbarcano a Monfalcone e via camion portano le bramme di acciaio (una alla volta, per le normative comunali di S. Giorgio di Nogaro). Anche questi TIR non preoccupano i firmatari.
Danieli è famosa in tutta il fvg per essere l’azienda con il peggior ambiente padronale dove lavorare.
La storia che tutti qui in zona abbiamo sentito da chi ci lavorava è: “i dipendenti sono costretti a timbrare alle 17:30 il badge per poi tornare a lavorare per non aver pagati gli straordinari”.
Ovviamente riporto per sentito dire, anche se sentito dire centinaia di volte e non una, ma tanto è.