C’è stata una impennata dei prezzi di tutte le auto, mica solo le elettriche
Dovevano fare più ricerca e meno fusioni.
Oh gnooo l’impoverimento della classe media che abbiamo portato avanti per decenni vuol dire che ora pochi possono permettersi i nostri prodotti!
Tavares parla col tuo capo, che con Gedi editoriale e gruppo 24 ore sono anni che spinge la politica nella direzione che vuole.
L’elettrico slega il motore usato per la trazione dalla fonte di energia utilizzata, a me sembra più un tentativo da parte di Tavares di mettere in cattiva luce un sistema che in realtà apre la strada a molte soluzioni possibili. Tra l’altro è anche più pratico per quanto riguarda il futuro, perchè è più semplice, non ha sprechi lato trazione (il motore elettrico è molto efficiente). Qualsiasi sistema ibrido porta con sè una complicazione e un costo che all’atto pratico portano realmente dei benefici a pochissime persone.
Io sto girando ancora con la mia diesel euro 3 da 320.000 km che non posso permettermi di cambiare. La terrò finché non perderà le ruote.
Non è il motore endotermico che non è sostenibile, è l’auto a non essere sostenibile.
La nostra società è stata costruita attorno al mito dell’automobile. Noi stessi non riusciamo ad immaginare di spostarci senza, ma è questo il concetto che deve cambiare. Se non cominciamo a pensare a modalità di spostamento condivise e facilmente fruibili temo che produrre auto elettriche o endotermiche non faccia molta differenza.
La classe media italiana non potrà più comprare auto. Nei paesi dove gli stipendi non sono fermi da 30 anni probabilmente potranno.
Al di la di queste prediche a vuoto, questo è un problema che sono curioso di vedere come si evolve: in tante città (la mia compresa) hanno iniziato a mettere limitazioni e chi non ha i soldi per cambiare la macchina cosa si aspettano che faccia ? Piaccia o no, ad oggi la quasi totalità delle persone è obbligata ad usare l’auto tutti i giorni.
Tavares ha una faccia tosta senza limiti: semplicemente la FIAT e le altre società del gruppo hanno pochissime auto elettriche in listino per competere con la concorrenza, e lui anziché rimboccarsi le maniche tira in ballo la classe media.
Detto questo, va ricordato ancora una volta un dato di fatto che pochi hanno il coraggio di espriimere ad alta voce: se ci sono tante auto elettriche, rispetto a 20 o anche solo 15 anni fa, è perché sono fortemente incentivate, all’acquisto, certo, e con il bollo auto gratis i primi anni, ma anche attraverso la possibilità di accedere alla ZTL (preclusa ai veicoli a benzina o diesel, almeno in certe ore), e di circolare nelle domeniche senza auto. Per chi ha necessità, un vantaggio non da poco. Giorgetti per il 2022 ha eliminato dalla legge di bilancio i sussidi all’acquisto… ma c’è da scommettere che verranno reintrodotti in altra forma nel corse dell’anno.
In sintesi: la gente le compra per questo, non per una coscienza ecologica che nessun automobilista possiede realmente, e non solo in Italia: si ricordi il tonfo improvviso delle vendite delle auto elettriche in Danimarca nel 2015 dopo che il governo aveva revocato l’esenzione dalla tassa sulla registrazione, in seguito l’ha in parte rimessa.
Non si tratta di classe media, ma di una intera classe di contribuenti italiani che paga le tasse e magari non ha né auto né motorino anche per far acquistare l’auto elettrica a privati ad un prezzo di listino notevolemente scontato, e a evitare loro di pagare la tassa sull’auto i primi anni. E sul punto una riflessione prima o poi andrà fatta, che sia in seguito alle pressioni di Tavares o per altri motivi conta poco.
Forse se invece di staccare dividendi milionari avessero investito in R&S come hanno fatto tutti gli altri gruppi industriali (addirittura Toyota e Daimler hanno smesso di investire su ibrido ed elettrico, cosa che facevano da anni, per virare sull’idrogeno, per capire quanto siano avanti in quelle tecnologie), le cose sarebbero un po’ differenti, ma si sa “i dividendi sono scolpiti nella roccia” come disse il buon John… Bello poi come si dia sempre responsabilità alla politica e si pianga sempre, soprattutto dopo che hanno preso 6 miliardi di euro (se non erro) da Intesa San Paolo con lo stato cattivo a fare da garante, proprio per pagare i dividendi…
Queste sono buone notizie, così ci si renderà conto che per la maggior parte dei tragitti la macchina non serve e dove non c’è nessuna alternativa si cominceranno ad esigere delle infrastrutture serie
Vabbé, tanto ho sempre sognato di poter andare a lavoro a cavallo. Le emissioni ci saranno comunque, ma almeno saranno solide
>***L’abolizione completa del lavoro minorile*** è una scelta fatta dai politici, non dall’industria, esistono modi più economici e veloci di ridurre ***lo sfruttamento dei minori***. Ci saranno conseguenze sociali e rischiamo di perdere la classe media, la quale non potrà più comprare auto.
Sembrava un discorso familiare…
Mmm… tecnologicamente parlando, Stellantis non è il gruppo più indietro in termini tecnologici per gli EV? Sarà mica che ci vogliono continuare a vendere veicoli a combustione perché non riescono a essere competitivi nell’elettrico?
Quindi tutto come programmato.
ma dai o i prezzi crollano o l’unico modus operandi per la classe medio-bassa sarà mutuo decennale e macchina che ti tieni finchè non muore.
Ci sta, in futuro meno persone avranno l’auto privata. Soprattutto in città e non so per il costo.
Car sharing, rides etc.
Trasporti “on demand” saranno molto più fruibili
Stellantis ha il problemino che di 3 conglomerati
non cavano mezzo motore elettrico (forse forse Peugeot).
Marchionne*, gran capitano d’industria, era costretto dalle leggi Californiane a vendere una 500 elettrica, però le vendeva in perdita e implorava i potenziali clienti di non comprarle.
*Molto bravo a salvare Fiat, però non era lo Steve Jobs italiano.
A me sembra che molti nel rispondere stiano fallendo nel comprendere cosa è stato detto, anche perchè il titolo, manco a dirlo, è acchiappaclick.
Anzitutto parliamo di un CEO di un gruppo che, prima di Stellantis iniziava già a fare ibride quando in europa interessavano giusto ai tassisti e le vendeva Toyota. Oggi Peugeot ha un paio di elettriche e altre in arrivo, farà mezzi piccoli e medi esclusivamente elettrici e sostanzialmente ha a listino piu elettriche di molti altri europei.
Quindi chi pensa ci sia un critica all’elettrico nelle parole di Tavares parte in quarta sbagliando.
Il discorso è piu complesso, e tira in ballo questioni come il mix energetico e il rinnovo del parco auto “medio”. Banalmente, tirare via una manciata di auto euro 3 dalla circolazione è piu importante che vendere un elettrica da 40 mila euro. E in quest’ottica che vanno lette le dichiarazioni.
Io nelle parole di Tavares ci trovo un po’ di buonsenso, la politica sta mirando esclusivamente a soluzioni facili, ovvero a spese delle classe media, senza avere il coraggio di puntare decisamente in altri aspetti considerati gineprai.
20 comments
“Non siamo in grado di competere, con l’elettrificazione la classe media non comprerà più le nostre auto”
Intervista completa sul Corriere [https://www.corriere.it/economia/aziende/22_gennaio_18/tavares-stellantis-la-fusione-italia-costi-produzione-piu-alti-ne-riparleremo-fine-anno-f11c13f8-786b-11ec-a8ac-96a31330ed9e.shtml](https://www.corriere.it/economia/aziende/22_gennaio_18/tavares-stellantis-la-fusione-italia-costi-produzione-piu-alti-ne-riparleremo-fine-anno-f11c13f8-786b-11ec-a8ac-96a31330ed9e.shtml)
Invece una Panda a 13000 euro è economicissima…
C’è stata una impennata dei prezzi di tutte le auto, mica solo le elettriche
Dovevano fare più ricerca e meno fusioni.
Oh gnooo l’impoverimento della classe media che abbiamo portato avanti per decenni vuol dire che ora pochi possono permettersi i nostri prodotti!
Tavares parla col tuo capo, che con Gedi editoriale e gruppo 24 ore sono anni che spinge la politica nella direzione che vuole.
L’elettrico slega il motore usato per la trazione dalla fonte di energia utilizzata, a me sembra più un tentativo da parte di Tavares di mettere in cattiva luce un sistema che in realtà apre la strada a molte soluzioni possibili. Tra l’altro è anche più pratico per quanto riguarda il futuro, perchè è più semplice, non ha sprechi lato trazione (il motore elettrico è molto efficiente). Qualsiasi sistema ibrido porta con sè una complicazione e un costo che all’atto pratico portano realmente dei benefici a pochissime persone.
Io sto girando ancora con la mia diesel euro 3 da 320.000 km che non posso permettermi di cambiare. La terrò finché non perderà le ruote.
Non è il motore endotermico che non è sostenibile, è l’auto a non essere sostenibile.
La nostra società è stata costruita attorno al mito dell’automobile. Noi stessi non riusciamo ad immaginare di spostarci senza, ma è questo il concetto che deve cambiare. Se non cominciamo a pensare a modalità di spostamento condivise e facilmente fruibili temo che produrre auto elettriche o endotermiche non faccia molta differenza.
La classe media italiana non potrà più comprare auto. Nei paesi dove gli stipendi non sono fermi da 30 anni probabilmente potranno.
Al di la di queste prediche a vuoto, questo è un problema che sono curioso di vedere come si evolve: in tante città (la mia compresa) hanno iniziato a mettere limitazioni e chi non ha i soldi per cambiare la macchina cosa si aspettano che faccia ? Piaccia o no, ad oggi la quasi totalità delle persone è obbligata ad usare l’auto tutti i giorni.
Tavares ha una faccia tosta senza limiti: semplicemente la FIAT e le altre società del gruppo hanno pochissime auto elettriche in listino per competere con la concorrenza, e lui anziché rimboccarsi le maniche tira in ballo la classe media.
Detto questo, va ricordato ancora una volta un dato di fatto che pochi hanno il coraggio di espriimere ad alta voce: se ci sono tante auto elettriche, rispetto a 20 o anche solo 15 anni fa, è perché sono fortemente incentivate, all’acquisto, certo, e con il bollo auto gratis i primi anni, ma anche attraverso la possibilità di accedere alla ZTL (preclusa ai veicoli a benzina o diesel, almeno in certe ore), e di circolare nelle domeniche senza auto. Per chi ha necessità, un vantaggio non da poco. Giorgetti per il 2022 ha eliminato dalla legge di bilancio i sussidi all’acquisto… ma c’è da scommettere che verranno reintrodotti in altra forma nel corse dell’anno.
In sintesi: la gente le compra per questo, non per una coscienza ecologica che nessun automobilista possiede realmente, e non solo in Italia: si ricordi il tonfo improvviso delle vendite delle auto elettriche in Danimarca nel 2015 dopo che il governo aveva revocato l’esenzione dalla tassa sulla registrazione, in seguito l’ha in parte rimessa.
Non si tratta di classe media, ma di una intera classe di contribuenti italiani che paga le tasse e magari non ha né auto né motorino anche per far acquistare l’auto elettrica a privati ad un prezzo di listino notevolemente scontato, e a evitare loro di pagare la tassa sull’auto i primi anni. E sul punto una riflessione prima o poi andrà fatta, che sia in seguito alle pressioni di Tavares o per altri motivi conta poco.
Forse se invece di staccare dividendi milionari avessero investito in R&S come hanno fatto tutti gli altri gruppi industriali (addirittura Toyota e Daimler hanno smesso di investire su ibrido ed elettrico, cosa che facevano da anni, per virare sull’idrogeno, per capire quanto siano avanti in quelle tecnologie), le cose sarebbero un po’ differenti, ma si sa “i dividendi sono scolpiti nella roccia” come disse il buon John… Bello poi come si dia sempre responsabilità alla politica e si pianga sempre, soprattutto dopo che hanno preso 6 miliardi di euro (se non erro) da Intesa San Paolo con lo stato cattivo a fare da garante, proprio per pagare i dividendi…
Queste sono buone notizie, così ci si renderà conto che per la maggior parte dei tragitti la macchina non serve e dove non c’è nessuna alternativa si cominceranno ad esigere delle infrastrutture serie
Vabbé, tanto ho sempre sognato di poter andare a lavoro a cavallo. Le emissioni ci saranno comunque, ma almeno saranno solide
>***L’abolizione completa del lavoro minorile*** è una scelta fatta dai politici, non dall’industria, esistono modi più economici e veloci di ridurre ***lo sfruttamento dei minori***. Ci saranno conseguenze sociali e rischiamo di perdere la classe media, la quale non potrà più comprare auto.
Sembrava un discorso familiare…
Mmm… tecnologicamente parlando, Stellantis non è il gruppo più indietro in termini tecnologici per gli EV? Sarà mica che ci vogliono continuare a vendere veicoli a combustione perché non riescono a essere competitivi nell’elettrico?
Quindi tutto come programmato.
ma dai o i prezzi crollano o l’unico modus operandi per la classe medio-bassa sarà mutuo decennale e macchina che ti tieni finchè non muore.
Ci sta, in futuro meno persone avranno l’auto privata. Soprattutto in città e non so per il costo.
Car sharing, rides etc.
Trasporti “on demand” saranno molto più fruibili
Stellantis ha il problemino che di 3 conglomerati
non cavano mezzo motore elettrico (forse forse Peugeot).
Marchionne*, gran capitano d’industria, era costretto dalle leggi Californiane a vendere una 500 elettrica, però le vendeva in perdita e implorava i potenziali clienti di non comprarle.
*Molto bravo a salvare Fiat, però non era lo Steve Jobs italiano.
A me sembra che molti nel rispondere stiano fallendo nel comprendere cosa è stato detto, anche perchè il titolo, manco a dirlo, è acchiappaclick.
Anzitutto parliamo di un CEO di un gruppo che, prima di Stellantis iniziava già a fare ibride quando in europa interessavano giusto ai tassisti e le vendeva Toyota. Oggi Peugeot ha un paio di elettriche e altre in arrivo, farà mezzi piccoli e medi esclusivamente elettrici e sostanzialmente ha a listino piu elettriche di molti altri europei.
Quindi chi pensa ci sia un critica all’elettrico nelle parole di Tavares parte in quarta sbagliando.
Il discorso è piu complesso, e tira in ballo questioni come il mix energetico e il rinnovo del parco auto “medio”. Banalmente, tirare via una manciata di auto euro 3 dalla circolazione è piu importante che vendere un elettrica da 40 mila euro. E in quest’ottica che vanno lette le dichiarazioni.
Io nelle parole di Tavares ci trovo un po’ di buonsenso, la politica sta mirando esclusivamente a soluzioni facili, ovvero a spese delle classe media, senza avere il coraggio di puntare decisamente in altri aspetti considerati gineprai.