È appena stata approvata in Lombardia l’istituzione di uno psicologo di base, una figura di supporto psicologico a cui rivolgersi gratuitamente.
Ovviamente si dovrà capire in che termini questa cosa verrà implementata (vista la giunta e la storia sanitaria della regione, anche recente, è il caso di prestare particolare attenzione), però mi sembra una buona notizia
È una di quelle cose che ho sempre voluto fare ma mai avuto l’occasione.
Mi sembra una bella iniziativa.
> introduzione della figura dello psicologo di base all’interno dei servizi offerti dalla sanità pubblica regionale: una figura accessibile a tutti, gratuita, territoriale e di fiducia al servizio della nostra regione all’interno delle case della comunità
Adesso però mi devono spiegare la differenza tra lo piscologo che oggi già esiste nelle asl (edit: nelle asl lombarde quantomeno) e lo “psicologo di base”.
Prima volta nella storia d’Italia che la Lombardia implementa qualcosa dopo la Campania.
Ci vado subito appena me lo assegnano
Bella notizia, ma tanto anche se ne ho bisogno so già che non ci andrò mai
Mi farebbe piacere se fosse vero, ma ho moltissimi dubbi: non può essere uno specialista che ti cura, perché sarebbero saturati subito, anche nella più ottimisticamente delle ipotesi di 8 ore al giorno, un ~~professionale~~ professionista può avere 40 pazienti e poi è pieno, per mesi perché le terapie solitamente durano mesi se non anni
Realisticamente può essere al massimo uno sportello di ascolto, che ti vede due o tre volte e poi ti indirizza da un altro.
Felice di essere smentito, ma non penso.
Psicologo di base X psicologo d’altezza = psicologo d’area
Finalmente i soldi pubblici vengono utilizzati per cose utili!
Bah, visto come è messa la sanità pubblica in Lombardia sento odore di magagna
Sono sorpreso venga approvato qualcosa di utile per la sanità lombarda, di solito ci sono solo dei tizi di destra che rubano e cercano di privatizzare l’impossibile.
Un paio di note: la figura dello psicologo nel Servizio Sanitario Nazionale c’è già da anni, ed è attiva nei consultori in tutte le Regioni (inclusa la Lombardia). Qui si parla di roba molto diversa…l’articolo del Corriere di ieri è un po’ più dettagliato:
TEMPISTICHE : non pervenute, la proposta è stata approvata ieri dal Consiglio Regionale ma è la Giunta che deve definire come, quando e in che modo
>È una novità importante quella che emerge dalla seduta odierna del consiglio regionale lombardo, che ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere regionale Niccolò Carretta (Azione). Ora la palla passa alla giunta che dovrà stabilire le modalità e le regole per attuare questo provvedimento
DOVE: si ipotizza un progetto pilota in “qualche” comunità, per poi vedere “come va” (sic)
>L’idea è di «iniziare in qualche Casa della Comunità — spiega Carretta —, per questo parliamo di sperimentazione, per poi inserire in modo stabile la figura di psicologo che faccia da riferimento a tutta la popolazione
CHI LO FA: la Regione e l’Ordine degli Psicologi della Lombardia chiederanno ai terapisti di esercitare in convenzione con il SSR
>Si chiederà ad alcuni psicologi di erogare il loro servizio all’interno del servizio sanitario regionale: «Si tratta di un cambiamento sostanziale». La proposta era stata scritta con l’Ordine degli Psicologi Lombardo, quindi «c’è la disponibilità da parte dell’OPL sia di personale sia a costruire il servizio insieme»
Qualche appunto sparso, da uno che conosce la sanità lombarda da dentro…partendo da quello IMHO più importante.
1- non si parla di terapisti, ma di psicologi. Lo stesso avviene sul sito dell’Ordine, per cui non sono i giornalisti che pensano che “psicologo” sia sinonimo di “terapista”, è proprio un’iniziativa diversa
2- che l’Ordine degli Psicologi Lombardo patrocini la proposta (che secondo me è ottima) non vuol dire molto – a differenza di quello che scrive il Corriere, l’Ordine non ha “personale” da attivare su questo progetto. Ha “iscritti” a cui può “chiedere” di fare qualcosa, e che hanno pieno diritto personale e dovere professionale di valutare cosa rispondere
3- direttamente ricollegato al punto precedente…ad uno psicologo *non conviene* economicamente infilarsi nel ginepraio di convenzioni con la sanità regionale che è notoriamente una pessima pagatrice e una ancor peggiore organizzatrice di servizi. Gli psicologi che conosco e che operano in convenzione con il SSN mi raccontano di cose indegne, e non lavorano full time per lo Stato – non mi aspetto che per la Regione sia diverso, sia in termini di organizzazione che in termini di ore che si possono dedicare al servizio pubblico
Ottima iniziativa IMHO, ma vorrei capire cosa hanno in mente di preciso l’Ordine ed Azione quando parlano di psicologo “nelle cure di base”: anche sul sito dell’Ordine non c’è molto. E, una volta capito questo, vorrei anche capire che tipo di servizio la Regione finirà per mettere in piedi…la sanità lombarda è un covo di legaioli, berlusconiani e ciellini che fa paura persino a guardarla da lontano. Spero che non sporchino quella che sembra essere una buona iniziativa
Ah, ma non è Lercio?
Politici: abbiamo a cuore la vostra salute mentale.
Cittadini: okay, che ne dite di un salario minimo decente e di adottare adeguati ammortizzatori sociali universali?
Politici: no, pensavamo più a uno psicologo da quattro soldi che ti riceve 2 volte e poi ti manda dal privato a 100 euro a seduta.
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È appena stata approvata in Lombardia l’istituzione di uno psicologo di base, una figura di supporto psicologico a cui rivolgersi gratuitamente.
Ovviamente si dovrà capire in che termini questa cosa verrà implementata (vista la giunta e la storia sanitaria della regione, anche recente, è il caso di prestare particolare attenzione), però mi sembra una buona notizia
È una di quelle cose che ho sempre voluto fare ma mai avuto l’occasione.
Mi sembra una bella iniziativa.
> introduzione della figura dello psicologo di base all’interno dei servizi offerti dalla sanità pubblica regionale: una figura accessibile a tutti, gratuita, territoriale e di fiducia al servizio della nostra regione all’interno delle case della comunità
Adesso però mi devono spiegare la differenza tra lo piscologo che oggi già esiste nelle asl (edit: nelle asl lombarde quantomeno) e lo “psicologo di base”.
Prima volta nella storia d’Italia che la Lombardia implementa qualcosa dopo la Campania.
Ci vado subito appena me lo assegnano
Bella notizia, ma tanto anche se ne ho bisogno so già che non ci andrò mai
Mi farebbe piacere se fosse vero, ma ho moltissimi dubbi: non può essere uno specialista che ti cura, perché sarebbero saturati subito, anche nella più ottimisticamente delle ipotesi di 8 ore al giorno, un ~~professionale~~ professionista può avere 40 pazienti e poi è pieno, per mesi perché le terapie solitamente durano mesi se non anni
Realisticamente può essere al massimo uno sportello di ascolto, che ti vede due o tre volte e poi ti indirizza da un altro.
Felice di essere smentito, ma non penso.
Psicologo di base X psicologo d’altezza = psicologo d’area
Finalmente i soldi pubblici vengono utilizzati per cose utili!
Bah, visto come è messa la sanità pubblica in Lombardia sento odore di magagna
Sono sorpreso venga approvato qualcosa di utile per la sanità lombarda, di solito ci sono solo dei tizi di destra che rubano e cercano di privatizzare l’impossibile.
Un paio di note: la figura dello psicologo nel Servizio Sanitario Nazionale c’è già da anni, ed è attiva nei consultori in tutte le Regioni (inclusa la Lombardia). Qui si parla di roba molto diversa…l’articolo del Corriere di ieri è un po’ più dettagliato:
TEMPISTICHE : non pervenute, la proposta è stata approvata ieri dal Consiglio Regionale ma è la Giunta che deve definire come, quando e in che modo
>È una novità importante quella che emerge dalla seduta odierna del consiglio regionale lombardo, che ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere regionale Niccolò Carretta (Azione). Ora la palla passa alla giunta che dovrà stabilire le modalità e le regole per attuare questo provvedimento
DOVE: si ipotizza un progetto pilota in “qualche” comunità, per poi vedere “come va” (sic)
>L’idea è di «iniziare in qualche Casa della Comunità — spiega Carretta —, per questo parliamo di sperimentazione, per poi inserire in modo stabile la figura di psicologo che faccia da riferimento a tutta la popolazione
CHI LO FA: la Regione e l’Ordine degli Psicologi della Lombardia chiederanno ai terapisti di esercitare in convenzione con il SSR
>Si chiederà ad alcuni psicologi di erogare il loro servizio all’interno del servizio sanitario regionale: «Si tratta di un cambiamento sostanziale». La proposta era stata scritta con l’Ordine degli Psicologi Lombardo, quindi «c’è la disponibilità da parte dell’OPL sia di personale sia a costruire il servizio insieme»
Qualche appunto sparso, da uno che conosce la sanità lombarda da dentro…partendo da quello IMHO più importante.
1- non si parla di terapisti, ma di psicologi. Lo stesso avviene sul sito dell’Ordine, per cui non sono i giornalisti che pensano che “psicologo” sia sinonimo di “terapista”, è proprio un’iniziativa diversa
2- che l’Ordine degli Psicologi Lombardo patrocini la proposta (che secondo me è ottima) non vuol dire molto – a differenza di quello che scrive il Corriere, l’Ordine non ha “personale” da attivare su questo progetto. Ha “iscritti” a cui può “chiedere” di fare qualcosa, e che hanno pieno diritto personale e dovere professionale di valutare cosa rispondere
3- direttamente ricollegato al punto precedente…ad uno psicologo *non conviene* economicamente infilarsi nel ginepraio di convenzioni con la sanità regionale che è notoriamente una pessima pagatrice e una ancor peggiore organizzatrice di servizi. Gli psicologi che conosco e che operano in convenzione con il SSN mi raccontano di cose indegne, e non lavorano full time per lo Stato – non mi aspetto che per la Regione sia diverso, sia in termini di organizzazione che in termini di ore che si possono dedicare al servizio pubblico
Ottima iniziativa IMHO, ma vorrei capire cosa hanno in mente di preciso l’Ordine ed Azione quando parlano di psicologo “nelle cure di base”: anche sul sito dell’Ordine non c’è molto. E, una volta capito questo, vorrei anche capire che tipo di servizio la Regione finirà per mettere in piedi…la sanità lombarda è un covo di legaioli, berlusconiani e ciellini che fa paura persino a guardarla da lontano. Spero che non sporchino quella che sembra essere una buona iniziativa
Ah, ma non è Lercio?
Politici: abbiamo a cuore la vostra salute mentale.
Cittadini: okay, che ne dite di un salario minimo decente e di adottare adeguati ammortizzatori sociali universali?
Politici: no, pensavamo più a uno psicologo da quattro soldi che ti riceve 2 volte e poi ti manda dal privato a 100 euro a seduta.