Un drone diretto verso la nave Caio Duilio della Marina militare è stato abbattuto nel mar Rosso, a circa 6 chilometri di distanza dall’imbarcazione, in una operazione di auto-difesa delle nostre forze armate. L’apparecchio, rende noto la Difesa in un comunicato, aveva caratteristiche simili a quelle già riscontrate in altri dispositivi utilizzati in attentati precedenti. «Gli attacchi terroristici degli Houthi sono una grave violazione del diritto internazionale», ha dichiarato il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto, «e un attentato alle sicurezza dei traffici marittimi da cui dipende la nostra economia. Questi attacchi sono parte di una guerra ibrida, che usa ogni possibilità, non solo militare, per danneggiare alcuni Paesi e agevolarne altri». La Duilio ha sostituito la nave Martinengo nell’attività nazionale, avviata a fine dicembre, in seguito agli attacchi da parte dei miliziani Houthi contro il traffico in navigazione nello stretto di Bab-el Mandeb, e si occupa di garantire la tutela del diritto internazionale e salvaguardare gli interessi nazionali.

by pesciolino_ocra

1 comment
  1. Noooo, Crosetto, mi dica di più, dei terroristi che violano il diritto internazionale, chi lo avrebbe mai detto….

    Detto ciò, questa situazione mi preoccupa non poco, perché ci troviamo davanti ad una scelta davvero scomoda. O non si fa nulla, danneggiando il commercio in maniera incredibile, o si abbattono i droni con le dotazioni ordinarie dell’esercito, che però costano assai di più di quanto un singolo drone costi agli Houthi, creando comunque un malus economico

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