Secondo Reuters, il governo italiano sta trattando con Intel per aprire uno stabilimento di produzione di chip sul nostro territorio

21 comments
  1. Se Intel vuole aprire uno stabilimento non può comprarsi il pezzo di terra e costruirselo? Perché trattare col governo?

  2. Dai che se vengono davvero ci rimangono visto il costo e il tipo di struttura, dai che ci fanno un bel favore e si passa oltre la crisi dei chip di questi tempi

  3. Da un lato sono contento, finalmente una realtà del genere in Europa. Proprio Draghi a inizio legislatura parlava dell’importanza di diventare indipendenti da Cina e USA in questo capo.
    Dall’altro mi dispiace che non si riesca a creare una nuova azienda Europea. I soldi li abbiamo, gli ingegneri pure.
    Purtroppo la creazione di chip è una roba talmente complessa che partire ora sembra e forse è una follia(e probabilmente lo è)

    Se solo l’Europa fosse più coesa che capisse che se vogliamo continuare a essere potenze mondiali dobbiamo smettere fare outsourcing delle nostre vite.

  4. Si può fare tutto volendo, anche tornare al nucleare come qualcuno ha proposto ieri, poi però devi trovare ingegneri in loco per riempirli gli stabilimenti/centrali.

    Quanta gente con seniority sufficiente abbiamo in italia? Così a naso direi pochi (zero opportunità di lavorare in una fab seria al momento), quindi mah, sarebbe ottimo ma non si può far materializzare dal nulla gli ingegneri.

  5. Finalmente una decisione decente. Questo momento di crisi di produzione è oro colato, sopratutto in ottica anti-Cina.

  6. Pare che si tratterebbe di un impianto di packaging, che è comunque un processo di alta tecnologia ma non la parte col maggior valore aggiunto della fabbricazione.

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