> Una tassa di mille euro indicata nel contratto di assunzione a tempo determinato per impedire licenziamenti volontari anticipati. E’ l’ultima trovata nella Marca trevigiana, nota per la quantità di ristoranti, bar e trattorie. La denuncia del fenomeno viene dalla Filcams-Cgil, il segretario provinciale Irone: “Un cameriere assunto per due mesi nel caso si dimettesse dovrebbe pagare una multa salatissima, anche superiore alla paga base. Condizioni vessatorie”
Praticamente ti tengono in ostaggio, potendosi permettere di trattarti come gli pare, senza preoccuparsi che te ne vai. È il momento di boicottare?
Va bhe ma quanto dura in un contenzioso una roba del genere, mi sa che in contratto con una tal clausola vele come il due di picche con briscola a bastoni.
Io sto ancora aspettando il giorno in cui si realizzerà il sogno italiano di dover pagare per lavorare (ufficialmente intendo).
In che posizione sono nella classifica dei top employers?
Ma è legale?
Mi sembra illegale, ed una clausola illegale può far rendere nullo il contratto. Ovvero dimissioni senza preavviso e senza perdere la disoccupazione.
“Per i giovani che si licenziano”.
Come se la colpa fosse di chi si licenzia e non di chi tratta i lavoratori in maniera disumana.
e io non vengo a lavoro così mi licenzi tu e prendo pure la naspi 🙂
Cioè praticamente uno se se ne vuole andare deve aspettare due mensilità e non spendere un euro per pagare la penale 😂
Penso che, come contratto, valga poco più di una zuppa di lenticchie e peperoncino
Ci sono tanti giovani che cercano part time perché studiano ma non vengono mai presi in considerazione oppure gli viene detto si si e poi magari fanno il doppio delle ore e con una paga misera
Come diamine fa ad essere legale questa cosa?
Oltre al fatto che non mi sembri proprio legale come cosa, mi chiedo se mi assumi in un ristorante e io non mi posso licenziare se no mi beccherei una bella multa cosa mi impedisce di starmene a casa (e aspettare che sia il titolare a farmi fuori) o andarmi a cercare un altro lavoro?
Già “contratto di due mesi” fa sufficientemente ridere
É simile alla penale se ti licenzi senza rispettare il periodo di preavviso, se per esempio prendi 2000 euro al mese e devi dare 15 giorni di preavviso e non lo fai, ti tolgono 1000 euro dall’ultima busta paga.
Se la penale da 1000 euro la paga anche il datore per licenziarti ci puó stare
Non è totalmente assurdo.
Abbassate i forconi e mi spiego.
Un contratto a tempo determinato a differenza di quello indeterminato non ha periodi di preavviso per licenziamento o dimissioni, che quindi standardizzano quanto una parte debba all’altra in caso di dimissioni improvvise.
Nel caso specifico non so quanto l’azienda ci marci con mini contratti da pochi mesi, ma altrimenti, se per come è fatto il business deve per forza assumere per periodi limitati di tempo spendendo soldi e risorse e il dipendente se ne va da un giorno all’altro senza preavviso, subisce un danno. Non in tutti i lavori l’intera forza può essere composta da indeterminati, per come funzionano i cicli di alcuni settori.
In astratto si potrebbe fare per tutte le dimissioni dal tempo determinato, se tali dimissioni provocano un danno, ma nella pratica non lo fa nessuno, perché l’azienda non ne trae un vantaggio.
Edit
Mi sembra un articolo un po’ farlocco: la considerazione che fa sui 30 giorni di prova non ha senso, perché il periodo di prova si proporziona in base alla durata del contratto. 2 mesi di contratto hanno circa 10 giorni di prova. Quella clausola dovrebbe regolarw dimissioni successive alla scadenza del periodo di prova, in cui entrambe le parti sono libere di recedere dal contratto senza giustificazioni
Da quel poco che so di contratti tra privati, la clausola potrebbe anche essere valida se solo il cameriere assunto non potesse essere licenziato nel periodo dei due mesi, oppure potesse essere licenziato ma con una penale da parte del datore di lavoro pari o anche superiore a quelle da lui dovuta. A quanto riferisce la Cgil al *Fatto quotidiano*, invece, il neoassunto può venire licenziato in qualsiasi momento con quel tipo di contratto… ma non può andarsene volontariamente. Una disparità di potere contrattuale che salta all’occhio.
Vediamo se è davvero così, nei prossimi giorni l’associazione dei ristoratori di Treviso immagino risponderà,
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> Una tassa di mille euro indicata nel contratto di assunzione a tempo determinato per impedire licenziamenti volontari anticipati. E’ l’ultima trovata nella Marca trevigiana, nota per la quantità di ristoranti, bar e trattorie. La denuncia del fenomeno viene dalla Filcams-Cgil, il segretario provinciale Irone: “Un cameriere assunto per due mesi nel caso si dimettesse dovrebbe pagare una multa salatissima, anche superiore alla paga base. Condizioni vessatorie”
Praticamente ti tengono in ostaggio, potendosi permettere di trattarti come gli pare, senza preoccuparsi che te ne vai. È il momento di boicottare?
Va bhe ma quanto dura in un contenzioso una roba del genere, mi sa che in contratto con una tal clausola vele come il due di picche con briscola a bastoni.
Io sto ancora aspettando il giorno in cui si realizzerà il sogno italiano di dover pagare per lavorare (ufficialmente intendo).
In che posizione sono nella classifica dei top employers?
Ma è legale?
Mi sembra illegale, ed una clausola illegale può far rendere nullo il contratto. Ovvero dimissioni senza preavviso e senza perdere la disoccupazione.
“Per i giovani che si licenziano”.
Come se la colpa fosse di chi si licenzia e non di chi tratta i lavoratori in maniera disumana.
e io non vengo a lavoro così mi licenzi tu e prendo pure la naspi 🙂
Cioè praticamente uno se se ne vuole andare deve aspettare due mensilità e non spendere un euro per pagare la penale 😂
Penso che, come contratto, valga poco più di una zuppa di lenticchie e peperoncino
Ci sono tanti giovani che cercano part time perché studiano ma non vengono mai presi in considerazione oppure gli viene detto si si e poi magari fanno il doppio delle ore e con una paga misera
Come diamine fa ad essere legale questa cosa?
Oltre al fatto che non mi sembri proprio legale come cosa, mi chiedo se mi assumi in un ristorante e io non mi posso licenziare se no mi beccherei una bella multa cosa mi impedisce di starmene a casa (e aspettare che sia il titolare a farmi fuori) o andarmi a cercare un altro lavoro?
Già “contratto di due mesi” fa sufficientemente ridere
É simile alla penale se ti licenzi senza rispettare il periodo di preavviso, se per esempio prendi 2000 euro al mese e devi dare 15 giorni di preavviso e non lo fai, ti tolgono 1000 euro dall’ultima busta paga.
Se la penale da 1000 euro la paga anche il datore per licenziarti ci puó stare
Non è totalmente assurdo.
Abbassate i forconi e mi spiego.
Un contratto a tempo determinato a differenza di quello indeterminato non ha periodi di preavviso per licenziamento o dimissioni, che quindi standardizzano quanto una parte debba all’altra in caso di dimissioni improvvise.
Nel caso specifico non so quanto l’azienda ci marci con mini contratti da pochi mesi, ma altrimenti, se per come è fatto il business deve per forza assumere per periodi limitati di tempo spendendo soldi e risorse e il dipendente se ne va da un giorno all’altro senza preavviso, subisce un danno. Non in tutti i lavori l’intera forza può essere composta da indeterminati, per come funzionano i cicli di alcuni settori.
In astratto si potrebbe fare per tutte le dimissioni dal tempo determinato, se tali dimissioni provocano un danno, ma nella pratica non lo fa nessuno, perché l’azienda non ne trae un vantaggio.
Edit
Mi sembra un articolo un po’ farlocco: la considerazione che fa sui 30 giorni di prova non ha senso, perché il periodo di prova si proporziona in base alla durata del contratto. 2 mesi di contratto hanno circa 10 giorni di prova. Quella clausola dovrebbe regolarw dimissioni successive alla scadenza del periodo di prova, in cui entrambe le parti sono libere di recedere dal contratto senza giustificazioni
Da quel poco che so di contratti tra privati, la clausola potrebbe anche essere valida se solo il cameriere assunto non potesse essere licenziato nel periodo dei due mesi, oppure potesse essere licenziato ma con una penale da parte del datore di lavoro pari o anche superiore a quelle da lui dovuta. A quanto riferisce la Cgil al *Fatto quotidiano*, invece, il neoassunto può venire licenziato in qualsiasi momento con quel tipo di contratto… ma non può andarsene volontariamente. Una disparità di potere contrattuale che salta all’occhio.
Vediamo se è davvero così, nei prossimi giorni l’associazione dei ristoratori di Treviso immagino risponderà,