Grandi città: canono di affitto insostenibili per i single

by HumanGrocery

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  1. Il il titolo fornito da immobiliare è un po’ acchiappaclick: “In nessuna delle grandi città un single può permettersi un bilocale in affitto”. Non può permettersi? Non credo; non senza sacrifici, almeno. Infatti per immobiliare “per essere sostenibile un canone d’affitto non deve essere superiore al 30% del reddito netto di un single o di una coppia.” Sopra questa cifra significa dover fare altri sacrifici, tra cui rinunciare alla possibilità di risparmiare in ottica acquisto casa.
    Pensate che il quadro dipinto da immobiliare sia troppo drastico, o vi ritrovate nel trend descritto?

  2. Ne penso che se una persona ha intenzione di comprare casa non ha senso iniziare a vivere in affitto. E questo non da adesso ma almeno dagli anni 90.
    Conviene piuttosto tirare duro e stare a casa dei genitori o prendere una stanza in appartamento condiviso, ma è da mo’ che la rata del mutuo è più bassa dell’affitto.

  3. News! Non tutti possono permettersi una 911 nuova, scandalo.

    Io boh, c’è una generazione (la mia) che si riduce alla fame pur di vivere in centro auto-raccontandosene di tutti i colori sul perché proprio gli sia indispensabile essere li. A 30 min di auto o treno da tutte le grandi città c’è un mondo che vi potete permettere senza buttare metà stipendio in affitto. L’unica differenza davvero é che non c’è l’aperitivo 24/7. 

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  4. Credo che almeno il Canotto se lo possono permettere invece del Canono. /S

  5. Non è una novità. Il mercato immobiliare italiano attualmente è anomalo: ci sono sempre compratori, mutui docet, le valutazioni sono alla cazzum di cane. Non c’era la solidità che avrebbe permesso al turismo di coesistere, e infatti le città soffrono il turismo. Prima o poi tutti capiranno che il turismo cheap fa più male che bene. Tant’è che ora tra un Airbnb e un b&b arrivano aumenti di affitti e inviti a fare contratti temporanei o brevi, che accentuano il problema.

    Il problema più grande è il fatto che il trend è in salita anche nei comuni limitrofi e nelle provincie, il vero problema e fatto anomalo. Parte di gen Z intelligente sa perfettamente che è meglio stare sotto i punti che affittare a Milano città, ma il problema delle grandi città è proprio che non c’è più possibilità di risparmio e un mercato equo.

    PS. Tempo 10-15 anni e la situazione si risolve. Meno italiani, più successioni, più italiani poveri che svendono, più poveri che comprano. Si torna al punto di equilibrio, viva la mano invisibile

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