I medici non vogliono più lavorare al pronto soccorso

9 comments
  1. Dopo l’articolo in merito alla scelta delle specializzazioni, dove casualmente, venivano scelte le specializzazioni più comode e meglio retribuite ecco questo.

    Ma come è possibile!

    Ma non si faceva tutto per passione?

    Ah no?!

    Finalmente ci togliamo dai coglioni la cazzata del lavoro=passione.

  2. I lavori che gli italiani non vogliono più fare: il medico.

    Speriamo che Cacambo sbarcato a Lampedusa abbia una laurea in medicina o equipollente.

  3. Deriva dalla solita idea italiana del cazzo che si deve pagare uguale tutta una determinata categoria X ignorando l’ovvio e conseguente incentivo a preferire certe sottocategorie e snobbarne altre.

    In fondo è lo stesso discorso che si può fare con gli insegnanti al nord/sud o di italiano/matematica.

    Guai a proporre che si possa pagare diversamente per quella cosa che non vuole fare nessuno.

  4. Cominciamo a pagarli come (l’articolo dice) medici di base con il massimo dei pazienti: 5500€/mese, intanto

  5. Pagate di più quelli che lavorano nella medicina d’urgenza magari aggiungete turni umani, e il problema si risolve da solo.

    Cordialità.

  6. > La carenza di medici viene segnalata nei pronto soccorso di tutta Italia. Un caso emblematico riguarda Giarre, in provincia di Catania, dove il reparto di pronto soccorso venne chiuso nel 2015. Nella campagna elettorale del 2017 l’attuale presidente regionale siciliano Nello Musumeci ne promise la riapertura. La promessa è stata mantenuta: il 21 settembre di quest’anno il pronto soccorso di Giarre era stato riaperto. Per far funzionare la struttura erano stati però impiegati medici di cardiologia, chirurgia, ortopedia: visite e interventi già previsti da tempo in ospedale sono stati così annullati. Dopo soli quindici giorni il pronto soccorso di Giarre ha dovuto chiudere di nuovo.

    Che bella carnevalata.

  7. >1000 medici vengono aggrediti all’anno
    3 al giorno.
    Boh, questa cosa mi fa leggermente incazzare, dovrebbe esserci un’aggravante per questi casi imo.

  8. Prima di parlare delle paghe io parlerei dello schifo che deve sopportare un medico che sceglie di lavorarci.

    I PS sono luoghi di degrado, la maggioranza degli utenti sono relitti umani, sbandati e gente che ha tempo da perdere. Tutti si aspettano immediatezza e assecondamento dei loro deliri, arrivando ad aggressioni fisiche e verbali.

    Prima di tutto va cambiata la cultura, perché la sanità pubblica è un bene sacrosanto, ma i pezzi di merda che rubano spazio e risorse (oltre che rompere il cazzo) dovrebbero risponderne

Leave a Reply