Il Global Pension Index 2021:Italia ultima per sostenibilità pensioni

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  1. Il sistema pensionistico perfetto non esiste. Questo perché non si può applicare un unico modello a tutti i Paesi, che ovviamente hanno strutture ed esigenze molto diverse. Il report di Mercer, però, ha stabilito degli obiettivi comune che il metodo di pensione ideale dovrebbe arrivare a raggiungere per essere considerato efficiente.

    In adeguatezza, deve prevedere una pensione minima per i poveri che rappresenti una ragionevole percentuale della retribuzione media di quella comunità, deve essere garantito un tasso di sostituzione del 70%, al netto delle tasse, per un lavoratore a tempo pieno con un reddito medio e almeno il 60% delle prestazioni pensionistiche accumulate deve essere percepito come fonte di reddito.

    Per la sostenibilità, almeno l’80% della popolazione in età lavorativa deve essere membro di piani pensionistici privati, le risorse dei fondi pensioni correnti devono essere superiori al 100% del Pil per poter finanziare gli impegni pensionistici e il tasso di partecipazione alla forza lavoro nella fascia d’età 55-64 deve essere almeno dell’80%. In merito all’ultimo indice, l’integrità, lo studio evidenzia la necessità di una forte autorità prudenziale che supervisioni i piani pensionistici privati e una regolare comunicazione ai membri e chiare previsioni di contribuzione.

    Non sorprende che il nostro Paese si trovi sotto la media europea nei tre indici. In tema adeguatezza registra 68,2 su cento (la media in Ue è di 72,4), per il valore dell’integrità ottiene 74,9 (media Ue 79,52), ma il dato sorprendente è il 21,3 su cento per la sostenibilità, dove la media europea è di 51,94. Le cause più importanti, secondo il report di Mercer, sono un debito pubblico elevato, a carico delle generazioni più giovani, rilevante spesa pubblica per le pensioni, un basso tasso di crescita economica e una bassa percentuale di persone in età lavorativa iscritte a un fondo di previdenza complementare.

    «Viviamo ancora una politica retributiva basata sul reddito fisso – ha commentato così Marco Valerio Morelli, amministratore delegato di Mercer Italia e presidente di Assoconsult -. Se ci si allontanasse da questo modello, avvicinandosi per esempio a quello anglosassone, si potrebbe legare lo stipendio a una parte variabile da dedicare all’investimento pensionistico».

    ITALIA 32 su 43: primi i paesi paesi del nord

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