Scrivo questo post per chiedere se anche voi percepiste che gli italiani si facciano troppo coinvolgere dai fatti americani, e, dimenticando il contesto, cercano di trasportare ogni questione americana in Italia.

Faccio qualche esempio:

Questo post è stato ispirato da un altro post su questo sub postato [qualche giorno fa](https://www.reddit.com/r/italy/comments/s8psuv/se_fosse_il_momento_di_prendere_esempio/) il cui l’autore proponeva di imitare le “proteste” (molto limitate a Twitter devo dire) americane contro il loro sistema che effettivamente è carente in termini di welfare. Il problema è che in Italia il tessuto produttivo è tutt’altro rispetto a quello di oltre oceano: se in America non c’è maternità pagata, in italia ci sono così tante settimane di maternità (più la possibilità per le neo mamme di licenziarsi e ricevere fino a due anni di indennità) che fa si che molte donne abbandonino [il lavoro dopo il primo figlio](http://www.donnainaffari.it/wp-content/uploads/2012/02/partecipazione%20femminile%20allestero.jpg). Un altro caso è quelli che si lamentano del neo-liberismo e lo strapotere delle aziende in una nazione dove i sindacati sono in grado di evitare qualsiasi passo in avanti su pensioni o politiche del lavoro, che significa che i giovani non possono trovare lavoro con uno stipendio decente perché una larga fetta va a finanziare pensioni esagerate volute dai sindacati, e dove il 75% dell’economia è direttamente o indirettamente controllata dallo stato (spesa pubblica 50% PIL+aziende controllate più o meno direttamente 25% PIL).

Un altro caso è quello della spesa militare, dove ad ogni legge di bilancio si sente dire che potremmo tagliarla per finanziare qualche bonus bau bau o quota 100 convinti che spendiamo chissà quanti miliardi come in America quando in verità spendiamo appena 25 miliardi, poco più di un anno di bonus 110% (misura che la gente dovrebbe davvero protestare). Il risultato è che se gli americani ci abbandonano qualsiasi dittatore può fare da padrone in Europa.

Ma non è solo la sinistra a copiare le lotte americane, mi ha fatto senso come la destra stia cercando di importare le culture wars americane, prima di tutte la guerra al natale con risultati ridicoli visto che tutti i lati dello schieramento dicono buon natale, al che il CDX si è inventato il “buon SANTO natale” per fare i più puri.

Potrei andare avanti (ad esempio i tax the rich quando se anche espropriassimo tutti i miliardari italiani potremmo pagare giusto due mesi di spesa pubblica) ma il risultato per me è che non si protesta ciò per cui si dovrebbe (scuole migliori, responsabilità fiscale, politiche attive del lavoro, etc…) e invece si finisce a fare ste lotte, puramente fini a se stessi, per problemi non esistenti che quindi porta a misure finte per avere supporto, e nessun cambiamento.

Almeno io la vedo così, però ditemi voi se anche per voi non dovremmo farci influenzare, o se è solo una mia idea, etc…

30 comments
  1. Però gli stipendi minimi (e pure medi) sono oggettivamente bassi. Le tutele infatti vanno bene, ma se guadagni poco c’è comunque un problema.

  2. Però le donne non abbandonano il lavoro dopo il primo figlio perché ci son incentivi troppo vantaggiosi. Abbandonano il lavoro per l’esatto opposto: non c’è assistenza, non ci sono asili nido, non ci sono servizi.

  3. >Il risultato è che se gli americani ci abbandonano qualsiasi dittatore può fare da padrone in Europa.

    Lo fa già, e agli Usa va benissimo così. La Turchia di Erdoğan è in parte in Europa, lo hai dimenticato? E nota bene, non la fa da padrona perché gli Usa abbiano dato l’autorizzazione, o grazie a una superiorità militare che non esiste: ma perché tiene per le palle l’Europa con i rifugiati siriani, anzi, di tutto il medio oriente, che vengono fermati alle proprie frontiere anziché lasciarti proseguire verso la UE.

    Detto questo la questione è mal posta: l’utilità strategica della Nato è decisa da Washington in base ad altri criteri, non certo in base a quanto l’Italia, o la Germania o la Grecia se preferisci, spendono in percentuale sul PIL per le difesa.

  4. Immagino che tu non abbia considerato che forse le donne che abbandonano il lavoro dopo il primo figlio lo fanno perché in Italia il part time è diffuso dove è imposto (spesso poi con orari a scacchiera che impediscono comunque di organizzarsi la vita) e pochissimo utilizzato dove sarebbe utile a chi ha esigenze particolari (tipo le neo mamme).

    Si potrebbe poi discutere molto su quali siano le proposte che intendi per fare passi avanti nel mondo de lavoro, perché 9 volte si 10 è un’espressione usata da chi vuole avvicinarci proprio all’economia americana, che non mi pare proprio il top quanto a benessere diffuso.

    Sarei proprio curioso di capire nel dettaglio il rapporto tra stipendi bassi e risorse convogliate verso le pensioni troppo alte “imposte dai sindacati”

  5. Aldilà degli esempi da te fatti, il tema generale (“ci facciamo influenzare troppo dagli americani”) è veramente un fatto da studiare. Cioè io ho conosciuto una siciliana dalla carnagione scura che si considerava praticamente una nera e usava le argomentazioni degli afro-americani per criticare la nostra società italiana. Una conversazione surreale e cringe che non hai idea.

  6. > i sindacati sono in grado di evitare qualsiasi passo in avanti su pensioni o politiche del lavoro, che significa che i giovani non possono trovare lavoro con uno stipendio decente perché una larga fetta va a finanziare pensioni esagerate

    ????

    >e dove il 75% dell’economia è direttamente o indirettamente controllata dallo stato (spesa pubblica 50% PIL+aziende controllate più o meno direttamente 25% PIL).

    Seh vabbè. Guarda che questa somma è totalmente assurda e non puoi usarla per dire che “lo stato italiano controlla il 75% dell’economia.”

    https://www.repubblica.it/economia/2020/12/27/news/lo_stato_imprenditore-279642947/

    Oltretutto si tratta di valori assolutamente in linea con la norma europea e non credere si scostino chissà quanto dagli Stati uniti. La media europea è la spesa pubblica come 46.7% del PIL, Belgio, Danimarca, Francia, Svezia, Finlandia e Norvegia ce l’hanno più alta della nostra, e la Germania solo marginalmente inferiore.

  7. Io penso che tutta l’Europa ha una specie di complesso verso l’America. Si gli europei possono stare qui a criticare la sanità, il crimine e altri aspetti della società americana, ma poi l’americano sarà sempre visto come figo. Comunque io sono cresciuto in Svezia che in pratica è una colonia americana ormai, tutti qua si sentono mezzi americani e non c’è una persona che non sia stata in America per le vacanze. Un pò ridicolo se chiedi a me.

  8. Altri esempi possono essere l’importazione di movimenti alla BLM in Italia (riusciamo a malapena a superare il campanilismo interno, inoltre buona parte dell’ostilità italiana è dovuta all’impossibilità di integrare i migranti nel tessuto produttivo italiano a causa delle culture completamente aliene di chi arriva, mentre il razzismo americano è effettivamente basato sulla pelle).

    Riguardo al tax the rich il problema italiano risiede nell’Unione Europea:

    Finché permetti agli Stati di farsi concorrenza fiscale fra di loro non otterrai mai niente.

  9. Quando hai una stampa e settore dell’informazione in generale dominato dai Riotta di turno é dura che l’opinione pubblica non sia influenzata dagli americani. Il migliore esempio lo vedi in politica estera, in Italia gente come Scholz, la Merkel, Kurtz o Macron verrebbe considerata “Pakata da Putin111” perché con lui vuole farci affari invece di seguire la foreign policy USA del momento

  10. > Un altro caso è quelli che si lamentano del neo-liberismo e lo strapotere delle aziende in una nazione dove i sindacati sono in grado di evitare qualsiasi passo in avanti su pensioni **o politiche del lavoro**

    L’idea che le politiche del lavoro in Italia non siano cambiate o siano cambiate poco è veramente incredibile, bisogna non viverci in questo paese per pensarlo:

    – 1997 pacchetto Treu: introduzione del lavoro interinale, deregolamentazione del tempo determinato, nascita dei co.co.co. e co.co.pro. (con tanto di incentivi fiscali e contributivi!)

    – 2003 legge 30: introduzione di lavoro a chiamata, lavoro occasionale, staff leasing, esternalizzazione, voucher e vari altri, per un totale in pochi anni di 40 (!) forme di lavoro atipico

    – 2012 legge Fornero: abolizione de facto dell’articolo 18, il dipendente licenziato ingiustamente può essere reintegrato solo per licenziamento disciplinare fasullo o discriminatorio; estensione del lavoro a voucher a tutti i settori

    – 2014 Jobs Act: c.d. “contratto a tutele crescenti”, l’indennità per ingiusto licenziamento viene limitata dalla legge (max 6 mensilità per i lavoratori delle piccole imprese); tetto dei voucher alzato a 7000€ all’anno; contratti a termine estesi a 36+12 mesi;

    > che significa che i giovani non possono trovare lavoro con uno stipendio decente perché una larga fetta va a

    I giovani non trovano stipendi decenti perché sono basse le RAL. Se applichi alle RAL italiane tassazione e contribuzione obbligatoria di altri grandi paesi europei, tipo Francia o Germania, ne esci praticamente uguale. Provare per credere, prendiamo una RAL di 30k (già succosa per il lavoratore italiano tipico): in Italia ti restano [22.400€](https://www.calcolastipendionetto.it/), in Francia [22.429€](https://salaryaftertax.com/fr/salary-calculator), in Germania [20.649€](https://salaryaftertax.com/de/salary-calculator).

  11. Sono molto interessato a conoscere di più circa i due anni di indennità post parto, mai sentito. Ti riferisci alla ora o due ore giornaliere di allattamento fino all’anno di vita del figlio?

    Edit ho capito che ti riferisci al licenziamento. Una scelta di rinuncia alla propria professionalità e indipendenza che sono certo poche fanno a cuore leggero, e spesso perché non esistono tutele sufficienti.

  12. Nessuno aveva mai osato proiettare un hentai durante un convegno politico, e nel resto del mondo ne hanno parlato tutti.

    Sempre a guardare cosa non si ha, quando siamo sempre stati dei pionieri

  13. È sempre bene ricordare che l’Italia è letteralmente dipendente dagli Stati Uniti, perciò mi sembra normale che anche culturalmente ne assorba alcuni aspetti

  14. Sono abbastanza d’accordo su tutto, ma:

    >In verità spendiamo appena 25 miliardi, poco più di un anno di bonus 110% (misura che la gente dovrebbe davvero protestare).

    La spesa militare ha senso aumentarla se se ne farà un utilizzo adeguato, perché altrimenti non ha senso sprecare altri miliardi quando la nostra politica estera è non esistente se non per quando bisogna obbedire agli americani.

    >Il risultato è che se gli americani ci abbandonano qualsiasi dittatore può fare da padrone in Europa

    Secondo me l’interventismo americano è stato tuttosommato negativo per noi, guardando soltanto a quello successo in Libia. Poi visti altri incidenti come la strage di Ustica e la funivia del Cernis penso se ne possa fare a meno di basi militari e testate nucleari in italia.

  15. Detto con tutto il rispetto: questo post non ha significato, è mal strutturato e confonde e mischia una marea di questioni con diverse radici.

    >gli italiani si facciano troppo coinvolgere dai fatti americani

    Questa è una banalità da settant’anni ed è così per precisa volontà statunitense. Consiglio un ripassino di storia italiana da dopo la seconda guerra mondiale: siamo culturalmente sudditi perché una nazione culturalmente più indipendente è più difficile da controllare. La Francia, sebbene atlantista, ha ancora una identità culturale più forte e infatti si oppone agli interessi Usa.

    >proponeva di imitare le “proteste” (molto limitate a Twitter devo dire)americane contro il loro sistema che effettivamente è carente in terminidi welfare. Il problema è che in Italia il tessuto produttivo ètutt’altro rispetto a quello di oltre oceano

    Il fatto che siano “molto limitate a twitter” è dimostrabilmente falso. Ci sono passi piccoli ma molto significativi per essere negli stati uniti, come le molteplici notizie di sindacalizzazione in vari settori.

    Al di là di questo, il fatto che i le situazioni siano diverse non significa che non ci siano problemi che debbano essere affrontati. La precarietà lavorativa esiste in entrambi i sistemi declinata in modi differenti ovviamente, ma sfido a negare che non ci sia una comune causa nel sistema economico che con le dovute differenze condividiamo. La precarietà lavorativa di alcune fascie di popolazione è comune a molti paesi al mondo non a caso. Inoltre il fatto che movimenti popolari siano internazionali non è nuovo ne strano quanto perfettamente naturale. Le influenze della rivoluzione americana su quella francese sono note a chiunque abbia aperto un manuale di storia delle superiori. Se poi vuoi tracciare l’evoluzione dei movimenti socialisti fra vari paesi del mondo negli ultimi due secoli ci vuole un titolo maggiore ma non è che sia esattamente una novità. Erano situazioni diverse ma hanno portato i diritti oggi considerati scontati in tutto quello che consideriamo il mondo sviluppato.

    >si lamentano del neo-liberismo e lo strapotere delle aziende in unanazione dove i sindacati sono in grado di evitare qualsiasi passo inavanti su pensioni o politiche del lavoro, che significa che i giovaninon possono trovare lavoro con uno stipendio decente perché una largafetta va a finanziare pensioni esagerate volute dai sindacati, e dove il75% dell’economia è direttamente o indirettamente controllata dallostato

    Anche questo è ovviamente falso in ogni sua parte, ma proprio in modo evidente. Le politiche del lavoro sono cambiate: governo Renzi, Jobs Act. Anche sulle pensioni il sistema è cambiato: riforma Fornero. E questi sono fatti. Se poi non è vero ~~comunismo~~ liberismo, pace, è così la democrazia. Il sistema retributivo non lo hanno certo votato i sindacati in parlamento, mentre il passaggio al sistema contributivo è dovuto al governo Dini, che secondo le definizioni sarebbe di sinistra e più vicino ai sindacati degli altri. Il meme del 75% poi è incommentabile, il mondo reale vi fa un baffo a voi.

    >spesa militare, dove ad ogni legge di bilancio si sente dire chepotremmo tagliarla per finanziare qualche bonus bau bau o quota 100convinti che spendiamo chissà quanti miliardi come in America quando inverità spendiamo appena 25 miliardi, poco più di un anno di bonus 110%(misura che la gente dovrebbe davvero protestare). Il risultato è che segli americani ci abbandonano qualsiasi dittatore può fare da padrone inEuropa

    Vorrei proprio leggere l’articolo in cui qualcuno chiede di diminuire le spese militari per istituire bonus. Le spese militari sono una necessità che al momento si tramuta fondamentalmente nel tuo odiato welfare visto quanto lavorano nelle forze armate. Consiglio una passeggiate in caserma per rendersene conto. I dittatori in Europa gli Americani li sostengono, o non gliene frega un cazzo. Si veda Erdogan per il primo caso, e Orban e compagnucci per l’altro.

    >tax the rich quando se anche espropriassimo tutti i miliardari italiani potremmo pagare giusto due mesi di spesa pubblica

    Intanto abbiamo una riforma dell’Irpef con un risparmio più alto per redditi alti. Anche questi sono fatti incontestabili.

    >scuole migliori, responsabilità fiscale, politiche attive del lavoro

    Perché nessuno ha mai manifestato per queste cose in Italia. Proprio mai, mai vista una manofestazione studentesca o dei lavoratori della scuola. Mai viste manifestazioni in cui si chiedono politiche attive del lavoro, a quanto pare sono appannaggio della gente su internet queste richieste. Il mondo va avanti anche se non partecipi. Perché è questo il problema: non fate nulla e poi se qualcuno fa qualcosa vi lamentate che non fa quello che volete.

    Rubo un detto americano: touch grass.

  16. È purtroppo forse vero, o almeno questa è anche una mia sensazione, si guarda troppo al modello americano e forse è anche questa una delle cause della “confusione” italiana, vogliamo copiare ma non abbiamo né la struttura sociale né la struttura geopolitica americana il risultato è una copia mischiata con concetti europei, un mappazzone di concetti per fare una citazione.

    Per me anche la struttura governativa è un po’ copiata, il famoso federalismo regionale che a differenza degli Stati Uniti non coinvolge veri e propri stati ma piccole regioni.

    Anche la tv (e di questo ringraziamo Berlusconi che iniziò ad importare format americani).

    È abbastanza triste parliamo tanto di nazionalismo in maniera così stupida e poi giriamo con i berrettini di Trump, piuttosto che proteggere le frontiere o cazzate simili forse sarebbe buono parlare di formare una identità culturale vera senza copiare nessuno.

  17. Guarda sono un’ italiana che vive a Nyc – Usa da quasi 17 anni. Sono molto d’accordo con quello che dici te. – a parte il fatto che da quando ricordo (anni 80 etc..) gli italiani sono sempre stati un popolo “provinciale “ e dunque hanno sempre avuto questo “fascino” per gli americani Usa fin da quando ero piccola. Probabilmente dalla seconda guerra mondiale, quando sono arrivati, così diversi e “avanti” (per cose MATERIALI.. rispetto a italiani che stavano per lo più morendo di fame …. Basta leggere libri come “la Storia” della Morante) a salvare e liberare l’ Italia. Perciò probabilmente parte da lì e poi dalla seguente migrazione in massa di molti italiani del sud in Usa. Li lavoravano, si compravano case e macchine e tornavano a salutare parenti al sud con molte cose materiali (magari evitando di raccontare quanto duro era essere immigrati!) e la “favola” degli Usa con tutto il scintillante etc aumentò così. Dunque credo sia tutto partito così, poi la Tv e il cinema hanno fatto il resto. Adesso ci sono i socials… che alla fine sono una modernizzazione della tv e hanno perfino più “forza” e arrivano a tutti. Fra una cosa e l’ altra succede oggi quello che dici te. Aggiungi che, mia opinione personale (e chi si offende si offenda! Non si può piacere a tutti!) gli italiani ultimamente sono davvero senza un po’ di “originalità”. Troppi italiani sono , come dire, “monotoni”…. Non hanno energia. Allora “copiare” diventa quasi d’obbligo. Se non pensi, se non ti sbatti ad analizzare, leggere, informarti su notizie vere…. Ovvio che si rimane superficiali e si copia. Si fa da eco a quello che arriva dai social, nel caso di Italia, dai socials americani. Ecco la mia opinione, ed analisi, molto personale !

  18. Americano qua. Forse il problema è troppo tempo passato su Reddit?

    I’ll switch to English to articulate my point, but I think the amount of time I spend online shapes the way I think and feel about many different issues. Would I care as much about politics if I didn’t have social media?

    I agree that there are lots of specific American problems that are not as bad in Italy.

    I certainly don’t think that Americans would tolerate an Italian framing of our political issues in America. It just doesn’t make sense.

    Maybe we should all just go outside.

  19. concordo completamente con te. Sarebbe ora che l’Italia e l’Europa si rendessero conto che non è necessario continuare a fare gli Stati fantoccio degli Stati Uniti dopo quasi 80 anni dalla fine della seconda guerra mondiale

  20. Boh ok a nessuno piacciono i bonus bau bau però definire strapotere dei sindacati mi sembra un esagerazione. Al più bisognerebbe svecchiare le tutele dei lavoratori. Ormai il lavoratore medio è molto diverso dal lavoratore di 40 anni fa. Perciò non va tolto “lo strapotere ai sindacati” occorre che il sistema si aggiorni non togliendo tutele ai lavoratori ma aggiornandole. Es la reperibilità per lavori digitali, la maternità troppo donna-centrica, il mercato del lavoro in rapida evoluzione…

  21. Concordo assolutamente, prendiamo sempre il peggio dagli Usa, un paese che per forza di cose è diversissimo dal nostro. Ma questo dipende dal fatto che gli Usa sono in grado pesantemente di influenzare il mondo, sia nel bene che nel male. In questo caso nel male con battaglie che ci appartengono in minima parte

  22. non ti preoccupare di queste stronzate, le proteste nascono sempre da un problema comune e diffuso e non dalla volontà di imitare quelle di un altro paese (che sicuramente può aiutare ma se di base non c’è un vero problema va tutto in fumo).

    Insomma questa gente che apre la bocca solo per darle aria non è la stessa che poi prende davvero in mano le redini e organizza vere proteste, sono falsi che vogliono sentirsi parte di qualcosa senza mettercisi dentro e investirci il loro tempo.

  23. Ho vissuto sia in Nordamerica che qui in Italia e appena ho letto su Twitter delle varie lotte per avere i termini “Latinos” e “latinas” rimpiazzati da “latinex” perché “Latinos” è maschilista ho subito pensato “quanto ci metteranno a copiare queste cxxxate in Italia?”

  24. Beh un po’ di tax the rich in italia non farebbe male. Visto che sono 10 famiglie che si passano la palla da generazioni, e sono impastate con tutti. Esempio una famosa donna ministro dell’ambiente che per caso, era anche parente di qualche proprietario di acciaieria.

    Concordo che si parla tanto per niente, ma ci vedo proprio lo stile americano in quello. Due poli partitici, tutti e due pagato dalle lobby, uno che promette alle borgate e l’altro agli operai, nessuno dei due veramente sistema qualcosa e intanto un mega show dove sembrano nemici tra loro. Eg, Letta zio e nipote, due facce, due mondi, una famiglia sola.

    Comunque sentivo oggi in radio che i 10 più ricchi in Italia posseggono come i 18 milioni più poveri. Poi lamentiamoci se siamo pieni di estremisti come se nascessero dal nulla e non dalla fame.

  25. Secondo me date troppa importanza alle cazzate. Io ormai da anni ho un filtro nel cervello che muta tutte le cazzate. Un esempio? Non ho mai visto un video di ByoBlu, non sapevo nemmeno chi fosse. E sto con internet in mano dal 2005.

  26. D’accordissimo al 100%. Purtroppo come mentalità siamo rimasti agli anni ’80-90, dove gli USA erano quel cugino figo e sportivo che vedi d’estate che ha sempre gli ultimi giochi usciti.

    30 anni dopo quel cugino è diventato un no-vax terrapiattista ignorante, ma nella testa degli italiani è rimasto il cugino figo con la PlayStation.

Leave a Reply