Edit: [trovato il biglietto ](https://i.imgur.com/5DXVLYh.jpg)!

Per me si tratta del [concerto dei Metallica del 14 settembre 1988](https://www.metallica.com/events/event-9510.html), tour di *…And Justice For All* al palazzetto di Milano che a quei tempi si chiamava Palatrussardi. Avevo 16 anni.

L’antefatto è che sarei dovuto andare al Monsters of Rock di (se non ricordo male) Reggio Emilia, tanto che io e un mio amico avevamo già comprato i biglietti. Poi i genitori del mio amico gli dissero *”ma tu sei completamente scemo, scordatelo”*, quindi tornammo con la coda tra le gambe da Mariposa Duomo, restituimmo i biglietti e chiedemmo il cambio con quello dei Metallica.

Rassicurai mia madre (riuscendoci, non so come, visto che non avevo idea di cosa significasse *andare a un concerto*) sul fatto che doveva stare tranquilla perché ero certo che non mi sarebbe successo niente e mi avviai da Segrate verso Lampugnano con tre amici che, come me, erano al loro primo concerto.

Devo essere sincero, ricordo ben poco di quella sera. Ricordo che eravamo tra i più giovani del pubblico, che c’erano un sacco di *vecchi* (sicuramente più giovani di quanto sono io ora), che non avevo mai visto così tanti metallari tutti insieme, che la birra costava una cifra senza senso, che quella volta ci mancò il coraggio di scendere dalla tribuna in fondo, per cui ci limitammo a guardare dall’alto la bolgia infernale del mosh in platea (sarebbero arrivati più avanti i tempi in cui ci saremmo buttati a pesce in mezzo al pogo, uscendone più o meno scassati). Ricordo che James Hetfield spaccò una corda e che io pensai “ecco, tié, te lo meriti, così impari a prendere per il culo gli Iron Maiden suonando apposta Run To The Hills sghemba”. Ricordo che uscii con addosso un’adrenalina pazzesca. Ah, e anche che i Royal Air Force, la band italiana che gli fece da supporto, mi facevano cagare.

Nota di colore: un sacco di tempo dopo, direi più di due anni perché ero già all’università, su un vagone della metropolitana 1 vidi scritto a pennarello “14 settembre 1988: vacca la merda che concerto!” e mi emozionai. Purtroppo non c’erano ancora i cellulari per immortalare quella scritta, ma caro vandalo come avevi ragione!

26 comments
  1. I Dream Theater, nel 2002. In un palazzetto a letteralmente 200m da casa mia. Come prima volta, bella comoda.

  2. 2 Luglio 1999, Forum di Assago, tappa del Millenium Tour dei Backstreet Boy, boyband del quale ero fan da due anni (e sono ancora fan!)

    Eravamo io, una mia ex compagna delle medie (era la fine del primo anno di liceo) e una sua compagna di liceo. Il padre della mia ex compagna di classe praticamente ci lasciò nel parcheggio. Era mattino, circa le dieci e c’era già una folla enorme.
    Ricoldo il caldo, com’ero vestita, le chiacchere, l’attease che sembrava non finire più. Poi aprirorono i cancelli e noi, mandria di gnu imbufalita in piena tempesta ormonale, entrammo. Noi tre trovammo posto sugli anelli, il palco era proprio al centro e aveva cinque lati. Poi l’inizo del concerto, sulle note di Lager Than Life, con i Bsb che entrarono volando, appesi a dei fili.

    Tornai a casa stanca, felice.

    ​

    Uh, il Mariposa Duomo… so di averci comprato qualcosa ma non ricordo cosa.

  3. Eminem a Milano qualche anno fa. Mai vista così tanta gente in vita mia in un solo posto. Poi Eminem un sacco di energia, saltava come un matto.

  4. Steve Vai a Nonantola, nel… boh, credo 2000. Tanta roba, ai tempi mi piaceva parecchio, ora gli ultimi dischi fatico ad ascoltarli. Opening act di Eric Sardinas, che a metà concerto inizia a correre e suonare in mezzo alla folla. L’ho ritrovato come opening act dei Rival Sons al Pordenone Blues festival del ‘19, si è lasciato veramente andare, inascoltabile.

  5. Esperienza un po’ diversa, labprima volta che sono stato alla Scala. Settima sinfonia di Mahler, non vedevo l’ora. Mi ero preso il posto centrale in prima fila, potevo rubare l’archetto al primo violino. Per arrivare alla platea si deve percorrere un corridoietto in penombra, ricorderò sempre il suono di un carillon che rese tutto più magico. Beh, la prima fila non è la migliore per la musica classica, ma il pavimento sotto ai piedi che trema ad ogni fortissimo delle percussioni non ha prezzo.

  6. Caparezza prima data di museica a napoli.
    Inoltre feci anche l’ultima ad Acerra sempre.

    Pazzesco sempre!!

  7. Pornoriviste ad una festa di Liberazione (l’ex quotidiano di Rifondazione Comunista), direi prima metà degli anni 2000. Gli anni in cui la scena punk italiana era ovunque. Arrivati al concerto con la Fiat 600 del cugino già patentato, trovammo giù mezzo liceo (l’altra metà era gente da Nike squalo phantom truccato e Disco Radio). Primo concerto, primo pogo, ~~primo limone~~

  8. Non ricordo esattametne l’anno, 2014? 2015? Concerto di Roberto Vecchioni che durante la mia adolescenza era il mio idolo (ero un ragazzino strano). Avevo la febbre, non ricordo tantissimo, solo che è stata un esperienza surreale, e sebbene io non abbia quasi memoria del concerto nella mia mente rimane uno dei ricordi più belli che ho.

  9. Muse, ottobre 2003 a Milano. Dovevo andare con un’amica ma si ammalò il giorno prima quindi mio padre (che aveva già 64 anni a quel punto) venne con me.
    Concerto fantastico! Erano la mia band preferita per anni.

  10. Radiohead 2016, Firenze. Non so come riuscimmo ad arrivare in orario per entrare nel pit. Non scorderò mai l’emozione quando mi girai a inizio concerto e vidi 60.000 persone alle mie spalle, fantastico

  11. Concertucoli a parte, Imagine Dragons nel 2015, avevo 14 anni. Loro sono fra i vari artisti che allo stato attuale ho quasi totalmente smesso di ascoltare e che non tornerei a vedere, ma allora per me fu pazzesco (com’è giusto che fosse). Ed è da lì che con i concerti abbiamo preso il via (fra l’altro era a Milano e io non abito esattamente vicino)

    Poi i migliori che ho visto live rimangono i Muse. Dovrei accendere una candela ogni sera al ministro Speranza perché non slitti il loro concerto in programma a giugno 2022 (e soprattutto per l’Eurovision)

  12. A causa dei miei gusti musicali e della mia scarsissima passione per lo stare in mezzo alla folla mi godo il resto dei commenti con un tè caldo, a cui aggiungo una coperta dato il periodo

  13. Gli Area, anno domini 1976 ( avevo 14 anni) accompagnato da mio zio buonanima, allora poco più che trentenne, suonatore di chitarra e grande appassionato di musica.

  14. B. B. King. Avevo 17 o 18 anni, fine anni ‘90, inizio 2000. Mi ha invitato mio zio, era gratuito, quindi anche se non sapevo bene chi fosse, sarebbe stato il mio primo concerto ed ho accettato. Era luglio se non sbaglio, a metà concerto temporale estivo, ci siamo coperti con uno striscione dell’evento. Davvero un bel ricordo! Si diceva che avrebbe fatto un apparizione anche Clapton, ma era solo una voce.

  15. Io ho visto Cristina d’Avena quando ero all’asilo. Vale?

    Altrimenti devo fare un salto di 10 anni e dire Punkreas.

  16. Fine Giugno 2003

    Estate Torrida.
    Una mattina dopo la fine della scuola prende una piega inaspettata: mia madre torna a casa dicendo che saremmo andati a Milano a vedere Bruce Springsteen in concerto.
    Quel nome mi dice qualcosa, è sicuramente quel cantante che nella nostra macchina si ascolta sempre. A me piace, mia sorella non capisce una parola delle sue canzoni tant’è che ogni tanto nasconde i cd negli anfratti del bagagliaio. Di conseguenza lei preferisce rimanere a casa quel giorno, mentre io e mia mamma partiamo.

    Arriviamo a Milano e si aggiunge a noi mio zio (che abita lì) e tre suoi amici. S.Siro è letteralmente la costruzione più grande che abbia mai visto: dal prato le persone che salgono sugli spalti sembrano formiche, mi sforzo ma non riesco a contarle. Considerata la mia altezza comincio a temere che non riuscirò neanche a vedere il palco, gli amici di mio zio mi rincuorano e ogni tanto mi prendono sulle spalle. Scende la sera ma l’afa è totale, qualcuno sviene. La E Street Band comincia a suonare, Bruce sale sul palco, tutti impazziscono: lui canta, corre, salta, capisco a malapena le parole ma sono ipnotizzato al megaschermo. Ogni tanto Bruce parla in italiano ed è un boato.

    Tutto va avanti fino a che la temperatura scende di colpo. Ormai è sera, in effetti comincio anche ad essere stanco di stare in piedi e dal nulla si abbatte su S.Siro un’alluvione torrenziale. Da lì la situazione degenera: sono tutti bagnati fradici e Incredibilmente nessuno smette di cantare, restano tutti sotto l’acqua mentre Bruce inizia “Waitin’ on a Sunny Day”(https://youtu.be/2Pi79S-DHxg ) togliendosi al riparo dalla tettoia e correndo verso il parterre. Uno stadio intero sommerso in visibilio. Ancora oggi non riesco a descrivere quelle emozioni, adrenalina allo stato puro, mia mamma mi abbraccia felice e uno degli amici mi prende sulle spalle fino alla fine del concerto.

    Ricordo a malapena la fine, nel ritorno a casa probabilmente sono collassato in macchina.
    Sono seguiti tantissimi concerti (5 di Bruce) ma quel diluvio rimane speciale.

    BTW
    È vero che il mondo si divide in due categorie: a chi piace Bruce Springsteen e chi non l’ha mai visto suonare dal vivo

  17. Primo concerto serio ma con i miei genitori: Pooh, tour di “Amici per sempre” quindi ~1996, Palaverde Treviso.

    Primo concerto serio senza genitori: Deep Purple, 2003, qualche giorno prima degli esami di terza media, prato della fiera di S. Lucia di Piave.

  18. Monsters of rock 1992 a Reggio Emilia.
    16 anni appena compiuti, io e altri 4 amici coetanei. Ricordo la stazione di Peggio Emilia vandalizzata all’arrivo di un treno che non smetteva di vomitare metallari, bus preso a scrocco, gli insulti al povero Pino Scotto, i metallari “vecchi” intorno a noi, che ci avevano adottato e che ci facevano fare un tiro ogni volta che davano il via ad un nuovo chilom, vedere tutti insieme quegli eroi che ascoltavo ogni giorno nel walkman… Pantera, Megadeth, black sabbath, iron maiden… Che giornata pazzesca!!
    Qualche anno fa ho trovato la registrazione di quella giornata su YouTube e, in un’inquadratura del pubblico, mi sono rivisto lì, sedicenne, inquadrato dalla telecamera mentre pogavo con gli altri 4 guerrieri della notte che mi accompagnavano.
    L’adrenalina mi durò settimane, ho conservato la maglietta, che sfoggio ancora ai concerti a cui vado (andavo).
    Iron Maiden a Imola qualche anno fa, ho incrociato un vecchio dinosauro come me che indossava la stessa mia maglietta, ci siamo guardati e senza dire niente ci siamo abbracciati. Poi ognuno per la sua strada, senza dire una parola.

  19. Muse a Torino (anzi, a Borgaro)
    17 anni appena compiuti, e, come te, nessuna idea di cosa volesse dire andare ad un concerto.

    Anche nessuna idea di come tornare a casa nel caso in cui avessi perso l’ultimo pullman, dopo l’uscita mi ero quietamente accodato ad un trio di persone piu’ grandi (ma saran stati ventenni), formato da un ragazzo e due ragazze che si erano probabilmente appena conosciuti (e che ha continuato a baccagliare per tutto il viaggio di ritorno).

    Ancora adesso mi chiedo come cacchio si faccia a rimorchiare ai concerti, ma almeno non ho perso quel pullman.

  20. Il primissimo concerto dei Linkin Park all’Ippodromo di San Siro

    Li incominciai a fumare. Non era un granché come concerto esteticamente, era molto molto spoglio (quello successivo a Roma fu spettacolare). Mi ricordo di aver patito il caldo di estate, ma tanto caldo. C’erano anche gli spruzzini a giro che sparavano acqua ma era calda pure quella.

    Se non sbaglio aprirono i Fall Out Boys. La scaletta era bella, ci siamo divertiti; durante Until Its Gone ci fu un flash mob in cui tiravamo gli starlight per rendere tutto luminoso e colorato.

    10/10

Leave a Reply