L’università di Trento ha varato il Regolamento di Ateneo tutto al femminile. Un’iniziativa controversa secondo me, che cosa ne pensate?
Crossover di Fantozzi
– Ragionere che fa? Decana?
– Ma… Al femminile?
– Nono, dicevo… Decana lei?
È un delirio.
Contente loro…
Che non serve a nulla. Crea solo “prese di posizione”, “poli”, “tifosi pro e contro”. Non apporta nulla alla crescita culturale e all’educazione della parità di genere.
Mi sembra di parlare con mio nonno (classe 1914) che chiamava il geometra: geometrO, perché era maschio. Ma aveva la 5a elementare serale.
STOCAZZA
Giustamente in una città che si chiama Trento anziché Trenta anche se la città è donna, le cose andavano riequilibrate.
Leggendo sul sito di Unitn mi sembra di capire che sia una iniziativa volutamente provocatoria, e non una sincera volontà di “imporre” un femminile sovraesteso. Secondo me ci può stare come iniziativa.
Buon per loro?
Che le università italiane (o almeno, quella di Trento nel caso), voglia intraprendere il percorso che hanno già battuto da tempo le maggiori università statunitensi.
Vabbè, in sostanza non incide sulla vita d’ateneo, ma dimostra la pochezza e il baratro di una certa compagine che frequenta le università nostrane
Orchidea
la droga che brutta cosa.
Ma basta con ste pagliacciate dio*****
A me la provocazione del femminile sovraesteso piace molto
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L’università di Trento ha varato il Regolamento di Ateneo tutto al femminile. Un’iniziativa controversa secondo me, che cosa ne pensate?
Crossover di Fantozzi
– Ragionere che fa? Decana?
– Ma… Al femminile?
– Nono, dicevo… Decana lei?
È un delirio.
Contente loro…
Che non serve a nulla. Crea solo “prese di posizione”, “poli”, “tifosi pro e contro”. Non apporta nulla alla crescita culturale e all’educazione della parità di genere.
Mi sembra di parlare con mio nonno (classe 1914) che chiamava il geometra: geometrO, perché era maschio. Ma aveva la 5a elementare serale.
STOCAZZA
Giustamente in una città che si chiama Trento anziché Trenta anche se la città è donna, le cose andavano riequilibrate.
Leggendo sul sito di Unitn mi sembra di capire che sia una iniziativa volutamente provocatoria, e non una sincera volontà di “imporre” un femminile sovraesteso. Secondo me ci può stare come iniziativa.
Buon per loro?
Che le università italiane (o almeno, quella di Trento nel caso), voglia intraprendere il percorso che hanno già battuto da tempo le maggiori università statunitensi.
Vabbè, in sostanza non incide sulla vita d’ateneo, ma dimostra la pochezza e il baratro di una certa compagine che frequenta le università nostrane
Orchidea
la droga che brutta cosa.
Ma basta con ste pagliacciate dio*****
A me la provocazione del femminile sovraesteso piace molto