Il 28 gennaio 2024 è stato impiantato il primo chip cerebrale al mondo. La notizia arriva direttamente da Elon Musk, proprietario dell’azienda che produce il chip: “The first human received an implant from Neuralink yesterday and is recovering well. Initial results show promising neuron spike detection”.

L’impianto Neuralink è un’interfaccia cervello-computer (BCI) che mira a captare e analizzare i neuroni attraverso degli elettrodi che penetrano fisicamente il cervello del paziente. Da tempo i neuroscienziati riconoscono che acquisire i segnali che arrivano direttamente dai neuroni è il segreto per decodificare il pensiero umano.

Neuralink promette miracoli per persone quadriplegiche, che saranno in grado di usare dispositivi e computer col pensiero. Non è però l'unica realtà impegnata sul fronte delle neurotecnologie.

Un progetto di ricerca europeo (chiamato Brain2Pix) promette ad esempio di sviluppare algoritmi di machine-learning in grado di ricostruire le immagini viste da una persona attraverso l’analisi dei suoi dati cerebrali. Un altro, cerca invece di ricostruire i sogni, attraverso n’attività di “neural decoding” cerca addirittura di ricostruire i sogni delle persone. L'anno scorso con un impianto cerebrale e l'IA, una donna ha riacquistato la voce (artificiale) dopo 18 anni.

Secondo Yuval Noah Harari, storico e filosofo israeliano e autore di Homo Deus, rischiamo che l’intelligenza artificiale possa arrivare a falsificare la nostra stessa realtà, a partire dai più classici “deep fake” online fino ad arrivare poi alla realtà stessa che ci circonda. D'altronde, con un chip impiantato nel cervello, non c'è limite alle possibilità.

Ci stiamo avvicinando sempre più al giorno in cui la nozione di privacy —intesa come tutto ciò che riguarda la sfera della vita privata e personale —dovrà inevitabilmente ricomprendere anche la mente e i pensieri, non soltanto le comunicazioni, le transazioni e le azioni compiute sia offline che online. Inoltre, sembra che il XXI secolo possa segnare un cambio di passo verso un vero e proprio Transumanesimo.

Voi come vi posizionate? C'è un limite "morale" all'evoluzione tecnologica e ai rischi che siamo disposti ad accettare, oppure no?

by murakami000

1 comment
  1. Sinceramente il transumanesimo che spunta da un sistema economico come quello che abbiamo ora non mi dà molta speranza in un futuro dove i dati verrebbero trattati come sacri e non come potere economico. Sono a favore delle IA e delle tecnologie avanzate solo se vengono utilizzate responsabilmente e per fini di miglioramento dell’umanità.
    Se va avanti ancora così nel futuro vedremo qualche altro Ted che spunta dal nulla

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