Cade il divieto per il calibro da pistola 9×19 mm Parabellum dopo 30 anni. Ecco alcune riflessioni a riguardo

12 comments
  1. Il calibro è stato a lungo vietato in quanto “calibro da guerra”, impedendo così ai tiratori sportivi italiani di esercitarsi con tale calibro e anche di organizzare competizioni internazionali sul suolo nazionale.

    Tale calibro era considerato da guerra solo perchè adottato dalla NATO come convenzione, mentre il 9×21, sostanzialmente identico quanto a performance ma molto più difficile da reperire.

  2. A prescindere dalle opinioni che ognuno può avere sulle armi e sul possesso (e io sono piuttosto contrario!) questo divieto era ridicolo.

  3. Il divieto era demenziale quindi ben venga. Non penso si potesse giustificare nemmeno in ottica di opposizione al possesso civile di armi, era letteralmente solo una rottura di coglioni figlia di ragionamento burocratico kafkiano.

  4. Finalmente. È un ottima notizia anche per i possessori attuali di pistole camerate in 9 x 21, dato che la maggior parte di quest’ultime sono compatibili con il 9 x 19. Personalmente, trovo ridicole certe limitazioni, che se non sbaglio sono presenti anche sul 5.56 NATO, mentre il .223 Rem è perfettamente legale, ma sono praticamente la stessa cosa.

  5. Dai che forse l’Italia inizia a sviluppare una normativa sulle armi decente e non scritta da Topo Gigio!

  6. Ragazzi, il titolo contiene un grande errore: non era il calibro ad esser proibito, ma le armi corte semi-auto in 9×19.

    Le munizioni 9×19 erano legali già prima, e venivano usate nelle armi lunghe o nei revolver.

  7. Andrebbe rivista tutta la definizione di armi da guerra e munizionamento da guerra ma pazienza, siamo pur sempre uno di quei paesi dove le armi ce le hanno quasi esclusivamente le forze dell’ordine e le (molto più numerose) forze del disordine.

    Come conferma l’articolo, la faccenda tocca soprattutto le armi di importazione. L’articolo non dice che le Parabellum hanno una carica maggiore e che i dementi lo useranno su pistole convenzionali accorciandone il ciclo di vita.

  8. È piacevolmente sorprendente trovare quì dentro tutti questi amanti delle armi da fuoco.

    Perché l’Italia che spara (soprattutto per autodifesa) è l’Italia migliore

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