Spotify rimuoverà la musica di Neil Young dalla sua piattaforma, come richiesto dal cantante in segno di protesta contro un podcast antivaccinista.

25 comments
  1. Dalla vicenda si possono trarre alcune interessanti conclusioni:
    1) il podcast di un antivaccinista evidentemente vale più dell’opera di uno dei più grandi musicisti

    2) Il catalogo di un servizio di streaming può cambiare dall’oggi al domani

  2. Perché Rogan sarebbe un antivaccinista? Certo non è una cima ma non l’ho mai sentito dire stronzate del genere, poi boh io ascolto effettivamente solo quando l’ospite mi interessa, di certo non per Joe

  3. Si ok, il podcast antivaccinista è Joe Rogan, non un tizio a caso. Rogan porta a Spotify un sacco di $$$

    Fa sempre schifo come scelta ma la ragione è chiara

  4. Una volta jre era pure strainteressante, nell’ultimo periodo però sì, è diventato veramente un buco di merda.

  5. Siamo davvero falliti come società, quello che mi chiedo è se riusciremo a tornare indietro.

    A me preoccupa tanto questa vicenda, ma è solo uno dei molti esempi. Internet è il motore del mondo e i contenuti sono in mano a pochissimi individui/società che possono letteralmente decidere le sorti della vita e del comportamento generale. Siamo al punto in cui un’opinione del cazzo è sufficiente a shitstormarti e cancellare la tua esistenza e il tuo lascito.

    Queste corporazioni sono in grado di indirizzare, influenzare, cancellare e dare potere in base al loro stesso interesse. Spesso si parla della privacy violata ma questo è il vero tema per i prossimi anni.

  6. Io non capisco. Una piattaforma ospita A e B, a A non piace che ci sia anche B, quindi se ne va. Ok…? Bene?

    Che doveva fare Spotify? Dire noooo ti prego rimani cacciamo l’altro? Creando quindi senza alcun motivo il precedente che un artista abbastanza grosso può esigere la rimozione di un altro?

    Ma anche se a Spotify fosse stata presentata la scelta “o se ne va lui o me ne vado io” (e non mi sembra sia successo, ma assumiamo) per me chi fa così merita automaticamente di essere quello che se ne va. Non si può permettere alla gente di decidere a casa di altri a botte di ultimatum.

  7. Non necessariamente rilevante ma a me fa ridere come reddit abbia i suoi eroi a cui dedicare lodi e complimenti e i suoi cattivi, degni solo di insulti e livore, quasi senza vie di mezzo. Ho seguito superficialmente la vicenda ma è chiaro che, almeno per reddit anglofono, Rogan fa parte a pieno dei secondi, visto che alcuni commenti, limitati a “fuck Joe Rogan” e variazioni sul tema, ricevono suvvoti a centinaia e persino qualche premietto redditiano. In effetti, se voglio chiarirmi un po’ le idee e leggere opinioni un filo più articolate e imparziali sulle vicende d’oltreoceano, vengo qui su ritaly. Pazzesco.

    Ho scritto qualcosa di vagamente positivo su ritaly e ora mi sento sporco.

  8. Provate a immaginare se la stessa cosa l’avesse fatta Taylor Swift. Pensate a dove finiva joe Rogan.

  9. Un personaggio che prima si chiede cosa c’è nel vaccino o che effetti può avere e poi ti parla di tutte le droghe che si è fatto.

  10. Su Twitter ci postano i portavoce dei talebani eppure non ricordo di aver sentito Neil Young minacciare di lasciare la piattaforma per questo.

    edit: e ovviamente saltano fuori quelli abituati ad ipersemplificare e ricondurre tutto alle due o tre categorie che conoscono. Uno fa notare una certa mancanza di coerenza in un personaggio che decide di inalberarsi su un argomento mentre in un caso analogo non gliene sbatte niente: “BENALTRISMO!” Un po’ come quando uno prova a dire che il mondo non si divide in buoni e cattivi e puntualmente salta fuori il genio: “lololol ENLIGHTENED CENTRISM”.

    Leggetevi un libro ogni tanto, almeno forse imparate a mascherare la vostra pochezza con un lessico un po’ più variegato.

  11. Meglio, sento l’unico in questo trend a cui piace Joe Rogan o meglio i suoi ospiti. Certo nell’ultimo anno e andato un po’ di testa ma è un gran bel podcast

  12. Fermare il dibattito sull’argomento è inutile. Se vogliamo che le persone cambino idea, lascia che ascoltino tutte le voci e segnalino tutti i fallimenti di punti di vista non validi.

    scusa, la mia prima lingua è l’inglese.

  13. nella puntata del podcast incriminata intervistava il dottor robert malone…uno dei padri dei vaccini ad mrna.

    Il suo peccato mortale è stato parlare dei possibili rischi derivanti dai vaccini,e delle psicosi da troppa informazione e subito per i giorrnalisti/viroli del post diventa antivaccinista..

  14. Non so neanche chi sia Joe Rogan, ma Neil Young si sta comportando come un bambino capriccioso. Non sei d’accordo col contenuto dei podcast? Non ascoltarli. O fai un podcast a tua volta. Gli ultimatum ricattatori lasciano il tempo che trovano. Poi per carità, per Spotify è questione di profitti, ma non solo: avrebbe creato un precedente grave

  15. Personalmente, ripeto, personalmente, la musica non ha confini, ne politici, ne in ideologie, religioni, partiti politici. Opprimere la musica per me significa opprimere la propria arte. Come quando renzi fece coprire le statue classiche perche svestite, come quando hitler bruciava i libri ebrei, come quando danno a marilyn manson del satanico e vorrebbero vederlo in carcere. Neil young è un grande della musica, non si nega, le sue idee però non devono escludere le altre. Di qualunque genere. L’arte è libera. Ognuno poi è altrettanto libero di scegliere. Non credo che tutti i fan di joe rogan siano anti vaxxers. Lui dice la sua, come tanti dicono la loro, si può essere d’accordo o meno.

  16. Neil Young è nel novero degli artisti che hanno venduto parte (il 50%, nel suo caso) dei diritti sul proprio catalogo a parti terze, di recente.

    Già il trend era in crescita in precedenza, ora che questa vicenda ha dimostrato (perlomeno a parità di termini contrattuali col canacco) che gli artisti manterrebbero comunque il controllo su come/dove quei diritti vengono piazzati, mi aspetto una valanga di cessioni da parte delle star più attempate.

  17. Joe Rogan sono anni che dice idiozie su qualsiasi cosa, ma per Spotify vale un sacco di soldi. Onestamente la scelta mi sembra molto chiara.

  18. è una stronzata non voler lavorare con chi fa business con una persona con opinioni diverse dalla tua, specialmente se questo business non è qualcosa di molto stretto e personale ma è solo hosting/dare una piattaforma.

    Odio i comunisti, diciamo siano il 5% dei votanti nella mia città, se mi rifiutassi di entrare in qualunque negozio o ufficio che vende ai comunisti in pratica non potrei vivere solo a Bolzano.Anche se il paragone è un pò diverso da questi fatti non è una posizione sensata in una società democratica, senza contare che voler togliere voci a chi è critico dei vaccini e compeltamente contro producente e preoccupante da solo.

  19. Non è altro che la riproposizione dello stesso problema che l’era dell’informazione ha posto ormai da vent’anni: se lasci spazio ai cretini questi crescono e fanno proseliti, ma chi certifica che siano cretini? Se aggiungiamo la presenza dei cretini opportunisti, ovvero cretini ma non abbastanza da non rendersi conto di poter mungere un enorme pubblico di cretini corteggiando la loro cretineria il problema esplode.

  20. Mi sembra una presa di posizione un po sproporzionata, poi liberissimo

    Ma stiamo dimenticando che abbiamo la capacità di non guardare quello che non ci interessa/piace

    Ognuno di noi è libero di ascoltarsi il podcast la qualunque fatto da tizio o caio
    E ognuno si farà la sua evoluzione mentale e capirà, nel suo, se quello che ascolta è valido o non

    A te non piace, non guardarlo

    Detto questo, non conosco il podcast in questione, Joe Rogan pensavo fosse un comico?!.

    Dubito che abbia tutti quegli ascoltatori parlando solo di Vaccini, di non vaccinarsi e come curarsi in modo altamente rischioso

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