Oggi in nord Italia è la festa della Giubiana. Esistono anche da voi delle tradizioni pagane che sono sopravvissute?

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  1. Mai sentito in Veneto, nel basso Piave si fa il Pan e Vin il giorno della Befana che immagino sia la stessa cosa, un grande falò.

  2. Questa mai sentita, al massimo c’è il burièl della vecchia (befana) e santa lucia nelle parrocchie, anche se in verità non so se lo facciano ancora, noi da piccoli portavamo addirittura in giro un mulo vero

  3. In Friuli abbiamo il Pignarûl tra il 5 e il 6 gennaio che è la befana ma il rito è lo stesso: pira di fuoco e auspicio per l’anno nuovo, qualcuno ci mette sopra un fantoccio. Mai sentito il termine di OP.

  4. Gigli di Brusciano, Nola e Barra. Riti di fertilità dove degli obelischi di legno vengono innalzati e fatti portare per la città.

    Ora ci hanno messo la statua di Sant’Antonio da Padova per renderla una festa religiosa ma il fondamento è quello.

  5. Intere parti del folclore cristiano e della teologia più antica, tardo imperiale, sono pagane. Quindi comunque è sopravvissuto tantissimo.

    Dalle mie parti esiste la “focra” o focara, sembra qualcosa di simile. Alcoolici, cibo e grosse pire.

    EDIT.

  6. Penso assomigli al brujel da noi (edit: almeno nel veronese, ma penso anche in molte altre parti del Veneto, ma anche in Friuli sotto diverso nome): si fa un falò e si brucia “La vecia”. Però si fa all’Epifania.

    Occhio a dire che una cosa si fa “in nord Italia” (o comunque qualsiasi macroarea), è un po’ tanto vago, ed è difficile che sia vero

  7. Veneto qua, da noi si fa la bubaratta, anche chiamata rièl, dove si dà fuoco alla “vecia”, che sarebbe la Befana, in cima a un cumulo di rami e paglia l’8 gennaio per festeggiare l’epifania

  8. Mammia OP, hai preso la festa locale di un paese e l’hai generalizzata a una zona d’Italia con milioni di abitanti

    Ogni paese/cittá d’Italia e del mondo ha una propria festa in qualsiasi periodo dell’anno in cui hanno un falo’

    Qua in Romagna ogni comune distante tra di loro di 5 km ha un falo a Dicembre, Gennaio, Maggio etc

    https://it.wikipedia.org/wiki/Notte_dei_fal%C3%B2

  9. In centro Sardegna si fanno i falò la notte prima della festa di Sant’Antonio Abate, è il momento ufficiale di apertura del Carnevale barbaricino, con le prime uscite dei vari mamuthones e issocadores, boes e merdules, thurpos e tutti gli altri.
    Nel mio paese, poi, si fanno piccoli fuochi davanti alle casse anche per la festa di San Giovanni, il 24 giugno (vicino al solstizio d’estate) per scongiurare l’ingresso di serpenti e spiriti maligni e propiziare un raccolto abbondante

  10. Io vorrei un sacco vedere questo genere di festività pagane, sono una figata! Che qualcuno sa se c’è un sito apposito che tiene traccia degli eventi dedicati?

  11. La Giubiana? Che casso xea? Mai sentia in Veneto. Però el dì della befana se brusa la vecia, forse i xè solo i drio come la coa del mascio sti chi

  12. Dalle mie parti, ad Ardesio (BG) precisamente, alla fine di gennaio si fa un rito simile, chiamato “la scasàda del zenerù” (la scacciata del gennaione in italiano), in cui si da fuoco a un fantoccio e si danza suonando dei campanacci. Chiaramente è di antica derivazione pagana, per scacciare il freddo dell’inverno. Penso che molte comunità abbiano qualcosa di simile, anche se con nomi diversi.

  13. In Friuli si fa il Pignarûl all’Epifania: si dà fuoco a un grande covone per festeggiare l’anno nuovo, per tradizione è una festa propiziatoria. Credo sia simile alla Giubiana.

    Altra tradizione pagana sopravvissuta (penso anche in Alto Adige), fondendosi alle celebrzioni cattoliche, è quella dei Krampus: demoni che accompagnano la processione San Niccolò (che solo recentemente ho scoperto chiamarsi San Nicola nel resto d’Italia) e spaventano i bambini.

  14. Da noi in provincia Granda (cuneo-piemonte) c’è il falò di San Giovanni. Festa pagana dove viene dato fuoco ad un grande arbusto all’inizio dell’estate

  15. Sono siciliano, in più di un paesino di 10.000 anime, le feste pagane sono alla base della tradizione e del folklore. Ad esempio per il santo protettore del paese, si fa una grande vampata nella piazza di fronte alla chiesa ad esso dedicato, e poi si sparano una quantità talmente assurda di fuochi d’artificio che probabilmente sono la causa principale di inquinamento acustico nel mondo.

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