
Ascolta (Shemà):
“Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.”
Con queste famose parole modellate dal Deuteronomio (6:4) Primo Levi nel suo libro “Se questo è un uomo” esorta tutti gli esseri umani a ricordare cosa è accaduto, per far sì che non accada mai più.
Esorta i rimanenti sopravvissuti all’obbligo di raccontare, di descrivere ciò che hanno subito: proprio a causa della brutalità, della violenza e dell’orrore che dovrebbero scuotere la mente di ogni ascoltatore/lettore.
Esorta tutti gli altri a ricordare gli eventi accaduti, come se fosse [un tatuaggio](https://it.euronews.com/2020/01/23/olocausto-la-storia-dei-tatuaggi-identificativi-di-auschwitz-birkenau) sulla pelle, ma non solo. Sprona anche a prenderne atto e ad agire di fronte a nuove forme di vessazione, sfruttamento, odio e omicidio.
E ci ricorda perché è importante non rimanere [indifferenti](https://www.figlidellashoah.org/pagina.asp?id=166) di fronte a tali [soprusi](https://www.tastingtheworld.it/binario-21-stazione-centrale-di-milano/5212/).
Chiaramente quando si scrive “per far sì che non accada mai più” si intende portare avanti un messaggio di speranza, non una certezza assoluta ed anzi tale speranza va portata avanti affinché possa diventare un punto di forza, di coraggio nel momento in cui si dovrà tornare a difenderci da tiranni e dall’odio.
La giornata della memoria è dedicata non solo alle vittime ebree ma a tutti i prigionieri politici, agli slavi, ai transessuali, ai rom.
La memoria è molto diversa dalla storia, questo va detto. Ma ciò che ricordiamo oggi è in primo luogo il ricordo di come si possa togliere una qualsivoglia moralità, dignità ed infine la vita a milioni di esseri umani. Vi prego quindi, di tralasciare nei commenti quanto più possibile ideologie, nazioni, partiti e accuse/negazionismo.
20 comments
Eggià. Me n’ero dimenticato
Il libro più doloroso di Levi, a mio avviso, è “La tregua”
I ricordi di “Se questo è un uomo” sono anestetizzati e cristallini ma è quando esce dal Campo che comincia a fare i conti con quello che ha vissuto
Per chi volesse approfondire vorrei lasciare alcuni link:
[Il libro di Primo Levi – Se questo è un uomo](https://www.centumcellae.it/ebookcentumcellae/ebook48-se-questo-e-un-uomo.pdf)
Il film [Jona che visse nella balena](https://it.wikipedia.org/wiki/Jona_che_visse_nella_balena)
Il film [ Il bambino col pigiama a righe](https://it.wikipedia.org/wiki/Il_bambino_con_il_pigiama_a_righe)
Il film [Kapò di Pontecorvo](https://it.wikipedia.org/wiki/Kap%C3%B2_(film))
Mi sembra che oggi più che mai ci sia bisogno di dare un significato vero a questa giornata.
I superstiti sono sempre meno, e le testimonianze rimangono quasi solo interviste e discorsi registrati.
Non dobbiamo dimenticare che cosa l’uomo ha fatto e subito, ma non dobbiamo dimenticare che le parole hanno un significato, e che paragonare la situazione odierna al periodo fascista non renderà più grave la situazione di oggi ma finirà con il ridurre l’impatto e la vera crudeltà dell’olocausto.
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Come mai questo evento è così importante a livello mondiale rispetto ad altri genocidi di cui si parla poco?
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Sono via per lavoro ed ho finito pochi giorni fa “Se questo è un uomo”. Che pirla a non averlo letto quando me lo consigliarono i professori a scuola.
Non oso immaginare cosa fossero i commenti eliminati.
L’anno scorso ho guardato questo: [https://it.wikipedia.org/wiki/Shoah_(film)](https://it.wikipedia.org/wiki/Shoah_(film))
[https://www.youtube.com/watch?v=eNcvwHgyXcg](https://www.youtube.com/watch?v=eNcvwHgyXcg) parte 1
[https://www.youtube.com/watch?v=C-XyfftYSP0](https://www.youtube.com/watch?v=C-XyfftYSP0) parte 2
Devastante.
Ci si rende conto anche della differenza tra chi ha vissuto l’olocausto da bambino, come i sopravvissuti che raccontano, in prima persona, le loro esperienze oggi e chi l’ha vissuto da adulto. Ovviamente senza nulla togliere a chi ha avuto l’infanzia o l’adolescenza strappate dalla guerra, non c’è nemmeno bisogno di dirlo.
In ogni caso, penso che non si faccia abbastanza per stroncare sul nascere i tentativi di rendere in qualche modo presentabili i nazisti e i fascisti, da parte dei postfascisti attuali e compagnia bella. Quando vedo i cognomi che suonano di repubblichini e gerarchi vari al potere in certi partiti, ti rendi conto che ci sono fin troppo pochi gradi di separazione tra loro e chi ha rastrellato gli ebrei.
Al giorno d’oggi, tra una commemorazione e l’altra, sembra sempre che scherzino con i saluti e quant’altro di vergognoso vanno in giro a fare, come se ci fossero stati solo i tedeschi cattivi a perpetrare lo sterminio. Gli apologeti e i negazionisti, i neofascisti, non meriterebbero nessuna pietà, bensì il disgusto e la ripugnanza, che chi ha almeno la decenza di guardare a questo passato doloroso, ha sicuramente provato nell’ascoltare le testimonianze e leggere i fatti.
Discorsi nazisti sono stati ripuliti e ora vengono presentati da persone molto in alto. Per evitare che riaccada dobbiamo andare verso la direzione opposta, a quella che stupidamente si sta prendendo .La memoria serve per ricordare, non per battersi il petto un solo giorno all’anno il petto e dire, mai più, mai più, e poi dal 28 come se nulla fosse successo… Lo trovo veramente squallido e indice di quanto non si sia capito un cazzo
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La giornata della memoria è un gran bel paradosso: un giorno l’anno condanniamo tutti quanto accaduto e ci esortiamo a vicenda ad impedire che accada di nuovo. Poi però se qualcuno tenta di farlo veramente nei restanti giorni dell’anno, è subito “legge di Godwin!” o altri modi per screditare osservazioni che in realtà troverei perfettamente appropriate.
Chissà quanti anni tocca aspettare prima che si inizi a dare veramente importanza alla storia e all’etica
Questa mattina ho detto a mia figlia (11 anni) che le ho comprato il diario di Anna Frank, il Giorno della Memoria sembrava una buona occasione.
A quanto pare non sapeva niente di oggi, e non sapeva cosa fosse l’olocausto. Mi ha detto che hanno solo toccato brevemente sulla questione degli ebrei quando hanno parlato della seconda guerra mondiale a scuola.
Ora capisco che ci sono stati molti problemi con le scuole chiuse per via della pandemia, ma trovo scioccante che bambini di 11 anni non ne sappiano niente (io stupidamente pensavo ne avessero già parlato a scuola). Siamo in Inghilterra quindi non so se sia parte del problema, la Giornata della Memoria sembra menzionata a malapena. Io mi ricordo che anche alle elementari ci portavano tutti in cortile per osservare un minuto di silenzio. Sono cambiate così le cose anche in Italia?
Vi ricordo il [grande tributo dell’ eredità](https://imgur.com/a/l2KrVKu) in occasione del giorno della memoria 2021
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Nonostante abbia letto “Se questo è un uomo” non ho mai capito perché i nazisti non controllarono l’ infermeria dove c’ era Levi
Il 1 dicembre 2014 venne nel nostro liceo Sami Modiano, sopravvissuto all’Olocausto. Ci raccontò la sua storia, dalla nascita fino alla deportazione. Mai, in 5 anni in quella scuola, avevo sentito un tale silenzio nell’auditorium. Piangeva mentre parlava, e piangevamo anche noi. Ci disse che adesso toccava a noi portare avanti la storia della Shoah e di tutto ciò che essa ha comportato, e che i negazionisti sono persone pericolose. Alla fine ci disse:”ecco, adesso ho altri 100 nipotini!”. Molto gentile e disponibile, fece l’autografo anche a quelli che non avevano il suo libro, ce l’ho ancora sul mio diario, alla pagina del mio compleanno che sarebbe stato pochi giorni dopo. Facevo 18 anni e glielo dissi. Mi prese la mano e mi disse:”e quando stapperai lo spumante bevi un bicchiere alla salute di Sami Modiano”. Un’esperienza da brivido, tanto che al ritorno a casa al solo pensiero mi veniva ancora da piangere. OT ma se ne avete occasione, andate a sentirlo, ammesso che parli ancora in pubblico, ne vale davvero la pena.
PS: ho copincollato da un altro thread, ma pensavo valesse la pena condividerlo oggi. (Ovviamente il commento originale è sempre scritto da me)
Cazzo me lo sono dimenticato