Di questi tempi si fa un gran parlare della situazione Ucraina e dell’imminente invasione della Russia, che non paga degli ultimi guadagni territoriali vuole mangiarsi il resto della nazione. Forse anche voi, come me, vi siete chiesti che narrativa possa mai esserci in Russia per giustificare questa aggressione: d’altra parte nessun invasore si è mai presentato come tale, tutte le guerre mai combattute sono sempre state difensive, da tutte e due le parti.

Ma in che modo quella che per noi è l’ovvia aggressione di un superstato ad uno staterello viene giustificata all’interno del superstato suddetto? Su reddit si parla spesso (soprattutto su /r/Europe) di motivi come irredentismo, leader affetto da demenza senile, deliri di onnipotenza, popolo da distrarre dai fallimenti interni con una bella guerra, varie ed eventuali.

Io ho la grande fortuna di avere amicizie nella Russia centrale, quella ben lontana dall’occidente, ed ho anche la fortuna che tali amicizie siano con persone molto intelligenti e con le quali si parla molto bene. Ho deciso quindi di chiedere a queste persone come la situazione fosse vista in Russia, quale fosse la narrazione da quel lato della cortina. Le risposte che ho avuto sono state molto interessanti e ho pensato che sarebbe stato bello condividerle, e quindi ve le riporto tradotte e risistemate.

Una ovvia ma sempre doverosa premessa da fare è che tutto quanto riporto **NON** è la mia opinione, **NON** è la mia versione, **NON** è quello che io credo essere la verità. Quindi se vi verrà da fare commenti sullo stampo del “lol come no” e del “ma che cazzo dici” vi prego di risparmiarveli perché sarebbero diretti alla persona sbagliata. Altri commenti sono invece molto ben accetti.

Dunque, cominciamo dall’inizio: questa storia comincia con la [rivoluzione ucraina del 2014](https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_ucraina_del_2014), quando il governo ucraino è stato soppiantato da un governo rivoluzionario con il supporto degli Stati Uniti. La Russia non ha inizialmente riconosciuto il governo rivoluzionario come legittimo, ma a seguito di pressioni statunitensi lo ha riconosciuto come “semi-legittimo” e l’Ucraina ha assunto lo status di “nazione sotto l’influenza straniera”.

Ma spieghiamoci un po’ meglio: [questa](https://www.washingtonpost.com/blogs/worldviews/files/2013/12/ukraine-2004.jpg) è una mappa delle elezioni del 2004 in cui c’erano due candidati: uno era popolare ad est, tra i russofoni / russi etnici che desiderano una maggiore integrazione (se non addirittura un assorbimento) con la Russia. L’altro ad ovest, e l’ovest ha una storia molto particolare:

L’Ucraina dell’ovest è stata accorpata a quella dell’est nel 1939 e dopo la guerra. Combatté a lato dei nazisti, e a tutt’oggi celebra ricorrenze storiche filonaziste come ad esempio la nascita della divisione SS [“Galicia”](https://en.wikipedia.org/wiki/14th_Waffen_Grenadier_Division_of_the_SS_(1st_Galician)). Costoro parlano ucraino e sono sempre stati nazionalisti e “puri”: ogni ucraino deve parlare ucraino, i russi devono diventare ucraini o andarsene.

Per molto tempo le elezioni sono state più o meno bilanciate, e solitamente finivano con la vittoria di una persona “neutrale”: se il presidente si muoveva troppo verso la Russia sorgevano proteste a ovest, perché a dir loro la Russia non è che l’invasore sovietico con i baffi finti. E se il presidente si muoveva troppo verso l’Europa le proteste erano a est, perché ci si andava ad alleare con “la NATO, il nemico della guerra fredda”.

Secondo la costituzione ucraina il presidente può essere cacciato se il governo lo vota col 50%+1 dei voti. Nel 2014 i parlamentari furono intimiditi da dei fanatici, alcuni addirittura vennero sequestrati nel parlamento e obbligati a far dimettere il presidente Yanukovich. Nonostante questo però non riuscirono – per poco – ad arrivare al 50%, ma la fazione insurreaionzlista salì comunque al potere grazie al supporto degli Stati Uniti, che sostenevano il governo rivoluzionario come “la via naturale per lo sviluppo democratico della nazione”.

Il nuovo governo era di stampo fondamentalista, e questo si è tradotto in azioni discriminatorie nei confronti degli elementi russi dell’est (includendo addirittura attacchi fisici alle scuole russe) e minacce di tirarsi fuori dal [trattato di Kharkiv](https://en.wikipedia.org/wiki/Kharkiv_Pact) – che era parte delle condizioni che la Russia aveva per il riconoscimento dell’Ucraina indipendente.

Il fatto è che dopo la liberazione della Crimea l’Ucraina ha perso buona parte della popolazione pro-russa, e ancora di più ne ha persa dopo che i ribelli del Donbass hanno ottenuto la secessione. Le insurrezioni sono state quasi tutte represse, tranne quella del Donbass che grazie alla prossimità con la Russia è riuscito ad ottenere aiuto nella lotta per l’indipendenza. La Russia ha concesso questo aiuto come reazione al supporto statunitense ai fondamentalisti di Kiev.

Ora cosa è successo: le democrazie hanno iniziato a costruire basi militari in Ucraina, e a stazionarci armi di distruzione di massa (mia traduzione libera per capirsi). Il governo semi-legittimo dei fondamentalisti, che hanno represso le regioni dei russi etnici in Ucraina e proibito la lingua e la cultura russe, hanno iniziato ad occupare militarmente la parte est, e iniziato ad accumulare armi vicino alla Russia.

Ci troviamo quindi nella situazione in cui l’Ucraina è occupata e sta venendo usata per scopi militari anti-russi, e questo chiaramente è inaccettabile: l’infrastruttura militare sta venendo piazzata sempre più vicina ai confini russi fin dal 1997. Fintanto che gli americani occupavano l’Ucraina dell’ovest ci si poteva anche stare, ma adesso stanno occupando le parti russe.

Insomma: gli USA hanno occupato l’Ucraina supportando un colpo di stato e piazzando lì un governo fantoccio, ed ora minacciano la Russia con un enorme dispiegamento militare. Come reagire a questa crisi?

Gli Stati Uniti sostengono che ogni nazione ha il diritto di difendersi, e tutti sono benvenuti nella NATO. In Russia si sta quindi considerando di adottare lo stesso ragionamento: si potrebbe invitare Cuba o il Venezuela nel [CSTO](https://en.wikipedia.org/wiki/Collective_Security_Treaty_Organization), in modo che si possano difendere dagli USA col nostro aiuto, e vedere come la prendono quando siamo noi a piazzare vicino a loro le nostre armi di distruzione di massa.

Alternativamente si potrebbe riconoscere l’indipendenza del Donbass e piazzare lì le nostre armi, sempre come “pan per focaccia”.

Un’altra via potrebbe essere quella di rimuovere il governo semi-legittimo dell’Ucraina con la forza.

La situazione è critica: ci sono divisioni intere di ucraini fondamentalisti armati dagli americani, e il governo sta spingendo verso il Donbass qualcosa come 120.000 truppe. La Russia risponde quindi schierandone altrettante. Le negoziazioni che stanno avvenendo sono ridicole: da una parte la Russia intima agli USA di sgomberare le loro truppe dall’Ucraina, dall’altra gli USA intimano alla Russia di rimuovere le truppe RUSSE dal territorio RUSSO.

La speranza è che gli USA siano abbastanza furbi da evitare un’escalation, perché lo stesso governo ucraino non ha il pieno controllo dei suoi fanatici e questi potrebbero fare un disastro. Il governo democratico è anche in difficoltà: la sua popolarità è in discesa e devono mostrarsi forti, ma rischiano di fare più danni che mai perché la Russia si sta preparando a rispondere.

Se le cose degenerano l’Ucraina verrà asfaltata, e con grande probabilità nell’Ucraina dell’est l’esercito russo sarà accolto con baci e abbracci. Ma non è certo, d’altra parte sono 8 anni che vengono bombardati di propaganda occidentale.

La Russia dal canto suo ha i suoi problemi di politica interna: il governo è stato ampiamente criticato per la sua passività negli ultimi anni, perché non ha risposto in modo deciso alle precedenti ondate espansive della NATO ma si è limitato ad “esprimere forti preoccupazioni” senza far nulla. Nemmeno Putin è contento: c’erano accordi con gli USA per mantenere certi equilibri, e gli USA si erano impegnati a non invitare nella NATO nazioni ex-Varsavia, cosa che invece è successa. La Russia ha poi detto “va bene, ma almeno non invitate le nazioni ex-sovietiche” – e gli USA hanno invitato le Repubbliche Baltiche.

La NATO insomma si è regolarmente infischiata degli accordi presi con la Russia e si è mangiata nazione dopo nazione, col risultato che gli ultimi rimasugli di “amici” russofoni sono la Bielorussia e l’Ucraina. Che la NATO stia preparando un’invasione russa è praticamente ovvio.

14 comments
  1. C’era quella teoria del complotto sul grosso UFO alieno rinvenuto in Polonia e la crisi Russia/Ucraina serviva solo per giustificare i troppi movimenti militari…

  2. Certo che se ne bevono di storielle, a che pro le nazioni Nato dovrebbero invadere la Russia? Imho la questione è riconducibile alla volontà di Putin di ricevere alcune concessioni e di far vedere in patria che lui è l’uomo forte che non si piega all’occidente e bla bla bla…
    Edit: aggiungo, come facevano notare i fratelli Gilli in un video recentemente uscito su LO, la Russia non ha minimamente l’economia, il know how e la struttura industriale per rimanere al passo con Usa e Cina a livello militare, più passa il tempo e più saranno deboli da quel punto di vista, pertanto se vogliono sedersi ai tavoli di quelli che contano in futuro devono guadagnare potere contrattuale il prima possibile

  3. E sullo sfondo gli eurocrati di Bruxelles preparano sanzioni contro la Russia come se volessero perdere il gas russo proprio in pieno inverno

  4. Nice try bot filorusso. Anche io ho amici e colleghi da più paesi dell’ex URSS è la loro visione è bene o male comune: Putin sente il pepe al culo perché le cose vanno male in patria e deve trovare uno stratagemma per distogliere l’opinione pubblica da quanto male si vive in Russia in questo momento.

    L’occidente ormai la lezione l’ha imparata: la Russia non la si invade via terra ma attraverso le sanzioni economiche. D’altro canto se Putin non può più vendere i suoi idrocarburi all’Europa è fottuto. Situazione difficile ma come in molti altri paesi il personaggio “uomo forte” tira in politica.

  5. il tuo amico mi sembra un attimo biased, alcune cose non credo abbiano alcun riscontro con la realtà.

    è vero che abbiamo una visione “occidentalistica” di tutta la vicenda, ma la propaganda russa è molto più aggressivamente menzognera e questo mi sembra sia ben riflesso nel punto di vista che hai descritto.

    è anche vero che in Russia si stanno sì cagando addosso, per un attacco NATO. ma è sempre propaganda. chi se la incula l’Ucraina?

  6. No vedi, non è difficile:
    `Nato = buoni;
    Russia = cattiva;`

    Qualsiasi spiegazione più complessa di questa è propaganda filorussa, perché noi non facciamo propaganda.

  7. Ma quando mai gli usa hanno messo loro truppe in ucraina? è del tutto falso, quanto ti pagano per diffondere sta roba?

  8. di sicuro prima vi fosse un’accordo social-politico che teneva la nazione tranquilla con il vicino orso, ciò giustifica usare il bastone e la carota per tenere l’ucraina nella propria sfera d’influenza?

    Gli americani hanno fatto casini come al solito, sostenendo una popolazione UCRAINA che voleva divorziare da una relazione tossica che come al solito dimostrando che qualsiasi condizione diplomatica sarebbe una concessione momentanea che creerebbe successivi appetiti. Li conosciamo tutti i bordi imperiali russi

  9. Grazie, è interessante leggere pareri russi sulla vicenda, anche se abbastanza accecati dalla propaganda di stato

  10. La cosa che capisco di meno è il discorso delle ‘armi di distruzione di massa alle porte di casa’. Francia, UK e USA hanno già la capacità di colpire la Russia con missili nucleari balistici. Così come la Russia potrebbe facilmente mirare a qualunque capitale europea.
    C’è anche una piccola scorta di bombe in cinque basi aeree in Europa (credo).

    D’accordo, ci sono sistemi di difesa dai missili balistici, e un aereo puoi intercettarlo, ma davvero il punto retorico è il proteggersi dai missili nucleari ammerigani?

  11. La questione delle basi militari e delle armi mi pare proprio una scemenza, come se servissero basi in Ucraina per lanciare missili in Russia.

  12. La cosa interessante è che in tutto questo giochino quelli che ci guadagneranno di più sono i cinesi e quelli che a prescindere ci perderanno e ci stanno perdendo sono quel branco di staterelli assoggettati alla democrazia che è l’Europa visto che si trova letteralmente tra due fuochi.

    La politica estera Europea credo sia ancora più un disastro di quella del doppio mandato di Obama e la cosa più divertente è che per quanto ci sia tutto quel sproloquio di valori e democrazia l’Europa è un’entità ipocrita e piena di frammentazioni visto come ancora ci sono faide interne per guadagnarsi favori dalla mamma o dal papà.
    Esempio perfetto l’aiuto che i servizi segreti della Danimarca hanno dato alla Nsa per spiare la Merkel o la caduta di Berlusconi per mano anche degli USA per la sua troppa amicizia con Putin.

    Fatalità dobbiamo proprio al Berlusca una stretta alleanza tra Italia e Russia e questa amicizia è forse ben rappresentata dall’unico monumento, eretto in Crimea, che i russi abbiano mai dedicato a un “nemico” occidentale.

    Detto questo il sentimento dei Russi di difesa credo sia legittimo visto che non è come la Cina che manda i caccia nello spazio aereo del Taiwan o la sua politica sulle acque territoriali nel mar cinese meridionale.

    In questa storia non c’è bianco o nero ma molto molto grigio e se ancora l’Europa e la gente che ci abita non ha capito che bisogna completamente discostarsi dai due o tre blocchi creando un vero stato europeo credo che questo pseudo strattonamento non finirà mai e la storia sia destinata inesorabilmente a ripetersi.

    Poi criticare e dare opinioni è lecito, ognuno deve fare il proprio interesse alla fine.

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