# Premessa

***Per chi non sapesse cos’è successo:*** [TotallyNotMark](https://www.youtube.com/c/TotallyNotMarkTube) è un famoso youtuber irlandese noto soprattutto per le sue recensioni di vari anime e manga, partito inizialmente da Dragon Ball ma raggiungendo l’apice del successo con One Piece e simili. Dal punto di vista tecnico, non è troppo diverso da ciò che ogni tanto si vedeva nel vecchio yotobi—ossia spezzoni della serie di cui si parla con sopra un voiceover. Ma proprio per quest’uso delle clip animate a dicembre ha ricevuto ben 150 mail di violazione di copyright da parte di Toei Animation, con conseguente rimozione dei video… e della relativa monetizzazione.

TotallyNotMark ha allora mobilitato l’intera fanbase, lanciato l’hashtag #boycottToei, mandato un messaggio perfino a Eiichiro Oda, autore di One Piece; alla fine la situazione si è risolta da poco grazie all’intervento di YouTube, che ha bloccato i video solo in Giappone (dove Toei è situata) ma rendendoli visibili nel resto del mondo, lì dove il loro uso, almeno per la legge americana secondo cui opera YouTube, è permesso in quanto i suoi video ricadono nel concetto di [*fair use*](https://it.wikipedia.org/wiki/Fair_use), essendo a scopo di recensione/critica. Ma non è detto che sia finita qui: se Toei dovesse addurre giustificazioni ragionevoli per cui il *fair use* non dovrebbe applicarsi a questo caso anche fuori dal Giappone, i video sarebbero rimossi definitivamente.

# Fine premessa

Ora, secondo voi chi ha ragione?

* TotallyNotMark, che utilizza clip di anime a scopo di discussione e critica, facendo a tutti gli effetti pubblicità positiva alle serie di cui parla?
* O Toei Animation, che comunque vede usati i suoi anime per fini commerciali (i video sono monetizzati) senza un esplicito permesso?

Io forse sono troppo di parte, perché sono io stesso un creatore di contenuti e mi seccherebbe assai se qualcuno riutilizzasse ciò che faccio senza il mio permesso—e anzi contro la mia volontà—solo perché nel suo paese è legale (come qui: in America esisterà pure il *fair use*, ma in Giappone l’uso che ne fa lui non è coperto). Specialmente se parliamo di contenuti digitali: perché fintantoché si tratta di creazioni fisiche, uno può sempre dire «Ma se non vuoi che nel paese X usino così la tua opera, perché l’hai portata là?»; mentre invece per i contenuti digitali uno può tranquillamente *scaricare* un’opera e farne ciò che vuole senza che il proprietario originale ne sia anche solo a conoscenza.

In particolare non mi è piaciuto come tutta la sua narrativa si sia divisa tra il «Devo sfamare la mia famiglia» (coi video cancellati non riceveva più i soldi della monetizzazione) e il «Lo ***posso*** fare», senza neanche fermarsi a chiedere se la cosa effettivamente faceva piacere al detentore del copyright o no. Il paragone con yotobi che ho fatto all’inizio non era neanche troppo casuale: col tempo avrà sì perso interesse nelle recensioni, ma lui stesso ha ammesso che uno dei problemi più grandi era cercare di parlare di film usando poche clip per evitare degli strike (cosa già successa ad alcuni suoi video); ma anche così non ha mai fatto passare l’idea di essere nella ragione, e si è semplicemente spostato a fare dell’altro anziché imputarsi sul come lui **debba** poter fare quel che faceva anche contro la volontà del legale detentore dei diritti sull’opera.

Però, come dicevo, è possibile che io sia troppo di parte nel mio giudizio. Voi che pensate? Come dovrebbe funzionare il copyright su Internet? E, soprattutto, sapete se ci sono già (o se sono in programma) degli interventi legislativi a qualsiasi livello per dirimere la difficile situazione del copyright internazionale? Un po’ come in questa situazione con anime giapponesi, youtuber irlandese, YouTube compagnia americana… e alla fine non ci si capisce più nulla.

11 comments
  1. Io penso che metà degli Youtubers facciano i saccenti, mettendo futili siparietti comici (con tempi di battuta alla Silvio Berlusconi) e frasi altisonanti, per fare più visualizzazioni a discapito della qualità con cui fanno questi video.

    Non fraintendere le mie parole, io non critico chi crea veramente contenuti in modo originale. Ma quelli che fanno delle scempiaggini passando per critici di qualità quando propongono puramente pensieri soggettivi e assolutisti.

  2. Ho visto solo una recensione di TotallyNotMark. Nonostante gli editing in pratica il 90% circa del video sono clip e musiche tratti dell’anime.

  3. Prima di questo post non conoscevo TotallyNotMark, ma da quel che so i detentori di diritti sono praticamente obbligati a difendere il loro copyright da ogni uso non espressamente consentito.
    Trovo ci sia una differenza sostanziale tra il fare una recensione di un prodotto come può essere l’anime di One Piece nella sua totalità e farne una ad ogni puntata utilizzando più di qualche fotogramma. In questo caso, soprattutto se ci stai guadagnando qualcosa, mi sembra voler sfruttarne il successo

    Personalmente preferisco leggere (ogni tanto rileggo i riassuntoni di Doc Manhattan del Trono di spade), quindi al massimo ci sono degli screenshot

  4. Penso che come in ogni caso il giusto stia nel compromesso e secondo me YouTube dovrebbe specificare al meglio tutta la questione del FU e mettere delle regole precise sulla lunghezza delle clip e sul numero di clip massime che si può usare prima di incorrere in problemi di qualsiasi tipo.

    Non conosco il soggetto in questione, ma ultimamente un sacco di gente cade dal pero quando si parla di diritti di copyright, gli streamer (anche enormi) si sono persino inventati il giochetto che se non mettono le cose in Vod allora tranquilli tutti (per poi essere bannati per qualche giorno)

  5. Ma la monetizzazione di YT. Come funziona. Ovvero. Ricevi soldi di che il video è visibile. E con quali range? O puoi metterlo. Incassare, levarlo, ripubblicare ecc ecc

  6. Penso, da omino quasi boomer e con la terza media, che se usi materiale di altri in qualche modo una parte di ciò che monetizzi debba andare a quegli altri.

    Siano essi il ragazzetto delle elementari di cui posti il lavoro per la ricerca a scuola o il colosso dell’animazione jappo.

    A meno che tu non ottenga una liberatoria.

  7. Secondo me si sta facendo un po’ di confusione. Ho seguito la vicenda fin dall’inizio cercando di capirne le opposte motivazioni.
    Per quando il fatto è uno e questa problematica di copyright sia stata senza dubbio al centro della vicenda, non è la critica maggiore e non è la critica rivolta alla Toei.
    Semplificando ciò che viene criticato alla Toei è il modo in cui hanno deciso di agire, improvvisamente, senza alcun dialogo e in modo arbitrario. Mentre la critica a Youtube è il fatto che nonostante agisce a livello internazionale non ha ne regolamentazioni interne sul copyright che specificano in modo chiaro come comportarsi ne da la possibilità ai creatori di decidere liberamente i luoghi dove i loro video sono pubblicati (e quindi a quali leggi sono soggetti)

  8. Be secondo me i detentori dei diritti possono farci qualsiasi cosa coi propri contenuti.

    La frase “ci sfamo la famiglia” lascia il tempo che trova, capisco la sua situazione, non è che si può violare la legge perché “devo sfamare la famiglia”

Leave a Reply