
Siamo la 12esima nazione al mondo per numero di auto pro capite.
Molti di noi, soprattutto nei piccoli paesi, usa la macchina per degli spostamenti che si potrebbero effettuare a piedi, in bici o usando i trasporti pubblici (dove possibile).
Ho vissuto sia in una città medio-grande (Trieste), sia in un paesino della Calabria e dalla mia esperienza posso dire che questo fenomeno è accentuato al sud, dove i trasporti sono carenti e le piste ciclabili quasi non esistono.
Questo trend purtroppo, a prescindere dal tipo di alimentazione dell’auto, non è sostenibile a livello ecologico (e di vivibilità della città) e credo che dovremmo investire di più per rendere più vantaggiosi gli spostamenti via treno su lunghe distanze e convincere la gente a usare l’auto in paese come ultima risorsa.
Vi faccio un esempio di cosa intendo: oggi vado a fare la spesa nel mio paesino di 6000 abitanti dal diametro di 1km e non incontro NESSUNO a piedi, solo gente che si sposta singolarmente in auto. Honestly, it sucks.
D’altro canto, spostarsi senza auto tra paesi è letteralmente impossibile in molte zone d’Italia.
Che ne pensate? Avete riscontrato pure voi questa dipendenza eccessiva? Cosa si potrebbe fare e cosa sta cambiando?
Edit: Ho un po’ decontestualizzato la statistica delle auto pro capite. La [lista](https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_vehicles_per_capita?wprov=sfla1) su cui mi sono basato indica il numero di veicoli pro capite, quindi include anche tir, autobus, etc.
Davanti a noi ci Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia e soprattutto alcune piccole nazioni, come Monaco, Lussemburgo e San Marino, che di solito “rompono” queste statistiche date le loro condizioni particolari.
In più, [alcune indagini](https://www.weforum.org/agenda/2015/10/these-are-the-countries-with-the-most-vehicles-per-person/) ci mettono anche in terza posizione al mondo.
36 comments
Tu te lo immagini spostarti a Trieste in bici? Io non tanto, e sono un ciclista… ci stanno lavorando su questi aspetti ma non siamo ancora pronti, d’altra parte in centro ci si muove bene a piedi
In altre città, tipo Torino, ho visto tanto monopattini elettrici e mi sembravano ottimi per come è fatta la città
Ciò mulon va su per lo scoglio in bicicletta va, mi te speto all’agip
Sì. Si è persa l’abitudine di andare a piedi. Conosco chi usa la macchina per fare 300m. Un’assurdità. Questo succede soprattutto in periferia per due motivi secondo me:
1) in periferia si è abituati a prendere la macchina perché per molti spostamenti si è obbligati.
2) in periferia spesso non c’è il problema parcheggio. Si parcheggia facilmente all’andata e al ritorno
Quindi si usa la macchina anche per spostamenti di 300m.
Abitando in provincia di Perugia (ma anche se abitassi in centro)l’auto è indispensabile.
A parte il fatto di non avere 300 mt in piana neanche a peso d’oro il servizio pubblico (autobus soprattutto, ma anche iil mitico minimetro) ha subito forti tagli.
Da quando andavo alle superiori a oggi più di 5 corse tagliate solo nella mia parte di comune, in pratica sono rimaste quelle “scolastiche”.
Dove abito io passa un singolo bus ogni ora, giustamente a partire dalle 6.30 così non posso prenderlo per andare al lavoro. Non ci sono i binari del treno e per fare un tragitto che in macchina richiede 40min devo prendere una combo treno+bus e ci metto un’ora e mezza, sempre se ci sono le coincidenze, senza contare ritardi etc. Finché, almeno nelle zone rurali, i trasporti non migliorano ahimè non potrò rinunciare alla macchina
mio italiano non e buono a scrivere sto continuando in inglese
I was in Italy for 2 weeks in all the south of lake Garda zone which is very touristy and one of the most bike/walker friendly zones but only inside the city centers and not even in the suburbs of the towns. In most cases the distances from villages are like 15-30 min walking from each other but it’s impossibly dangerous as you would be walking in the side of the road with no sidewalks and no bike lanes either. I could not even walk outside of the airport to the nearest shopping center (500 m far) as the roads were closed only for cars. The infrastructure is heavily based on cars only and that is very unusual for an European country that has no big distances in between .
È oggettivamente un problema ma non so se fuori dai centri sarà mai risolvibile. Potenziare il trasporto pubblico ci sta ma qua nel mio paese dubito avrò mai un bus ogni 15 minuti o anche solo mezz’ora. Quando vado nelle città con la metro o comunque un sistema bus o tram stra frequente mi pare di sognare. Ma non è una cosa oggettivamente fattibile qui
Per quanto riguarda la bicicletta invece sono contento che qui stia iniziando a cambiare qualcosa ma rimane una scelta molto meno comoda
Quando vivevo in città non avevo l’auto e tra treni, bus, tram, piedi e bici vivevo benissimo. Nel comune di provincia in cui vivo ora (1000 abitanti) una macchina pro capite è indispensabile per qualsiasi cosa a partire dal lavoro ma anche solo per fare la spesa in un posto che non sia il negozietto di paese devo fare 20 minuti di macchina e il trasporto pubblico passa 2 volte al giorno. Da un lato le città italiane hanno grossi margini di miglioramento rispetto altre nazioni europee dall’altro c’è uno zoccolo fuori dalle città che penso sia quasi impossibile da affrontare.
Confermo, vivo in un paesino di provincia e qua senza auto non ti muovi. Punto. Purtroppo a causa dell’orografia del territorio (e la cosa mi rattrista non poco perchè tengo molto al discorso ecologico di cui si è già discusso nel thread) non mi è possibile nemmeno andare a pagare una bolletta senza essere costretta a prendere il mezzo privato e questo a causa del fatto che ci sono solo 5 corse al giorno che passano di qui. Gioco forza tutte le persone che ci vivono sono costrette a muoversi coi mezzi privati, tanto che alla fermata del bus non c’è mai nessuno.
Per altro tralasciando il discorso relativo a ecologia/sostenibilità esser sempre costretti a prendere l’auto è già di per se un costo visto che ci si ritrova a dover pagar tutto di tasca propria mentre il mezzo pubblico, oltre ad essere più ecologico, consente anche di suddividere i costi di manutenzione e gestione all’interno della comunità stessa risultando, almeno da questo punto di vista; molto vantaggioso.
Riguardo al motivo per cui le amministrazioni comunali tendono a non investire sui trasporti pubblici penso che si possa scrivere un libro ma imho si tratta di un mix di mentalità incentrata sull’utilizzo del mezzo privato (mentalità che venne incentivata negli anni 50/60 del ‘900 per favorire le nascenti industrie del ramo automobilistico di massa, leggasi fiat) ed oggettive difficoltà di gestione costi/mantenimenti in relazione al tipo di territorio che deve essere coperto (si pensi a quei comuni sperduti in mezzo alle montagne di località come molise e/o calabria).
Abito poco fuori Milano (zona Mi4/seconda cerchia dell’hinterland) e dopo una certa ora la sera semplicemente non ci sono più mezzi che tornano a casa mia (il più vicino si ferma a 5km non transitabili a piedi). Se la macchina è l’unica soluzione in provincia di Milano, posso solo immaginare nel resto di Italia.
Non ci son mezzi perché non c’è abbastanza gente che li usa. Nessuno usa i mezzi perché non ce ne sono abbastanza.
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Benché odii guidare ed abbia cercato di evitarlo finché possibile, nel momento in cui ho iniziato a lavorare ho dovuto cedere perché le alternative erano: 30 minuti di macchina con parcheggio a 10 metri dall’ufficio o quasi 2 ore di mezzi pubblici più 15 minuti a piedi.
Ho pensato diverse volte di avvicinarmi, ma avrei un vantaggio solo se mi trasferissi ad un tiro di schioppa dall’ufficio ed anche in quel caso, oltre al fatto che la zona è tra le più costose, ci perderei da altre parti, ad esempio: per raggiungere il dentista, un negozio di alimentari, …
La dipendenza dalle auto mi dà molto fastidio, ma per chi vive/lavora in zone con servizi “sparsi” non vedo alternative: non posso pretendere che i mezzi pubblici si adattino ai miei orari ed ai miei impegni. Invidio un po’ i conoscenti che vivono in grandi città, anche Europee, e se la cavano senza problemi pur non avendo la patente, però d’altra parte non mi pare il caso di andare tutti a vivere in città.
Inoltre se devo fare commissioni in paese finché si tratta di portare carte/pagare cose non ho problemi a fare una passeggiata, però quando si tratta di fare acquisti inizia ad essere un po’ meno pratico fare la strada portando le borse. Non so, sarà che ormai è diventata una dipendenza nel vero senso della parola, ma non riesco a pensare a come si potrebbe ridurre l’uso delle auto senza rivoluzionare tutto il sistema.
a me piace guidare
Per quanto l’auto serva (provincia di Milano), molta gente gli da troppa importanza secondo me.
Usare l’auto anche in posti del cazzo, con poco spazio e con rischio traffico, roba che non concepisco, avendo metro/treno a disposizione (soprattutto la metro)
Poi vabbe io ho un ansia di parcheggiare/perdermi assurda, quindi non faccio testo
È un problema irrisolvibile.
Dove abito io (e in tutti i paesini in campagna/montagna) non avere l’auto personale è come non avere le gambe.
Da me la città più vicina è a 35km di distanza e l’autobus passa 3 volte al giorno e solo nei giorni feriali. Aumentare le corse non servirebbe a niente perché in quel modo l’autobus viaggerebbe spesso senza passeggeri, inquinando inutilmente.
L’unica soluzione per evitare di usare l’auto tutti i giorni è lo smart working, per chi può farlo.
Fino a un paio di anni fa usavo l’auto anche per fare 2 km. Un po’ per risparmiare tempo, un po’ per non arrivare sudato se andavo in bici, un po’ per pigrizia. Da due anni a questa parte uso quasi sempre la bici o vado a piedi.
Qui a Genova abbiamo risolto il problema un po’ come fossimo in asia: scooter e moto OVUNQUE, estate e inverno, indubbiamente complice il clima che, novembre a parte che diluvia, lo rende fattibile. Io abito pure in una zona servita decentemente, altrove senza un mezzo a due ruote davvero diventa complicato muoversi e la macchina fatichi a parcheggiarla, pure in divieto di sosta
Abito in un paesino della provincia di Caserta e, ahimè, questo è uno dei problemi atavici. Le persone anche per 100 mt utilizzano l’auto ed ogni famiglia mediamente ne ha tra le 2 e le 3. L’unica giustificazione per queste persone è che sono paesi tanto scomodi anche per camminare a piedi, assenza di marciapiedi ad esempio
Guarda anche al Nord, fuori dalle grandi città purtroppo senza auto non vai da nessuna parte.
Purtroppo la rete dei mezzi pubblici in Italia è un colabrodo che dopo le 20.00 sparisce del tutto.
Magari si portasse avanti un serio piano di potenziamento dei mezzi pubblici
Per chi vive in un paese la macchina è una necessità perché:
1- non ci sono sufficienti mezzi pubblici
2- le cose più vicine sono a 10km se va bene
3- per fare qualsiasi cosa in un paesino ci vuole molto più tempo una persona non può permettersi di prendere ferie per fare le cose solo per ecologia
4- la morfologia del territorio non aiuta non posso farmi 2km e 200 m di dislivello a piedi per andare a cena a casa di mio padre.
La macchina nei paesi è una necessità oltre che una spesa in più fidati che se i mezzi pubblici fossero ampliati e più capillari la gente li userebbe di più
Quando sono al sud mi sorprende che i miei familiari prendano sempre l’auto per ogni spostamento. Una volta dovevo andare al supermercato da casa di una parente e io e mia moglie stavamo per andare a piedi:
– ma dove state andando? È lontano
– ho controllato su google, sono solo 800m
– appunto.
Devo dire che se vai a fare compere l’auto è più utile, puoi appoggiarci le cose tra una spesa e l’altra ed è più pratica per portarle, immagina portare la spesa con una bici o un monopattino.
Inoltre io pezzo subito. Mi piace andare a piedi e di solito ci vado, ma se devo andare dove devo essere un po’ più formale, camminare è improponibile.
L’auto la uso fondamentalmente per andare nella città dei miei genitori, sono 60 km in linea d’aria e poco più di strada ma con i mezzi sono quasi tre ore da casa a casa, in auto un’ora.
Esperienza quotidiana a Roma.
Tragitto: 9Km
Mezzo personale: 15 min
Mezzi pubblici: 55 min
Cosa scegli?
La maggior parte del problema è li
C’è un altro aspetto da considerare, che non mi sembra di aver letto nei commenti precedenti: ho un figlio sulla sedia e rotelle e presto sarò costretta ad arrendermi e prendere l’auto.
Abito in un paese del sud con una viabilità complessa (strade strette, curve, pendenze) ed esistono solo due autobus di linea con la rampa di accesso. Rampa che si può utilizzare solo ai due capolinea, perché alle fermate non c’è spazio per farla scendere.
Credevo che fosse un problema nostro, ma l’anno scorso sono stata a Torino e mi hanno detto che la situazione è molto simile e ci hanno consigliato di salire con l’auto.
Noi non abbiamo alternativa, purtroppo.
lasciando stare adesso con il covid/smart working, l’ufficio dove lavoro è a 100m da una stazione molto servita e comunque la maggior parte dei colleghi arriva in macchina
Che dipende dai contesti. Conosco gente che usa l’auto pure per ogni singola cosa benché non sia necessario. Vedi Aosta in cui puoi posteggiare una volta e poi girarla a piedi senza problemi.
E altri posti in cui senza auto sei effettivamente tagliato fuori dal mondo a meno che ti non viva nelle ore in cui ci son autobus , poche ore al giorno.
Poi io non faccio testo perché a me il mezzo serve per lavorare dato che sarebbe impossibile farlo coi mezzi.
Però quando sono a Genova uso i mezzi e l’auto diventa quasi inutile. Anche perché una volta posteggiato col cavolo che la sposto.
Mio modesto parere non richiesto:
– se vivi in provincia o in montagna, purtoppo la macchina serve per vivere, la si potrebbe Comunque usare meno, ma serve.
– diverso il discorso in citta’ o cittadine (>20k abitanti) in quel caso spesso molto spostamenti si possono fare a piedi o in bici.
Vai a fare la spesa per la tua famiglia di 5 persone, prendi la macchina sereno! Vai a fare vedere la partita con i tuoi amici al bar? Fatti na passeggiata che cosi’ puoi pure bere!
mi accodo a quanto già scritto da altri utenti. se uno vive, lavora/studia e si muove esclusivamente dentro una grande città riesce a farne a meno, appena lo scenario cambia diventa una necessità per fare qualunque cosa. onestamente non conosco alternative, abbiamo esempi di altri paesi, senza scadere nella consueta esterofilia, da cui prendere spunto?
Esperienza personale:
Sono nato e ho abitato fisso in Moldavia dal 2001 al 2006/7 e abitavo nella parte bassa di Rezina. Calcola che, per arrivare al centro effettivo della città, erano mezz’ora minimo. Tuttavia, anche in mancanza di una macchina, si riusciva tranquillamente ad arrivare sopra, nonostante il pericoli (la gente usava, e suppongo usi ancora, le macchine come dei giocattoli) si arrivava tranquillamente nel punto d’interesse.
Poi mi sono spostato a Cannobio, piccolo paesino del VCO (alto Piemonte). Sono residente da 15 anni buoni e posso dire che, a livello di reti stradali, è un incubo. Come per uno dei commenti precedenti, il sistema di trasporto pubblico e pessimo (abbiamo autobus e battelli, ma i secondi viaggiano a orari adatti per il turismo e costano troppo) e l’unica alternativa è la macchina (infatti c’è stato molto pressing nei miei confronti, da parte di mia madre, per la questione patente). Nonostante Cannobio sia ben rifornita (tre/quattro supermercati, un centro medico, due farmacie e, se rimangono ancora, alcuni studi privati), è molto sconveniente a livello economico (specie perché i prezzi sono da turista, correggo, accalappia turisti) e questo ti porta a dover scegliere tra: fare la patente, adeguardi al sistema pessimo di trasporto pubblico.
In ogni caso, a Cannobio non è troppo abusato l’uso della macchina (in generale, certi spostamenti brevi sono effettuati solo per agevolare i parenti anziani).
Da un paio di mesi vivo appena fuori Milano per ragioni di studio e ringrazio immensamente il sistema di trasporto pubblico locale. Nonostante abbia alcune critiche.
Es. Perché nei periodi di festa e nel fine settimana, le corse della metro vengono dimezzate? Forse saranno solo dei piccoli casi, ma è proprio in quei giorni in cui ho notato maggior disagio e affluenza di gente.
Non posso proprio farne a meno ma cerco di usarla al meglio e limitare il mio *impatto ecologico* a cominciare dall’acquisto; auto *piccola* e recente, una 500 1.2 benzina. Non utilizzo la bicicletta che odio cordialmente ma vado a piedi tutte le volte che posso. In vacanza vado con i mezzi e se serve noleggio auto o moto sul posto, sempre e comunque il mezzo più *piccolo* disponibile.
A seguire:
Mi serve per andare al lavoro ma faccio *ottimizzazione* con raggruppamento delle *commissioni* presso supermercati o negozi sul percorso dal lavoro a casa di rientro la sera ( ore 18:00).
Abitando in centro città non ho bisogno dell’auto per le altre commissioni o per l’intrattenimento – bar, poste, ristorante, abbigliamento, farmacia, medico .. etcetera – e anzi vado volentieri a piedi.
Infine: cambio l’auto, salvo disgrazie, ogni 10~12 anni e molto probabilmente la prossima ( 2027) sarà elettrica.
Secondo mè il tema è che tanti di noi sono talmente “tirati” con il lavoro, la gestione figli e perchè no) praticare sport 2-3 volte a settimana che perdere 1/1,30 al giorno tra spostamenti in bici o autobus o altro, non è sostenibile…
Cominciamo a fare in modo che si smetta di lavorare non oltre le 17, invece che tirare a uscire il più tardi possibile… Vedrai che qualcuno con quell’ora guadagnata, la macchina magari la lascia a casa…
Poi è assolutamente evidente che tante persone sono semplicemente dei tiraculo…
Per prima cosa non serve colpevolizzare chi utilizza l’automobile, dato che in Italia sono decenni che si si fanno politiche che danno l’uso dell’auto per scontato.
Per prima cosa l’aver trasformato il servizio di trasporto pubblico locale in un servizio scuolabus, con la progressiva eliminazione di linee ferrioviarie e tramviarie per sostituirle con autobus, ha portato ad un peggioramento del servizio in molte zone. Dato che il servizio bus, essesndo scarso non viene usato, viene tagliato fino ad essere eleiminato o rimanere appunto per chi l’automobile non la guida, ovvero chi va ancora a scuola.
Il secondo motivo sono i centri commerciali costruiti fuori dalle aree urbane e vicino alle autostrade, che per la loro struttura sono facilmente accessibili in auto, ma lontani dalle abitazioni. Dagi anni ’80 si sono fatti in periferia questi enormi cassoni di cemento con parcheggio annesso che oltretutto hanno reso antieconomico il negozio sotto casa. Non nel senso di grande distribuzione contro negozietto locale, ma riferito alla stessa presenza di locali commerciali e di grande distribuzione e catene in franchising.
Inoltre si sono fatte abitazioni fuori dai centri urbani e molto spesso senza pensare ad avere nelle vicinanze insediamenti commerciali. Oltretutto le persone preferiscono spesso non abitare sopra una birreria per il rumore nottirno e quindi la costruzione di questi insediamenti viene gradita dai compratori. Oltre alle villette sono stati ache fatti palazzi senza pensare minimamente ad avere locali commerciali.
La speculazione edilizia e l’abusivismo edilizio sono una delle cause, e il lassismo su questi punti ha causato molti problemi, anche per la mancanza di infrastrutture. Ma se si vanno vedere le costruzioni di case popolari spesso la situazione risulta peggiore.
Il terzo punto, relativo agli altri sono le zone lavorative ed industriali. Da un lato ci sono industrie che sono inquinanti e rumorose e quindi va bene sino lontane dalle abitazioni, ma una volta l’organizzazioned el lavoro permetteva di avere un servizio pubblico efficiente per queste fabbriche. Negli anni ’70 all’uscita dei cancelli Fiat c’erano allinati decine di tram Fiat per portare gli operai Fiat a casa nelle ore di cambio turno. Adesso con una organizzazione flessibile e tante PMI con orari diversi diventerebbe complicato gestire linee di trasporto pubblico.
Infine sono stati creati delle zone di divertimento, in alcuni casi nelle zone industriali, visti i bassi costi di costruzione, oppure nei centri storici. Questo di nuovo porta ad avere degli spostamenti che devono essere coperti dal mezzo privato.
A tutto questo ovviamente si aggiungono delle infrastrutture stradali che rendono difficile se non pericoloso muoversi a piedi ed in bicicletta. Ci sono molti posti in periferia o nei paesi in cui ci sono delle case e la strada non ha marciapiede, per esempio, oppure in cui l’illuminazione pubblica manca, e paradossalmente non ci sono nemmeno parcheggi e quindi le auto vanno ad occupare spazi che sarebbero per pedoni e ciclisti. Il fatto che ci siano pochi box auto paradossalmente rende difficile usare le biciclette, dato che se non si ha un posto dove ternerle al sicuro e fare riparazioni scoraggia il loro uso.
Le macchine vanno rimosse completamente dal centro storico (vedi Verona) e le case nuove devono includere posti auto. Altro non saprei che fare ma ho visto posti senza macchine parcheggiate in strada ed è idilliaco.
L’auto è indispensabile AVERLA per quasi tutti gli italiani. Anche per chi sta in città eh, senza auto non puoi uscirne se non per andare in treno in altre città. Quello su cui bisogna intervenire è sulla necessità di USARLA. Anche se è difficile perchè una volta che ce l’hai la usi anche se hai alternative, è più comoda, veloce e anche più economica.
Si può quindi renderla più lenta, scomoda e costosa delle alternative. Traffico e difficoltà di parcheggio la rendono più lenta e scomoda nelle grandi città. L’elettrico la renderà più costosa (almeno in fase di acquisto, poi in fase di utilizzo meno).
Purtroppo quello che non si fa in Italia è rendere le alternative più veloci, comode e economiche. Non si fanno piste ciclabili, non si fanno corsie preferenziali per i bus, gli abbonamenti costano tanto rispetto al servizio di merda che offrono, i treni sono vecchi, hanno accelerazioni e frenate ridicole quindi devono andare piano, sono affollatissimi.
Ovviamente escludiamo chi abita in zone rurali perchè lì c’è davvero poco che si può fare.
Io vivo tra Milano e Cosenza; Milano in bici è una bellezza, anzi ho preso qui l’abitudine, perché è principalmente pianeggiante e comunque è relativamente una città compatta ed è facile arrivare da punto A a punto B. Per non parlare dei mezzi pubblici. Qui non uso la macchina.
Cosenza è la quarta città in Italia per rapporto piste ciclabili / territorio: abbiamo una pista ciclabile pianeggiante e praticamente rettilinea che percorre tutto il comune e si collega ad una pista ciclabile che si fa buona parte del comune vicino (Rende, che è il centro studentesco essendo lì l’università).
Eppure lì uso la macchina, per abitudine e perché comunque finita la pista ciclabile tutta la città è un continuo salire e scendere. Ultimamente nei giovani si sono diffusi molto i monopattini e le bici elettriche, quindi qualcosa sta cambiando e spero si continui così.
Questo cambiamento però è stato fortemente indirizzato dal sindaco precedente che ha chiuso una delle arterie principali per espandere isola pedonale e pista ciclabile. Le persone dai 30 anni in su hanno bestemmiato e insistono a prendere la macchina anche per fare 200 metri e imbottigliandosi nel traffico, i giovani si adattano.
Mezzi pubblici neanche a parlarne. Ci sono i pullman, ma non ci puoi fare molto affidamento, e proprio ieri l’azienda di trasporti principali ha chiuso una corsa per l’aumento del costo del gasolio.
Insomma, più che differenza nelle infrastrutture tra nord e sud (ma magari Cosenza è un’eccezione) la vedo come una differenza di abitudine e mentalità, ma secondo me siamo sulla strada giusta passando a mezzo smart
In un paese abituato a prendere l’auto anche per andare al bar o a comprare il pane a 1km da casa, ci vogliono non solo investimenti seri ma anche un cambio di mentalità della gente per far sì che le cose migliorino.
Qui in Olanda stanno iniziando a sostituire i parcheggi con giardini e fare strade a traffico pedonale (non per fare multe Ztl, letteralmente barricare gli ingressi e sostituire parcheggi e asfalto con erba e piante.
Non trovi parcheggio? Ti arrangi…
Da proprietario di auto che deve farsi 125km per andare a lavoro ovviamente rogna un po’, ma in compenso varie vie ricominciano a vivere e sono più tranquille…
Secondo me il problema non sono le auto in generale ma come vengono usate. Non c’è nulla di male nel prendere l’auto per fare un tragitto non percorribile in altri modi, nè possiamo pensare di poter mettere pullman ovunque ogni mezz’ora.
Il problema è quando viene usata sebbene ci siamo delle alternative come bus, bici o andare a piedi. Conosco persone che prendono la macchina per fare un tragitto equivalente a 15/20 minuti a piedi e poi ti prendono per scemo se dici che quel tratto sarebbe fattibilissimo senza auto.