Quando la toppa è peggiore del buco: per risolvere la fastidiosa situazione delle concessioni balneari passa l’idea che una ricchezza naturale dell’Italia diventi vendibile al miglior offerente
Non capisco perché RedBull che paga una bella cifra = cattiva e imprenditore locale che ha in concessione una spiaggia al prezzo di un ombrellone = Buono.
Called it
Non vedo cosa ci sia di male …
Aggiungo a quando la stessa cosa con i 🚕?
Non vedo nulla di male. Dove Vado al mare io le concessioni balneari in zona turistica sono vere e proprie Mafie familiari. Prezzi da capogiro, servizio orribile…
> dall’altro sono evidenti le possibili conseguenze nefaste della riforma, in particolare quella che vedrebbe gli stabilimenti balneari gestiti da famiglie (che spesso hanno riversato i risparmi per rilevarli) finire nelle mani di grandi imprenditori, fondi finanziarie o multinazionali contro i quali i gestori attuali avrebbero ben poche possibilità di concorrere nelle gare di appalto.
E perché dovrebbe essere una conseguenza nefasta, questa?
quindi dovevamo rimanere con i mafiosi che con 5000 euro l’anno mantenevano la licenza, per sottopagare i dipendenti in nero, evadere tasse, riciclare soldi e chi piu ne ha piu ne metta? redbull farà contratti pagherà la gente regolarmente, e sta pagando le concessioni ed il privato. che problemi ci sono?
>Comprare
>
bene demaniale
impossibile
Ottime notizie, avanti così
Agli austriaci in generale avere il porticciolo nei pressi di Trieste è piaciuto da tempo immemore.
>finire nelle mani di grandi imprenditori, fondi finanziarie o multinazionali contro i quali i gestori attuali avrebbero ben poche possibilità di concorrere nelle gare di appalto.
Eh un vero disastro che ora c’è la Red Bull che paga 9 milioni nelle casse dello stato e non Giggino
Ah benissimo. Ah loro si che hanno i soldi. Vedo la gente davvero sveglia, sul pezzo. /s
interessante come sembra i membri del sub, di solito tanto anticapitalisti, non vedano nulla di male nel fatto che società enormi prendano sempre maggiore possesso di immobili e concessioni statali.
life comes at you fast. un giorno sei a destra del sub, e il giorno dopo sei tu l’anarcocapitalista.
ma forse è proprio questo che mi sfugge. forse davvero la gente vuole *to own nothing and be happy.*
*Pensate al mulino di Sabbioso. Pustola lo demolì non appena si fu insediato a casa Baggins. Poi chiamò un branco di loschi individui e a costruirne uno più grosso, e lo riempì di ruote e aggeggi stranieri. Solo quello stupido di Ted ne fu contento,e adesso lavora lì, e pulisce le ruote per far piacere agli Uomini, mentre suo padre era il mugnaio e il padrone.*
Innanzitutto non “compra”. Ha in concessione come tutti gli altri. Se così non è allora c’è da indagare su cosa e come abbia comprato. Perché se io acquisto un terreno fuori dagli spazi demaniali e poi scavo e ci faccio un Marina di per sé, con oppurtuni permessi, non è nulla di illegale.
L’indipendente di qualifica per quello che è : sovranista,, manipolatore… ma anche complottista e novax. Splendido.
Se questo è l’antipasto allora datemi anche primo secondo dolce caffè e ammazzacaffè
Il punto critico sollevato dall’articolo è il fatto che la messa a gara di un bene pubblico, in regime di monopolio, senza regole specifiche, porta ad una concorrenza distorta in quanto il piccolo imprenditore non potrà mai competere con la grande multinazionale. Va bene la messa a gara ma così no, si passa dalla svendita delle concessioni ai balneari a spiagge in mano alle multinazionali, questa svolta non ci porterà da nessuna parte se non ad un accentramento ancora più forte di ricchezza e potere. Va posto un limite anche quantitativo, poiché si parla di un bene pubblico che per la maggior parte deve rimanere svincolato da logiche di profitto, anzi deve essere tutelato dal punto di vista ambientale e deve essere garantito il libero accesso.
Io direi che è anche ora di porre fine al neoliberismo sfrenato, imposto sia a livello europeo che italiano da una classe politica tanto di destra quanto di sinistra completamente asservita a interessi di lobby, industriali e mercati finanziari.
Consiglierei al redattore di quell’articolo un bel bagno caldo con tanto bagnoschiuma.
Qualcuno sa le stesse metrature con le vecchie norme quando venivano valutate?
Che fonte del cavolo veramente
Pur di finirla con la porcata delle concessioni datele pure alla shell e alla ExxonMobil per farci arenare le petroliere
20 comments
Quando la toppa è peggiore del buco: per risolvere la fastidiosa situazione delle concessioni balneari passa l’idea che una ricchezza naturale dell’Italia diventi vendibile al miglior offerente
Non capisco perché RedBull che paga una bella cifra = cattiva e imprenditore locale che ha in concessione una spiaggia al prezzo di un ombrellone = Buono.
Called it
Non vedo cosa ci sia di male …
Aggiungo a quando la stessa cosa con i 🚕?
Non vedo nulla di male. Dove Vado al mare io le concessioni balneari in zona turistica sono vere e proprie Mafie familiari. Prezzi da capogiro, servizio orribile…
> dall’altro sono evidenti le possibili conseguenze nefaste della riforma, in particolare quella che vedrebbe gli stabilimenti balneari gestiti da famiglie (che spesso hanno riversato i risparmi per rilevarli) finire nelle mani di grandi imprenditori, fondi finanziarie o multinazionali contro i quali i gestori attuali avrebbero ben poche possibilità di concorrere nelle gare di appalto.
E perché dovrebbe essere una conseguenza nefasta, questa?
quindi dovevamo rimanere con i mafiosi che con 5000 euro l’anno mantenevano la licenza, per sottopagare i dipendenti in nero, evadere tasse, riciclare soldi e chi piu ne ha piu ne metta? redbull farà contratti pagherà la gente regolarmente, e sta pagando le concessioni ed il privato. che problemi ci sono?
>Comprare
>
bene demaniale
impossibile
Ottime notizie, avanti così
Agli austriaci in generale avere il porticciolo nei pressi di Trieste è piaciuto da tempo immemore.
>finire nelle mani di grandi imprenditori, fondi finanziarie o multinazionali contro i quali i gestori attuali avrebbero ben poche possibilità di concorrere nelle gare di appalto.
Eh un vero disastro che ora c’è la Red Bull che paga 9 milioni nelle casse dello stato e non Giggino
Ah benissimo. Ah loro si che hanno i soldi. Vedo la gente davvero sveglia, sul pezzo. /s
interessante come sembra i membri del sub, di solito tanto anticapitalisti, non vedano nulla di male nel fatto che società enormi prendano sempre maggiore possesso di immobili e concessioni statali.
life comes at you fast. un giorno sei a destra del sub, e il giorno dopo sei tu l’anarcocapitalista.
ma forse è proprio questo che mi sfugge. forse davvero la gente vuole *to own nothing and be happy.*
*Pensate al mulino di Sabbioso. Pustola lo demolì non appena si fu insediato a casa Baggins. Poi chiamò un branco di loschi individui e a costruirne uno più grosso, e lo riempì di ruote e aggeggi stranieri. Solo quello stupido di Ted ne fu contento,e adesso lavora lì, e pulisce le ruote per far piacere agli Uomini, mentre suo padre era il mugnaio e il padrone.*
Innanzitutto non “compra”. Ha in concessione come tutti gli altri. Se così non è allora c’è da indagare su cosa e come abbia comprato. Perché se io acquisto un terreno fuori dagli spazi demaniali e poi scavo e ci faccio un Marina di per sé, con oppurtuni permessi, non è nulla di illegale.
L’indipendente di qualifica per quello che è : sovranista,, manipolatore… ma anche complottista e novax. Splendido.
Se questo è l’antipasto allora datemi anche primo secondo dolce caffè e ammazzacaffè
Il punto critico sollevato dall’articolo è il fatto che la messa a gara di un bene pubblico, in regime di monopolio, senza regole specifiche, porta ad una concorrenza distorta in quanto il piccolo imprenditore non potrà mai competere con la grande multinazionale. Va bene la messa a gara ma così no, si passa dalla svendita delle concessioni ai balneari a spiagge in mano alle multinazionali, questa svolta non ci porterà da nessuna parte se non ad un accentramento ancora più forte di ricchezza e potere. Va posto un limite anche quantitativo, poiché si parla di un bene pubblico che per la maggior parte deve rimanere svincolato da logiche di profitto, anzi deve essere tutelato dal punto di vista ambientale e deve essere garantito il libero accesso.
Io direi che è anche ora di porre fine al neoliberismo sfrenato, imposto sia a livello europeo che italiano da una classe politica tanto di destra quanto di sinistra completamente asservita a interessi di lobby, industriali e mercati finanziari.
Consiglierei al redattore di quell’articolo un bel bagno caldo con tanto bagnoschiuma.
Qualcuno sa le stesse metrature con le vecchie norme quando venivano valutate?
Che fonte del cavolo veramente
Pur di finirla con la porcata delle concessioni datele pure alla shell e alla ExxonMobil per farci arenare le petroliere