tecnologica, lo ha anticipato aprendo il seminario “IA e mercato dei dati, sfida per la concorrenza e l’innovazione”, organizzato a Roma da Assonime assieme all’Istituto Luigi Sturzo e all’Università europea di Roma. “Stiamo valutando l’opportunità della costituzione di un’agenzia del dato nazionale con il compito di coordinare e monitorare l’accesso alle nuove tecnologie con un punto unico di responsabilità del dato”, ha detto Butti.

Si tratta di garantire la tracciabilità e la qualità dei dati raccolti ed elaborati, ma non solo, “occorre poter accedere alla scatola nera dei sistemi di intelligenza artificiale per evitare che i loro processi decisionali basati sugli algoritmi diventino opachi”.

L’Assonime “condivide la volontà del governo di investire in una strategia coerente che sappia affiancare agli sforzi regolatori un sostegno concreto alla competitività italiana in questi nuovi settori”.

A me pare solo un posto per sistemare un po’ di persone (poltronificio) e per aiutare le varie Mediaset, Lega Calcio, ecc… a poter evitare ancora “”meglio”” fughe di contenuti a pagamento.

Anche perchè non ci sarà mai un “punto di responsabilità unico”, se succederà qualcosa -come succederà- ci saranno i soliti 20 anni di processi senza concludere molto. Tranne per i contenuti di Mediaset e dei parlamentari proprietari di squadre di calcio. Per quelli si agisce immediatamente.

by giuliomagnifico

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