
EDIT: Leggeteli gli ultimi punti, che ci sono le risposte a molte delle obiezioni.
Ah, l’auto… la panda, la seicento, la cinquecento, il maggiolino.. e le moto, le ducati, le triumph, che mondo sarebbe senza di loro? Già è proprio questo il punto, che mondo sarebbe senza auto private?
Il 66,2% delle persone italiane ha un’auto, portandoci praticamente sul podio mondiale. Il 16,2% delle persone italiane è minorenne. Quindi la percentuale di individui che sono maggiorenni e non automuniti è circa il 17,8% (se supponiamo non ci sia sovrapposizione, poi insomma magari il dato tiene conto di macchinette e scooter e allora la cosa cambia, ma possiamo anche tenerci il 66% di base), insomma fatto sta che in Italia l’auto si usa e tanto.
Negli ultimi anni ho iniziato a notare quanto spazio venga “rubato” dai veicoli all’interno delle città, tra box e garage, strade, parcheggi un’enorme fetta del suolo viene sequestrata per essere sfruttata dai mezzi. Mi sono spesso personalmente interrogato su come possa essere una città alternativa, diversa, senza veicoli privati, “restituita” alle persone, ma prima di vedere come, chiediamoci, perché? A che pro? Ebbene, vi sono alcuni evidenti PRO:
* annullamento del traffico, il che comporta:
* niente tempo sprecato negli ingorghi.
* niente inquinamento acustico dei clacson
* riduzione dell’inquinamento atmosferico e dello smog
* diminuzione dell’irritabilità media
* efficienza massima o quasi negli spostamenti delle ambulanze e delle forze dell’ordine
* riduzione degli incidenti stradali ([ci sono molti più incidenti in aree urbane che extraurbane, ma la mortalità è maggiore proprio per queste ultime](https://www.istat.it/it/files/2020/07/Incidenti-stradali-in-Italia-Anno-2019-aggiornamento27ottobre2020.pdf))
* la criminalità (organizzata e non) perde la possibilità di muoversi con i propri mezzi in città, mentre le forze dell’ordine no, quindi si ha un miglioramento nella lotta contro la malavita. Inoltre diminuirebbero i furti di auto.
* spostamento della mobilità verso i mezzi pubblici o non a motore (qui si apre una grossa parentesi su bici elettriche ecc… a quel punto perché bici sì e motori no per dire? Sono aperto al dibattito e non ho una risposta definitiva, se non la sicurezza). Questo comporta:
* riduzione del classismo (auto come status symbol ecc…)
* diminuzione a lungo termine della produzione di automobili (eccetto che per le lunghe tratte o semplicemente gli spostamenti tra comuni inizierà a ridursi notevolmente il numero di auto pro capite, andando realisticamente verso un veicolo a famiglia o anche meno) (sento già produttori e rivenditori di auto lamentarsi con le mani ai capelli, nonché compagnie assicurative perdere clientela, ma vabbè il mondo cambia e son soldi che possono girare in altri settori così, oppure soldi da destinare a servizi in una società non capi…coff.. tal.. coff.. istica)
* riduzione dell’estrazione di materie prime per il settore dell’automotiv e riduzione delle emissioni legate ai processi costruttivi. (è giusto notare che ci sarebbe un aumento della produzione di mezzi pubblici, quindi bisogna valutare il netto tra la diminuzione e l’aumento)
* riduzione delle emissioni di gas climalteranti
* più suolo adatto ad ospitare il verde urbano, le aree attrezzate, pannelli fotovoltaici (che poi possono anche stare sui tetti di gazebi o immaginatevi quello che volete), orti urbani o perché no, spazi per i locali (su questo tornerò tra poco con delle figure). Nello specifico avremmo:
* tutto lo spazio attualmente occupato dalle aree parcheggio e dai parcheggi dedicati (banalmente anche quelli interni a un condominio, per esempio)
* una buona parte dello spazio occupato dalle corsie di marcia
* quasi tutto lo spazio occupato da distributori di benzina, concessionarie, box/garage (che potrebbero essere riconvertiti in migliaia di modi diversi)
* quest’aumento delle aree verdi comporta:
* rivitalizzazione dell’ecosistema urbano, partendo da piante, insetti e soprattutto insetti impollinatori, poi roditori, rettili, uccelli vari, rapaci, piccoli carnivori e grandi rapaci (che mi stanno tanto a cuore) (in alcune località anche suini, cervidi, anfibi ecc…)
* riduzione della temperatura media in città
* aumento della produzione di ossigeno e dell’immagazzinamento di CO2
* aumento della capacità di drenaggio e di resistere al rischio idrogeologico delle città, che di questi tempi…
Vediamo quindi ora come fare praticamente: qualche settimana fa ho postato [questo](https://www.reddit.com/r/italy/comments/s5s6sb/ho_creato_una_mappa_della_palermo_che_vorrei_con/) in cui, in chiusura, mostravo come ipotizzassi di costruire parcheggi sotterranei lungo la circonvallazione di Palermo, allo scopo di lasciare tutte le auto dei cittadini palermitani (ma anche di chi viene in città). Ebbene l’idea di fondo è la stessa, da applicarsi in tutte (e sole) le metropoli: si costruiscono parcheggi lungo le circonvallazioni, raccordi, autostrade limitrofe alle città, oppure anche vicino gli assi principali (supponiamo ci sia un porto per esempio è chiaro che le auto da quel porto debbano potersi spostare). A quel punto, posto un sistema di mobilità pubblica e dolce economico (almeno tanto quanto l’utilizzo dell’auto, onestamente anche molto meno, io che sono altamente socialista e anticapitalista, direi pure gratuiti, ma ognuno il suo), efficiente ed affidabile ci si affida totalmente ad esso e lo spazio prima destinato alle auto viene riservato ad altro, vediamo alcuni esempi (tutte vie e piazze di Palermo che conosco, perdonate la qualità dei rettangoli, triangoli ecc… non sono un urbanista e non volevo mettermici troppo troppo, l’importante è il concetto).
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[strada larga](https://preview.redd.it/1plzoaya5xe81.png?width=963&format=png&auto=webp&s=12d98f579c0ec27186303aa97b8d7284f15ae059)
Questo è un esempio di strada tanto larga. In arancione ho supposto due corsie per autobus/tram (andata e ritorno, che magari è pure un’esagerazione tenendo conto di possibili sensi unici, cosa ch eho supposto anche nelle altre immagini). In verde chiaro vediamo lo spazio sottratto alla circolazione delle auto e in verde scuro quello sottratto ai parcheggi.
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[strada media-stretta](https://preview.redd.it/3i8ytaoe5xe81.png?width=1077&format=png&auto=webp&s=a267c738baf7c10deac24321acdb766e50abaf1b)
Qui vediamo come, pur permettendo ad un autobus di percorrere la strada (senso unico) vi sia tanto spazio da riservare al verde, da parcheggi a lisca di pesce e, come si dice, orizzontali? e parcheggi dedicati (quelle aree in vede pera)
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[slargo](https://preview.redd.it/s40d553i5xe81.png?width=1185&format=png&auto=webp&s=6a03730c653f0d4285ae270efed8d85616e499e7)
Tralasciando le auto parcheggiate in doppia fila qui possiamo vedere come uno slargo possa tranquillamente diventare una villetta (pur lasciando spazio agli autobus, nonchè alle forze dell’ordine ecc..)
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https://preview.redd.it/wrunj8ck5xe81.png?width=747&format=png&auto=webp&s=a73392aca36a334701c50155018aa098957bdb15
anche qui è evidente la quantità di spazio che può essere dedicata ad altro. La porzione verde pera è incerta, non ci perderei troppo tempo, ma essenzialmente non vedo perché in quella strada debbano passare autobus, ma in caso, dovessero, occuperebbero quello spazio.
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https://preview.redd.it/mzgqgvdm5xe81.png?width=1307&format=png&auto=webp&s=bc4bb997fdc7f4f6d34fd882ce5c89dd42053fbb
Qui c’è anche una visuale “da pedone”
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https://preview.redd.it/ve8rxwwn5xe81.png?width=610&format=png&auto=webp&s=2559d9f54929a0f867dad24874c557d8f20b3f03
In quest’ultimo caso vediamo anche un parcheggio dedicato, che potrebbe essere tranquillamente dedicato ad altro, banalmente un parchetto.
ci sarebbero tantissimi altri esempi, ma penso che questi diano l’idea per bene, tra l’altro non mi sono messo neanche a fare esempi con pompe di benzina, ma ci sarebbe anche questo di cui parlare…
Okay abbiamo visto pro e come fare, ci sono però anche dei requisiti e dei contro. I primi nascono dai secondi, quindi partiamo da questi ultimi, quali contro ci sono?
* Sesso e amici
Inutile che ci si giri tanto intorno: l’auto è uno strumento di socialità, sia per costruire una relazione con un eventuale partner, sia per l’attività sessuale (che è vietata all’aperto), che per mantenere i rapporti di amicizia (banalmente le uscite per locali ecc…). L’Italia è un paese di mammoni, lo sappiamo, più in generale si lascia il nido verso i 27-30 anni, fino a quell’età l’auto diventa il sostituto della casa, il luogo adatto per conversare, avere rapporti sessuali, divertirsi, svagarsi… molti dei miei ricordi con gli amici sono legati all’auto, utilizzata all’interno della città (per carità, molti e non tutti eh).
Anche allo scopo di tessere una relazione (di qualsiasi stampo), l’auto è adatta, anche tenendo in conto eventuali conversazioni private.
* Le auto dove le mettiamo?
* Frenesia della vita
Nella nostra società è necessario (soprattutto se si fanno lavori manuali, oppure se si è imprenditori/imprenditrici) spostarsi continuamente e con affidabilità. A maggior ragione se si ha una famiglia, si devono prendere o lasciare persone, per esempio (banalmente minorenni, ma magari anche persone adulte). Bisogna poter essere indipendenti, autonomi, capaci di porci i nostri orari (non a caso taaanti spot sulle auto puntano all’indipendenza, alla libertà) ed indipendentemente dal traffico le auto permettono molto più die mezzi pubblici di seguire questo stile di vita.
Indipendentemente dallo stile di vita è comunque importante avere la possibilità di “fare dietrofront” e cambiare strada o destinazione, cosa che i mezzi pubblici permettono con più difficoltà.
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* l’auto è affidabile
Questo è collegato al punto precedente, ma l’auto di proprietà è lì dove l’hai lasciata (certo, non se te la rubano), non devi aspettarla o sperare che non sia in ritardo ecc… la parcheggi e la riprendi.
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* l’auto è comoda
L’auto è un mezzo chiuso, con aria condizionata (okay dovrebbero averla pure i mezzi pubblici) ed è relativamente confortevole. Ora i mezzi pubblici (soprattutto se numerosi) possono pattare su questo piano, ma le biciclette sicuramente non possono. Inoltre d’estate caldo e sudore, d’inverno freddo e pioggia, che di certo non invogliano a prendere la bici.
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* il costo dei mezzi pubblici cresce col numero di familiari
Questo è molto banale, al netto di abbonamenti o biglietti familiari (la cui convenienza è da valutarsi caso per caso) più persone prendono un mezzo più il gruppo paga, mentre se lo stesso numero di persone prende l’auto, supponendo di dividere a persona, il costo del viaggio diminuisce.
* E per i trasporti merci? E la spesa? E i traslochi?
* C’è un grande mercato dietro l’auto, i mezzi privati, i taxi ecc…
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e quindi come si risolvono queste cose? Partiamo dai costi, qui è semplice, basta farli ben ponderati, ridotti, gratuiti oppure basati sull’ISEE o che so io, ci sono tante modalità alternative anche in base a cosa si considera più equo o corretto. Insomma si trova un equilibrio o anche un vantaggio.
Per dove mettere le auto, forse l’ho già detto, in caso lo ripeto: possiamo metterle in parcheggi sotterranei G R A T U I T I (è importante, sarebbe inaccettabile far pagare un individuo che si vede sottratta (non proprio eh, più spostata direi) una proprietà) posti lungo l’autostrada/circonvallazione ecc… che poi vengono raggiunti dai mezzi pubblici e quindi vengono connessi al resto della città.
Traslochi e merci si possono gestire o autorizzando i mezzi dei traslochi a transitare nelle strade (come i vari mezzi pubblici e mezzi della sicurezza e ambulanze ecc.. e anzi direi pure rendere questo un servizio, così tutte le persone che evadono in questo settore iniziano ad essere contrastate per bene, ma non in maniera troppo punitiva), mentre le merci dovrebbero essere portate dai mezzi grossi sempre nei pressi delle autostrade/raccordi ecc… e poi mezzi più piccoli, autorizzati, trasportano le merci dove servono (tra l’altro credo sia già così a prescidnere in molte città e questo, a prescidnere da tutto è sempre meglio che avere il camion che scarica e blocca una strada)
Per il discorso dell’affidabilità ci vogliono più mezzi, più corse, verso più località e soprattutto un maggiore controllo del servizio, è inaccettabile che vi siano ritardi di mezz’ora o più su certe tratte, inoltre ci devono essere mezzi complementari e sostitutivi (per esempio una tratta principale può essere servita dal bus/tram e dalla metro contemporaneamente). Risulta fondamentale che per le tratte più frequentate la distanza tra due corse sia di massimo 10 minuti, mentre quelle meno servite non dovrebbero mai superare i 20, massimo 30 se si parla di trasporti da comuni limitrofi.
Inoltre con più mezzi pubblici circolanti aumenta il comfort per mezzo (ci sono meno persone su ogni mezzo, perché vengono distribuite su più corse). Ho sempre sperato anche di istituire mezzi più particolari, per esempio mezzi turistici oppure che attraversino grosse fette di città e le località più importanti. A pare questo dei bellissimi sanitari pubblici o nel luogo di lavoro (docce, bagni caldi, spogliatoi) gratuiti possono aiutare contro sudore/pioggia/freddo ecc… e sarebbero segno di maggiore civiltà (opinione personale)
Per la spesa penso sia un non problema, ormai c’è un rivenditore alimentare ogni quarto di isolato (ricordo che stiamo sempre parlando di grandi città, non dei paesi)
Per quanto riguarda la frenesia della vita, che è diversa dall’affidabilità dei mezzi si deve iniziare a guardare un po’ oltre. Okay se vogliamo buttare la responsabilità all’utenza basterebbe “pianificarsi” gli spostamenti. Ma la cosa migliore sarebbe alleggerire il peso della vita e del lavoro (che poi è quello che rende tutto frenetico o quasi solo quello). Ci sono varie misure, in base a quanto socialisti/e e capitalisti/e siate: stipendio minimo, statalizzazione del lavoro, reddito universale di base, automazione di molti mestieri. Tutte queste pratiche vanno a rendere lo stile di vita più sostenibile e calmo e quindi più conciliabile con il discorso che stiamo facendo.
Questa riforma dell’economia si collega anche al discorso del giro di soldi dietro la mobilità privata: intanto con un reddito universale di base sarebbe accettabile perde il lavoro nella concessionaria/pompa di benzina/come tassista (anche se proprio i taxi, se vogliamo, li possiamo tenere e autorizzare, solo che da buon anticapitalista non sono un fan di questo, ma seee prooooprio dobbiaaamo)
E poi diciamocelo, i benzinai devono chiudere a prescindere, indipendentemente da questo discorso che stiamo facendo qui, quindi, vuoi per un motivo, vuoi per l’altro…
L’ultima cosa che rimane è la socialità/sessualità.
La prima cosa la si risolve un po’ garantendo i mezzi pubblici notturni (tra l’altro questo significa che in una comitiva non deve rimanere qualcuno sobrio che guidi a quel punto, anche se non sto invitando all’alcolismo, io personalmente non bevo o quasi), mentre la sessualità la si può un po’ sistemare depenalizzando il sesso in luogo pubblico (magari in località apposite, tipo i parchi grandi, ovviamente in orari adatti e lontano da occhi indiscreti), ma rimarrebbe tutto comunque un po’ scomodo. Si potrebbero porre dei luoghi di relax La soluzione migliore e definitiva è, anche qui, di stampo economico e sociale: insieme al reddito universale o altre misure socialiste sarebbe importante iniziare a garantire le abitazioni presto alle persone giovani (oppure se vi piace l’ottica liberista mettere i giovani in condizione di potersele permettere presto, ma io, lo ripeto, preferisco la prima). Alla fine della fiera socialità/comitiva e sessualità necessitano giustamente del loro spazio e ci si rivolge all’auto per mancanza di questo. Se le persone potessero usufruire del loro diritto all’abitazione prima allora si potrebbe iniziare a fare fortemente a meno dell’auto. (Il diritto alal casa aiuta anche in tante altre tematiche, ma non mi ci voglio addentrare oggi)
Mi rendo conto che levare le auto possa essere un’imposizione e una persona liberale possa essere contraria, ma anche io sono una persona liberale (ma non liberista) e non sopporto che mi venga imposto che spazio nel quale io potrei camminare mi venga tolto per destinarlo alle auto. Quindi liberale vs liberale, pari e patta e quindi il ragionamento non tiene, ognuna/o di noi può vedere la cosa come preferisce, ma penso che i benefici di città senz’auto siano rilevanti e concretamente apprezzabili, inoltre alla fin fine non si tratta di fare altro che estendere le ZTL (no quelle a pagamento, classiste, quelle totali) a tutto il territorio cittadino, quindi è qualcosa che già esiste, solo non sulla scala che io spero si raggiunga.
Lo Ripeto: questo discorso si applicherebbe solo o quasi alle città metropolitane, non ha senso parlare di pratiche di questo tipo su scala più piccola (un paese piccolo, magari sparso su un territorio non ha senso che venga servito da una rete fitta di mezzi pubblici, pensiamo ad una zona di campagna, banalmente) o più ampia (non sto parlando di rimuovere le auto a livello regionale o internazionale, la mobilità (e proprietà) privata rimane sacrosanta per me, ma in città non vi è una vera necessità se non quella di status symbol/dimostrazione di potere/scalata sociale. Tuttavia un discorso sulla mobilità regionale/nazionale ci starebbe anche, prima o poi, quantomeno potremmo iniziare a investire sulle ferrovie e disinvestire sulle autostrade)
Ah una cosa in conclusione, tutto sto discorso ha senso post pandemia ed in una società che si attrezza a gestire le pandemie, stroncandole sul nascere con misure anche drastiche. Ora come ora ci sta non prendere i mezzi pubblici.
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Perché il Notaio deve essere obbligato a girare con lo sposta poveri e non con il Porsche Cayenne? Tra l’altro facendolo girare con il Porsche ci guadagnano tutti, il concessionario, lo Stato, il meccanico, e tutto l’indotto.
In ogni caso c’è un problema di gettito, se meno persone usano l’auto, si ha un calo nel gettito delle accise, che dubito possa venire recuperato dall’aumento del trasporto pubblico. Tolto il problema di gettito, c’è un problema occupazionale (che sta già iniziando a sorgere, con il passaggio all’elettrico) [Bosch di Bari, 700 esuberi nella fabbrica che «inventò il Diesel». L’azienda pronta al confronto](https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_gennaio_27/bosch-bari-700-esuberi-stabilimento-che-invento-diesel-6a2c2e74-7f59-11ec-92d4-fb784b53d483.shtml).
Comunque se non si fosse capito, l’idea non mi piace. Il lockdown di marzo 2020 ha dimostrato che ad inquinare non sono tanto le auto ma per lo più i riscaldamenti e le industrie.
Vivo in una città all’estero che ha fatto esattamente questo ma negli anni 70, non nel 2022.
Il problema principale rimane sempre lo stesso che sono tutte soluzione ottime quando devi costruire una città da zero, quasi impossibili da applicare in posti con zero pianificazione urbana come l’Italia.
Esempio pratico, si, qui ogni palazzo ha parcheggi sotterranei e addirittura compattatori per l’immondizia. Ma per essere efficace OGNI palazzo deve essere cosi, di nuovo, in Italia è impossibile.
L’uso delle strade per verde/attività ecc e ridurre al minimo lo spazio per le auto, idem. Qui hanno deciso questa cosa negli anni 70 e mentre la città cresceva è stato cambiato tutto di conseguenza per raggiungere quell’obiettivo. La macchina qui non la usa nessuno, è una follia. Ogni posto dove vuoi andare può essere raggiunto più velocemente e più economicamente con metro totalmente automatizzate che passano ogni 60 secondi (letteralmente, non ci sono esseri umani a gestirla), liberalizzazione totale di Uber/lift e servizi affini, bici/monopattini elettrici in sharing letteralmente a ogni angolo, ecc ecc.
Sottolineo anche che ovviamente robe come soldi e case gratis alla gente sono follie e vanno dalla parte opposta di queste implementazioni.
Qui sono state economicamente possibili proprio grazie al capitalismo vero. Quando vuoi tirare su un palazzo devi per legge risistemare in quel modo tutta la zona intorno a spese tue. Ma questo è economicamente fattibile per l’impresa perché qui si può costruire in altezza, altra cosa non possibile in Italia anche se in questo caso non perché non si può ma perché gli italiani vogliono solo roba vecchia, quindi niente grattaceli.
Sono stato pendolare per anni prima di prendermi un’auto. Non mi manca il puzzo di merda di prima mattina, la gente che si spintona/fa assembramenti davanti alle porte anche se deve scendere tra 10 fermate e le menate di chi viene beccato senza biglietto e si permette pure di parlare e di far bloccare il mezzo.
In auto sei sempre soggetto alla gente maleducata e a quelli che non sanno guidare, ma almeno hai il tuo spazio inviolabile. Per tutto il resto c’è la dashcam. L’unica alternativa che prendo sul serio è la bici/il monopattino. Anche se, per qualche motivo, è diventato accettabile trattare chi usa le bici come uno scarafaggio che bisogna investire per forza.
(Che poi io non ho capito perché, quando la gente che vuole difendere i bus mostra le immagini di quanto spazio si salva, fa vedere i bus pieni di gente come se fossero sardine. Ma voi avete davvero voglia di starvene con la faccia attaccata alla nuca forforosa di qualcuno per un’ora?)
Mi ricordo ancora il mio primo proprietario di casa quando ho cominciato l’università a Milano, milanese doc, che per fare 300m prendeva la macchina parcheggiandola sul marciapiede. Parlando del più e del meno io e i miei futuri inquilini stavamo parlando della stazione del passante lì vicino (per i non milanesi, uno degli svariati mezzi pubblici presenti a Milano che portano anche verso altre province) e lui ci chiese cosa fosse il passante. Credo non avesse mai preso un autobus in vita sua.
Già detto e stradetto, probabilmente queste teorie funzionano solo a Milano e qualche altra città al 90% pianeggiante, perché spoiler: tantissime città italiane stanno su per i monti (aka niente bicicletta per tutti, troppo poco pratico) ed hanno servizi come i bus di linea che fanno davvero schifo (1 pullman extraurbano in 2 ore se va bene, urbano uno ogni ora, buona fortuna se perdi quello per andare al lavoro).
Io credo che l’uomo vada avanti per vantaggi e non per imposizioni. Costruendo un servizio di trasporto pubbluco che sia realmente alternativo all’auto e conveniente molti smetterebbero di usarla
La risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto è ~~42~~ **Parcheggi Sotterranei Gratuiti**
Tornando Seri
“I mezzi grossi che trasportano le merci” – a seconda della tipologia si chiamano autocarri, autoarticolati, autotreni..
“I benzinai che devono chiudere a prescindere” – si commenta da sola
” depenalizzare il sesso nei grandi parchi pubblici” – per la gioia dei guardoni aggiungerei..
E mi fermo qua.. Ma potrei aggiungere anche la parte letta nei commenti di “espropriare le compagnie petrolifere” – in base a cosa? Su che legge? Perché stanno antipatiche a te?
Capisci che quello che proponi non è fattibile. Da qualsiasi punto di vista lo si guardi?? È pura utopia. Un esercizio di stile.. Solo a Milano ci sono circa 1.8 milioni di veicoli.. Hai voglia a farne di parcheggi sotterranei.
Io posso anche essere d’accordo con te, ma non ho figli. Una volta che fai la creatura e questa sta male adocchi al pensilina e vedi 25+MINUTI? Chiami ogni volta l’ambulanza?
comunque inchiappettare il troione al parco invece che nella panda mi piace come idea, immagino meno alle famiglie che frequentano il parco.
È sempre bello leggere questi thread sulle città metropolitane e vedere la gente litigare quando abiti in mezzo al nulla e se non hai la macchina torni al 1900 in cui per fare 30km devi perdere tutto il giorno e sperare di non perdere le coincidenze
Ma a voi davvero piacerebbe vivire tutta la vita in un raggio di 10km da dove abitate?
Niente gite fuori porta,
Niente visite a amici che stanno in un altra periferia ( i collegamenti son sempre fatti da e verso il centro, andare da scandicci a campi Bisenzio in bus è un epopea nonostante siano collegate da un ponte ).
In ferie solo in posti raggiungibili con l’aereo ( mica solo Milano avrà la pedonalizzazione…)
Niente spesa al centro commerciale, solo micro negozietto sotto casa ( parliamo di come gli consegano la roba)
Ma questa è davvero la vita che volete in cambio di due alberi rinsecchiti per la strada ?
I mezzi pubblici sono cosa buona e giusta ma non potranno mai sostituire l’auto e non c’è bisogno che credi a quello che dico io basta che vedi le città con i migliori trasporti pubblici hanno comunque tante auto.
L’Italia è bene o male un Paese ricco, formato in gran parte da Città di piccole dimensioni, le uniche tre metropoli sono Milano, Roma e Napoli, inoltre gran parte del territorio è collinare o montuoso.
Un collegamento capillare coi mezzi non si avrà mai perché per quanto si possano collegare le periferie e i comuni più piccoli con le grandi città i collegamenti tra gli stessi rimane carente e lo sarà sempre perché non penso ci sia Paese capace di sostenere la spesa.
Inoltre sono abbastanza sicuro che tu sia giovane senza figli o animali domestici, ma ti assicuro che appena hai delle persone che dipendono da te (anziani o bambini) l’auto diventa indispensabile.
Certo sarebbe possibile creare un mondo come dici se ci fosse la volontà politica di farlo (spoiler: non c’è) ma sopratutto sarà un mondo migliore? Questo non so, l’auto ha dato un libertà incredibile all’essere umano, ovviamente non senza i suoi lati negativi, ma secondo i pro battono ancora i contro.
abolizione totale è probabilmente irrealistico, ma almeno nelle città ci sono ancora ENORMI margini di miglioramento.
mi pare che a Roma ci siano più di 650 macchine ogni mille abitanti… in altre città Europee si è intorno alle 400 (sto facendo una rozzissima media a spanne andando a memoria). Quindi, con tutte le differenze del caso, si può sicuramente fare e, imho, si DOVRÀ fare, a meno che non vogliamo che il nostro modello di sviluppo urbanistico sia Nuova Delhi invece di, per dirne una a caso, Copenhagen.
Critica in breve : troppa teoria e poca pratica. Altro spunto, siamo un paese che invecchia e penso a tutti quelli anziani che a fare una rampa di scale è un’impresa ma non sono invalidi, o non abbastanza da avere il tesserino auto. Come si dovrebbero spostare queste persone? E se si procedesse con delle esenzioni, continuerebbero a servire le strade come le intendiamo oggi, quindi dove si ficcano ste belle corsie?
Poi vabbè, non oso immaginare un’ipotetica ricerca delle coperture finanziarie per una roba simile, con ritorni modesti di benessere a fronte dell’abnorme spesa.
Infine, riprendendo un commento, si può montare il sistema car-free più bello del mondo, ma se alla gente fan schifo i mezzi, fan schifo e ti si metterà di traverso. Siamo in democrazia, ci sta molta più gente pro auto che contro, è un fattore culturale.
E basta cazzo
La vita reale non é una partita di Cities Skylines
Nelle grandi città è assolutamente possibile ridurre progressivamente il numero di veicoli circolanti sfruttando i vantaggi dell’elevata densità abitativa, in primo luogo la migliore efficienza del trasporto pubblico e le possibilità del car sharing. Ovviamente servono pesanti investimenti sia nel migliorare il TPL sia nell’adeguare le strade per disincentivare l’uso delle auto private e invogliare i cittadini ad usare mezzi sostebili. Molte città hanno intrapreso questa strada tra cui anche Milano [il cui Comune vorrebbe eliminare l’uso delle auto private entro il 2050](https://auto.hwupgrade.it/news/auto-elettriche/milano-entro-il-2050-citta-senza-auto-neanche-elettriche-lo-dice-un-assessore_103365.html)
>Secondo Elena Grandi, quindi, l’amministrazione del comune di Milano non si limiterebbe a incentivare la transizione alla mobilità elettrica, ma vorrebbe escludere definitivamente le auto di proprietà privata dalla città. A ciò saranno affiancati diversi provvedimenti destinati a limitare di molto la mobilità con le auto, come zone con limite di velocità a 30 km/h, piste ciclabili e misure anti-traffico e anti-inquinamento.
L’auto ha anche il vantaggio di garantire sicurezza (se sei un maschio adulto o giovane adulto non lo noti, se sei femmina, disabile, vecchio lo inizi a notare), di garantire isolamento dalla gente altrui (che in epoca di COVID non è poco).
Comunque si potrebbe iniziare potenziando il trasporto pubblico e SOPRATTUTTO spostandone il finanziamento verso la fiscalità generale (così annulli anche il costo di controllori ed obliteratrici).
Sinceramente l’idea di infilare nei parchi mi mette a disagio.
Città metropolitana cosa intendi.
Perché ci son pure i paeselli in culonia dentro alle città metropolitane. Vedi il comune di Chi che è nella città metropolitana di Torino..
Posteggi sotterranei gratuiti dove? Perché penserai mica che scavi come cavolo ti pare. Tra indagini archeologiche e falde acquifere la vedo duretta far spazio per tutte quelle auto. Sotto i palazzi non si può, te lo dico già.
>”restituita” alle persone
Ti do una notizia, dentro le auto ci sono delle persone.
Credo che la maggior parte dei punti siano solo utopie irrealizzabili.
Approvo l’aumento dell’efficienza e dell’efficacia dei mezzi pubblici, anche attraverso un ripensamento in chiave di minori diritti dei lavoratori nelle municipalizzate, (in futuro quando sarà possibile avere una flotta di simil taxi a guida autonoma si potrà veramente ridurre fortemente l’uso dell’auto) e la creazione di parcheggi di scambio ai fini di ridurre il traffico veicolare, ma quello potremo ottenere, una riduzione.
30 anni fa c’erano molte meno auto ma con un contributo di inquinamento molto più alto rispetto a oggi e nessuno voleva abolirle. Inoltre i servizi pubblici erano più adeguati: saranno stati più scomodi e senza le app e internet ma qui l’orario andava comunemente dalle 4 del mattino a mezzanotte con una corsa ogni 20 minuti, oggi invece è dalle 6:30 alle 21 con una corsa ogni 40-60 minuti. Le ciclabili le han fatte con una velocissima mano di vernice e nei punti più insensati, imbottigliando di più il traffico. Intanto i carburanti aumentano praticamente senza alcun motivo. La mobilità elettrica? Stendiamo un velo pietoso. La combinazione treno+bici? Altro velo pietoso.
Con questo quadro generale, se la politica volesse veramente disincentivare le auto dovrebbe fare scelte in drammatica controtendenza rispetto al passato. Se rendi conveniente il trasporto su rotaia (merci e viaggiatori) otterrai molto più effetto di ZTL divieti assurdi norme impossibili e tasse stratosferiche…
Pura fiction
Grandissima parte della rete stradale italiana è nata quando in giro c’erano solo carrette trainate da umani o da quadrupedi. Questo significa che se si vuole un miglioramento vero e tangibile occorre privilegiare il trasporto pubblico (privilegiare sul serio: corse molto più frequenti, biglietti molto più economici) e quello che materialmente occupa poco spazio (bici, micromobilità elettrica). Politicamente non c’è la volontà di farlo (né ci sarà in futuro) e quindi resterà utopia
Ma perchè mi dovete togliere la libertà, perchè odiate talmente tanto il mio diritto ad essere libero di andare dove cazzo voglio, quando voglio? Lo pago profumatamente, tra parcheggi a pagamento, benzina assicurazione e bollo
Sembra che metà dei problemi siano legati all’esistenza dell’auto più che al loro effettivo utilizzo. Il car sharing è stato criticato perché “eh ma se mi lasciano l’auto sporca/ammaccata poi si dirà che sono stato io”.
Però quello più auto che utilizzino la guida autonoma per spostarsi in base alla necessità più mezzi pubblici per lavorare+taxi e l’unica questione che rimane è che il costo
Mi piace inquinare con il mio pandino, ma sarò stronzo io
Leggendo ho immaginato una strada piena di biciclette e monopattini elettrici che si tamponavano 😂
Comunque come dicono molti la macchina serve. Al massimo si può educare a ridurre il suo uso a quando necessario ( es. non prenderla per fare 300mt in una giornata di sole) e magari migliorare/ potenziare i mezzi soprattutto in orari di inizio e fine lavoro, creare delle specie di scuolabus per lavoratori e li si ridurrebbe moltissimo il traffico.