Moda e caporalato, a Milano terzo caso: Dior sfrutta i cinesi

by Vanaglorioso

4 comments
  1. Chi l’avrebbe mai detto che non necessariamente esiste una relazione tra prezzo alto e tutte quelle belle cose che si proprinano come tutela dell’ambiente, dei lavoratori ecc

  2. Come direbbe papa Francesco: smettiamola con questo sfruttamento per l’amor di dior…

  3. hanno scoperto l’acqua calda, praticamente tutti i grandi marchi di moda sfruttano/ collaborano con aziende terze di dubbia provenienza, il prodotto cinese/indiano etc arriva in italia senza etichette per essere “rifinito” e marchiato; e come per magia diventa tutto “made in italy”.

  4. probabilmente serve lo spazio del negozio a qualcunaltro

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