
Secondo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e i derivanti Piani Triennali per l'informatica, i comuni italiani hanno di recente adattato i propri siti web ai nuovi standard dell'Agenzia per l'Italia Digitale.
Molti siti comunali erano già chiari e fruibili, ma sono stati rifatti interamente lo stesso per godere di bandi a fondo perduto (circa 80.000 euro a comune, provenienti da prestiti e fondi europei che tanto paga Pantalone).
I lavori sono stati appaltati per la maggior parte a società private che hanno fatto un sacco di soldi i siti con lo stampino usando uno o più framework. Alcuni dei framework purtroppo lasciano un poco a desiderare: pagine che si ricaricano dopo l'accettazione dei cookie; scrolling che toglie pezzi facendo perdere il filo; ricerche con risultati disordinati; e così via.
Vi piace il nuovo sito web del vostro comune, o pensate che questi (80.000 euro * 7.904 comuni) = 500 milioni di euro di soldi pubblici avrebbero potuto essere usati meglio?
by digital_m0nk
6 comments
Sicuramente la faccenda sarebbe potuta essere gestita meglio. Purtroppo ormai l’approccio centralizzato non è più preso nemmeno in considerazione, nonostante molto spesso sia l’ideale. In questo caso ad esempio sarebbe stato meglio che lo Stato si fosse fatto carico dei framework, specie visto l’ottimo lavoro che ha fatto negli ultimi anni col digitale (i siti di IO e della CIE sono ben riuscito a mio parere), e magari già che c’era avrebbe anche potuto fare un minimo di valutazione dei siti già esistenti per verificare se fosse o meno necessario investire per rifarli.
Considerando lo stato della maggior parte dei siti comunali, è stato un enorme passo avanti.
Con tutti i soldi che vengono buttati in cazzate, dei siti governativi standardizzati e più aggiornati sono una cosa buona e giusta.
gli enti locali vanno demansionati tutti
Nel tempo in cui ho letto il post il sito del comune di udine non si è neanche aperto.
DIO MIO
Parlo da insider, ma volevo chiarire/specificare che i soldi non erano “soltanto” per rifare il sito caruccio e colorato: il bando in questione parla dell’esperienza del cittadino, intesa come esposizione dei servizi interni dei gestionali comunali (integrazione coi backend in modo da permettere di fruire di servizi online senza recarsi di persona presso gli uffici, etc).
Ad ogni modo e’ andata esattamente come ha detto OP, le classiche societa’ private ladruncole hanno fanno letteralmente milioni copincollando sfacciatamente boilerplate.
Detto questo il nostro funziona molto bene e, nonostante non valga manco 1/10 dei soldi che si sono intascati, ritengo che i siti istituzionali debbano adeguarsi ad uno standard ed essendo la facciate degli enti, debbano essere chiari e utili(zzabili).
Ma magari il mio comune rifacesse il sito, porco di un cane.
L’ultima volta che ci sono andata non c’erano gli orari d’ufficio nemmeno a pagarli oro.