Alessandro Borghese: “Non trovo personale, oggi nessuno vuole più lavorare in un ristorante. I ragazzi non accettano che fare lo chef sia faticoso e sottopagato”

28 comments
  1. In effetti prima questo mestiere era sottopagato: oggi i ragazzi non lo accettano“.

    Prima del Covid c’era la fila di ragazzi fuori dai ristoranti, oggi non si vuole più fare questo lavoro. Io ho un ritmo di due-tre colloqui al giorno, ma poi non riesco ad assumere, perché tanti non stanno davvero cercando, si vede che non sono interessati – ha rilevato con amarezza lo chef -.

    Altri approfittano della situazione: sanno che c’è tanta domanda perciò fanno richieste eccessive. La mia azienda saprà ricompensarle: noi ai dipendenti offriamo anche corsi di inglese e di sommelier, ma deve instaurarsi un rapporto di fiducia reciproco.

    Bisogna essere datori di lavoro seri, dare prospettive – ha concluso Alessandro Borghese -. Se vogliamo che questo settore sia centrale per l’Italia è l’unica strada. Senza personale qualificato non andiamo da nessuna parte, se si trovano male i clienti non tornano”.

  2. Riassunto: alla gente non piace farsi sfruttare, preferisce essere retribuita meglio ed avere meno stress.

    Poveri imprenditori 🙁 /s

  3. > “I ragazzi non accettano che fare lo chef sia faticoso e ***sottopagato***”

    E lo ammette pure, è proprio recidivo!

  4. Vabbè, ma la gavetta non conta più? Sarebbe da approfondire il concetto di sottopagato se nel contempo si viene formati e si impara.
    Certo che è un lavoro faticoso ed è durissimo, ma di quanto si parla di salario? Perché il sottopagato è in parte relativo..
    O tutti pretendono un salario da chef stellato quando magari sanno a malapena salare l’acqua?

  5. È risaputo che i ristoranti stellati giocano sul fatto che per avere un buon curriculum il personale lavora quasi gratis e vedasi casi come Enoteca Pinchiorri c’è chi paga di tasca sua per lavorare lì dentro (storia vera con fonti sicure).
    Quindi caro Borghese, ficcati un dito in culo e pensa a fare i tuoi programmi truccati.

  6. Borghese per favore tieni la bocca chiusa che fai una figura migliore 🤦🏻‍♂️

  7. Qualcuno riesci a farmi un ELI5 su perché il medio imprenditore si ostina a sottopagare?

    Davvero 1000 euro cambiano così tanto quando fatturi 20 volte tanto?

  8. Ormai i titoli degli articoli, sono una merda…
    Solo clickbait per fomentare e urlare allo scandalo

    Già quello che è riportato nei commenti (ora come secondo commento) ha senso, è condivisibile, e c’è da ragionarci su

  9. È un buon segno che stia passando di moda quella mentalità tossica che vedeva il lavoro come una missione in cui si deve essere grati a chi ci sfrutta per la grande opportunità che ci sta dando di fargli guadagnare soldi con la nostra fatica.

  10. Concordo pienamente, sono in via di abbandonare la ristorazione per le stesse ragioni. Non solo le ore sono tante, ma molto spesso si finisce ad essere sfruttati, con poche prospettive di miglioramento e stipendi bassi. Senza contare la classica mentalità del “Sono qua da più di te, ti devi fare la gavetta e ho il diritto di trattarti come un pezzo di merda”. Con ciò non voglio dire che tutta la ristorazione sia così, ma è una realtà consolidata sia qui che all’estero.

  11. Nel titolo hanno fatto dire a Borghese il contrario di quel che poi dice nell’intervista. Lui dice che giustamente i giovani vogliono stipendi adeguati e non sono piu disposti a fare i turni massacranti di una volta… e dice che il mondo della ristorazione si deve adeguare, lui per esempio prima teneva aperto 7 giorni su 7 ora per assecondare le richieste di piu tempo libero tiene aperto 5 giorni su 7.

    Lo spiega bene Alessandro Masala di Breaking Italy https://www.youtube.com/watch?v=ZU_VCT3XfjY

  12. che testa di cazzo

    “come possono questi ragazzi pretendere di poter pagare affitto e bollette lavorando 12 ore al giorno, roba da matti!”

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