Un paio di spunti di riflessione di questa vicenda che vi riporto perché, tra le varie truffe finanziarie, è quella che nelle ultime settimane è girata tra la “gente comune”.
Partendo dal presupposto che decine di persone mi hanno chiesto “consiglio”, e che su alcune i miei tentativi di farle desistere sono stati vani (giustamente cosa vuoi che ne sappia un avvocato che ha anche laurea in economia del fatto che un rendimento passivo del 120% mensile non sia neanche vagamente sostenibile) visto che gli influencer spingevano verso questo “investimento”.
La riflessione verte sul fatto che non è più sostenibile per la società il fatto che i c.d. influencer, piccoli o grandi che siano, vengano considerati (principalmente dalla stessa massa che li segue) “legibus soluto”.
Nonostante io abbia invitato uno dei truffati a sporgere querela verso il “promotore” di tale “investimento”, si è subito evinto che per costui anche il solo concetto che il “recensore” youtuber potesse avere una qualsivoglia responsabilità, fosse lontano anni luce dalla propria sfera del concepibile.
Il mio pensiero si estrinseca in maniera diametralmente opposta:
​
Hai promosso una truffa tramite i canali che ti danno visibilità? Hai fatto investire delle persone senza avere i titoli per farlo? Hai percepito commissioni su questo?
E’ giusto che tu ne risponda presso tutte le sedi opportune, civili, penali e amministrative.
Non possiamo più considerarla come una raccolta di fondi tra amici del calcetto dove uno ha fatto la cresta.
Hai presente quel famoso proverbio toscano?
Tutte le mattine s’alzano un furbo e un bischero: se s’incontrano l’affare è fatto..
Ecco. Ho concluso.
No vabbè ma c’è un biancavillese in questa community?!
Ti ringrazio, purtroppo oltre a Golden Fleece qui da me gira tantissimo HyperVerse
Anche io come te, ho provato a salvare qualcuno, ma ovviamente nada.
Speriamo ci sia una stretta anche su quella da me citata, che tra amici e conoscenti sta facendo strage. Online e su YT viene ovviamente shillata al massimo.
Ma chi se ne frega. La mamma dei gonzi é sempre incinta. Speriamo che questo bagno di realtà almeno gli abbia impartito una lezione.
Ho una domanda per avvocati & cryptoboys/girls.
Siccome non sono i prodotti crypto regolamentati, da valute a NFT, è illegale il rug pull? È illegale vendere qualcosa senza valore? Non offendetevi fanboys, ma una cosa come i memecoins, hanno qualche possibiltà di ottenere qualche appiglio in un tribunale?
Sono altamente confusa e molto diffidente…
A quasi un secolo dall’invenzione del maledetto signor Ponzi ancora la gente ci casca. Sigh.
Il problema e’ che le persone sono attratte dai soldi facili e non esiste una cultura sugli investimenti.
Ai tempi di Parmalat, e prima del MIFID capitava che l’impiegato di banca sconsigliasse certi investimenti, ma il cliente li facesse lo stesso attirato dai tassi, salvo poi piangere e strepitare quando Tanzi ha fatto quello che ha fatto.
Adesso sono di moda le criprovalute, ancora peggio, dato che Parmalat aveva ed ha una struttura industriale che produce utili.
Purtroppo ci saranno sempre dei polli da mungere.
I truffati dovrebbero fare causa allo Stato per grave negligenza nell’impostazione dei programmi scolastici, che non prevedono neanche una minina infarinatura di cultura finanziaria.
Purtroppo l’articolo riportato riguarda la zona in cui sono cresciuto.
Mentre altre volte ho visto decine di ponzi ma senza realmente nessun parente/amico coinvolto,stavolta ho visto cascarci in Golden fleece alcuni amici e tantissimi conoscenti.
E la cosa che mi ha lasciato più sbigottito è stato il fatto che a cascarci è stata anche tanta gente giovane,laureata (quindi con alto grado di istruzione) e che considero in alcune cose anche più in gamba di me (dopo questa non troppo però).
Nè io ne mio fratello siamo riusciti a fare cambiare idea ad alcune persone a cui teniamo,nonostante avessimo perso più di qualche minuto a spiegare il palese ponzi che si cimentava dietro tutto ciò.
​
Tra le conversazioni più “simpatiche”:
-Alcuni ci hanno risposto che sapevano perfettamente i rischi ma che avrebbero continuato comunque perchè loro sono più furbi degli altri e sono arrivati molto prima che la piramide inizi a crollare (tutto questo 10 giorni fa,inutile dire che non hanno visto 1 euro).
-Deliri in cui alcuni dicevano a mio fratello (laureato in economia) che non ne capisce niente,che solo i dinosauri non credono a queste nuove opportunità e al mondo delle crypto.
​
In generale mi sento di dire che al di là delle palesi truffe,e del darwinismo sociale che a una certa ci vuole,vedo sempre più coetanei della mia bolla (da quelli col tesoretto a quelli senza una lira) troppo dominati dall’idea che “le crypto sono il futuro” e dall’idea che non dovremo “faticare” come le vecchie generazioni.
Io completamente sbigottito dal fatto che ormai qualunque stronzo con una connessione internet ti parla di crypto ma poi nella realtà dei fatti il 90% non sanno minimamente le tecnologie collegate a esse nè tutto quello che servirebbe sapere.
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Un paio di spunti di riflessione di questa vicenda che vi riporto perché, tra le varie truffe finanziarie, è quella che nelle ultime settimane è girata tra la “gente comune”.
Partendo dal presupposto che decine di persone mi hanno chiesto “consiglio”, e che su alcune i miei tentativi di farle desistere sono stati vani (giustamente cosa vuoi che ne sappia un avvocato che ha anche laurea in economia del fatto che un rendimento passivo del 120% mensile non sia neanche vagamente sostenibile) visto che gli influencer spingevano verso questo “investimento”.
La riflessione verte sul fatto che non è più sostenibile per la società il fatto che i c.d. influencer, piccoli o grandi che siano, vengano considerati (principalmente dalla stessa massa che li segue) “legibus soluto”.
Nonostante io abbia invitato uno dei truffati a sporgere querela verso il “promotore” di tale “investimento”, si è subito evinto che per costui anche il solo concetto che il “recensore” youtuber potesse avere una qualsivoglia responsabilità, fosse lontano anni luce dalla propria sfera del concepibile.
Il mio pensiero si estrinseca in maniera diametralmente opposta:
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Hai promosso una truffa tramite i canali che ti danno visibilità? Hai fatto investire delle persone senza avere i titoli per farlo? Hai percepito commissioni su questo?
E’ giusto che tu ne risponda presso tutte le sedi opportune, civili, penali e amministrative.
Non possiamo più considerarla come una raccolta di fondi tra amici del calcetto dove uno ha fatto la cresta.
Hai presente quel famoso proverbio toscano?
Tutte le mattine s’alzano un furbo e un bischero: se s’incontrano l’affare è fatto..
Ecco. Ho concluso.
No vabbè ma c’è un biancavillese in questa community?!
Ti ringrazio, purtroppo oltre a Golden Fleece qui da me gira tantissimo HyperVerse
Anche io come te, ho provato a salvare qualcuno, ma ovviamente nada.
Speriamo ci sia una stretta anche su quella da me citata, che tra amici e conoscenti sta facendo strage. Online e su YT viene ovviamente shillata al massimo.
Ma chi se ne frega. La mamma dei gonzi é sempre incinta. Speriamo che questo bagno di realtà almeno gli abbia impartito una lezione.
Ho una domanda per avvocati & cryptoboys/girls.
Siccome non sono i prodotti crypto regolamentati, da valute a NFT, è illegale il rug pull? È illegale vendere qualcosa senza valore? Non offendetevi fanboys, ma una cosa come i memecoins, hanno qualche possibiltà di ottenere qualche appiglio in un tribunale?
Sono altamente confusa e molto diffidente…
A quasi un secolo dall’invenzione del maledetto signor Ponzi ancora la gente ci casca. Sigh.
Il problema e’ che le persone sono attratte dai soldi facili e non esiste una cultura sugli investimenti.
Ai tempi di Parmalat, e prima del MIFID capitava che l’impiegato di banca sconsigliasse certi investimenti, ma il cliente li facesse lo stesso attirato dai tassi, salvo poi piangere e strepitare quando Tanzi ha fatto quello che ha fatto.
Adesso sono di moda le criprovalute, ancora peggio, dato che Parmalat aveva ed ha una struttura industriale che produce utili.
Purtroppo ci saranno sempre dei polli da mungere.
I truffati dovrebbero fare causa allo Stato per grave negligenza nell’impostazione dei programmi scolastici, che non prevedono neanche una minina infarinatura di cultura finanziaria.
Purtroppo l’articolo riportato riguarda la zona in cui sono cresciuto.
Mentre altre volte ho visto decine di ponzi ma senza realmente nessun parente/amico coinvolto,stavolta ho visto cascarci in Golden fleece alcuni amici e tantissimi conoscenti.
E la cosa che mi ha lasciato più sbigottito è stato il fatto che a cascarci è stata anche tanta gente giovane,laureata (quindi con alto grado di istruzione) e che considero in alcune cose anche più in gamba di me (dopo questa non troppo però).
Nè io ne mio fratello siamo riusciti a fare cambiare idea ad alcune persone a cui teniamo,nonostante avessimo perso più di qualche minuto a spiegare il palese ponzi che si cimentava dietro tutto ciò.
​
Tra le conversazioni più “simpatiche”:
-Alcuni ci hanno risposto che sapevano perfettamente i rischi ma che avrebbero continuato comunque perchè loro sono più furbi degli altri e sono arrivati molto prima che la piramide inizi a crollare (tutto questo 10 giorni fa,inutile dire che non hanno visto 1 euro).
-Deliri in cui alcuni dicevano a mio fratello (laureato in economia) che non ne capisce niente,che solo i dinosauri non credono a queste nuove opportunità e al mondo delle crypto.
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In generale mi sento di dire che al di là delle palesi truffe,e del darwinismo sociale che a una certa ci vuole,vedo sempre più coetanei della mia bolla (da quelli col tesoretto a quelli senza una lira) troppo dominati dall’idea che “le crypto sono il futuro” e dall’idea che non dovremo “faticare” come le vecchie generazioni.
Io completamente sbigottito dal fatto che ormai qualunque stronzo con una connessione internet ti parla di crypto ma poi nella realtà dei fatti il 90% non sanno minimamente le tecnologie collegate a esse nè tutto quello che servirebbe sapere.
Hy guys