Morti sul lavoro: in 35 anni oltre 55mila, più di quelle legate alla criminalità. Nel 2023, il 91.7% dei casi mortali riguardano uomini

by Wise_Stick9613

10 comments
  1. Grafica di un servizio di TG2000 ([puntata del 28 giugno 2024](https://youtube.com/watch?v=OnfAZ8uzcXA)). In alternativa ne ha parlato anche l'[ANSA](https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/06/28/uil-morti-sul-lavoro-strage-che-uccide-piu-della-mafia_2a5f6208-1acc-4c2d-ad41-511c96d7a339.html).

    * il paragone con il numero di morti della criminalità organizzata va analizzato dal punto di vista dell’esposizione mediatica: alle morti sul lavoro viene dato meno spazio, e sono (forse) più “normalizzate”
    * la percentuale riguardante gli uomini è una riflessione su fatto che le donne da più di mezzo secolo sono entrate nel mercato del lavoro, ma i lavori pericolosi sono comunque rimasti sulle spalle dei primi

  2. esiste un report con la divisione degli infortuni in base al tipo di lavoro? (industria, edilizia, agricoltura, ecc..)

  3. Il capitalismo dei padroni uccide più della criminalità, poi volete di che non è una mafia che opprime il popolo?

  4. Sono conteggiati anche i morti mentre si recavano/tornavano, dal lavoro?

  5. Un dato cumulativo senza un trend temporale dice ben poco

  6. Il trend anno per anno com’è? E negli altri paesi europei i numeri quali sono? Un dato cumulativo del genere (su 35 anni per di più) non dice assolutamente niente.

  7. La quantità dei miei colleghi che stanno vicino al muletto mentre lo opero non mi fa stupire di questi numeri. E se provi a spiegargli che le forche ti possono ridurre ad un wurstel su uno stuzzicadente non se ne curano.

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