questa polemica su colombo credo che sarà ricordata come una delle più stupide in assoluto
Articolo molto interessante e ben argomentato, peccato sia scritto nella maniera più altolocata e spocchiosa possibile. Cita tantissima bibliografia e fonti senza un singolo link per chi magari non conosce l’argomento trattato, questo è chiaro fin dal principio perchè se non avete letto [il libro di Zinn](https://en.wikipedia.org/wiki/A_People%27s_History_of_the_United_States) vedete solo le critiche, senza una vera analisi dell’opera.
L’ironia del discorso è che la critica principale è la mancanza di contestualizzazione da parte del libro della figura di Colombo, usando come argomentazioni degli studi fatti dopo l’uscita del libro ed ignorando completamente la situazione attuale americana.
Il colpo di grazia arriva al finale, con una frase che vanifica tutto il discorso fatto poco fino a quel punto:
>L’Ammiraglio fu sicuramente personalità complessa e sfaccettata, **se si procede a liberarla dall’idealizzazione bidimensionale del navigatore eroico in cui l’ha costretta una certa storiografia novecentesca;**
Perchè la parte evidenziata è esattamente lo scopo per cui il libro di Zinn è stato scritto. È completamente ingnorato l’aspetto di immagine di Colombo nell’epoca moderna e del suo insegnamento, in una nazione a cui è dedicato un giorno e centinaia di monumenti, mentre parte della popolazione che è stata schiavizzata ancora vive in quei territori.
>Non desta pertanto sorpresa che la modalità scelta da intellettuali ed educatori per ripercorrere la vicenda colombiana – uno dei passaggi fondamentali nella genesi della modernità – sia oggidì quella del processo a Cristoforo Colombo, con tanto di contraddittorio inscenato fra le parti.
Trovo anche ridicoli questi ultimi paragrafi, in cui si va a condannare i tentivi di valutazione oggettiva dell’operato di Colombo. Proprio perchè la figura è così controversa sarebbe necessario incentivare in dialogo che non sia romanzato ma che ne valuti le sue azioni. Non dovrebbe essere questo lo scopo della storia?
In realtà, almeno per me, le vere polemiche idiote in merito sono quelle che vorrebbero fare di Colombo (uno degli esploratori più esperti della storia, che ha navigato per mezzo Mediterraneo e dai mari di Islanda al golfo di Guinea fino alle Americhe) un testardo incompetente e incapace di capire. Viene proiettato su Colombo il veleno del dibattito odierno. Questa vulgata vuole che Colombo, evidentemente stupido o in malafede, fece lui soltanto i calcoli della terra in maniera erronea: in realtà in larga parte si limitò a basarsi sul mappamondo più diffuso in Portogallo all’epoca sua, “in errore” quindi non era solo lui. Certo alcuni Greci antichi avevano calcolato bene la misura della terra, ma altri lo avevano fatto male e non c’era consenso in materia. Poi ancora si dice che la giunta di Salamanca si oppose a questo cretino solo con argomenti chiarissimi, quando anche loro si basavano su alcune teorie erronee (per esempio sostenevano che non si potesse fare la circumnavigazione della terra per ragioni climatiche) che Colombo smontò efficacemente in appositi scritti. Si dice persino che Colombo certamente non seppe mai di essere arrivato in nuovo continente, quando è logico pensare che egli lo accettò insieme a tutti gli altri intorno al 1502-1503 e infatti nel carteggio di Colombo del 1504 con Papa Giulio II viene menzionato su mappa il “nuovo mondo” già ipotizzato da Vespucci. Aldilà del tema dell’articolo, su cui invece è giusto fare un dibattito e non arroccarsi sulle proprie posizione, c’è parrallelamente il tentativo di ridurre Colombo a macchietta, cosa assurda.
>La distruzione genocidaria deve costituire un fine in sé ed essere scientemente perseguita in nome di quel fine.
>Nulla del genere è ovviamente rintracciabile in alcuna fase della conquista e della colonizzazione delle Americhe: ne mancherebbero le basi ideologiche (darwinismo sociale, razzismo biologico, guerra totale), gettate soltanto a partire dal XIX secolo.
Ah ok allora tutto apposto
Gli americani hanno troppo benessere , ragionano emotivamente con la narrativa di turno uscita da qualche torre d’Avorio e spammata su tutti i media di merda diventando così fatti. Insegnate a vostri bambini il pensiero critico non a vivisezionare le rane
La lettera di Bobadilla è stata presentata sin dalla sua scoperta come una prova ineccepibile, quando in effetti era un documento studiato ad arte per diffamare ed installarsi al posto di Colombo. Bobadilla era una specie di golpista ante litteram, fu richiamato in patria proprio per i sospetti che aleggiavano su di lui. Finalmente qualcuno che racconta la storia completa.
Dice cose sensate da quel poco che sono riuscito a leggere visto che è scritto in modo così fastidioso da impedirmene la lettura integrale.
Dov’è l* stagist* de Il Post? Questo è oro per voi! Svelto, segnalalo e guadagnati lo st-… ah no scusa, come non detto.
9 comments
Grazie mille, ottima lettura.
questa polemica su colombo credo che sarà ricordata come una delle più stupide in assoluto
Articolo molto interessante e ben argomentato, peccato sia scritto nella maniera più altolocata e spocchiosa possibile. Cita tantissima bibliografia e fonti senza un singolo link per chi magari non conosce l’argomento trattato, questo è chiaro fin dal principio perchè se non avete letto [il libro di Zinn](https://en.wikipedia.org/wiki/A_People%27s_History_of_the_United_States) vedete solo le critiche, senza una vera analisi dell’opera.
L’ironia del discorso è che la critica principale è la mancanza di contestualizzazione da parte del libro della figura di Colombo, usando come argomentazioni degli studi fatti dopo l’uscita del libro ed ignorando completamente la situazione attuale americana.
Il colpo di grazia arriva al finale, con una frase che vanifica tutto il discorso fatto poco fino a quel punto:
>L’Ammiraglio fu sicuramente personalità complessa e sfaccettata, **se si procede a liberarla dall’idealizzazione bidimensionale del navigatore eroico in cui l’ha costretta una certa storiografia novecentesca;**
Perchè la parte evidenziata è esattamente lo scopo per cui il libro di Zinn è stato scritto. È completamente ingnorato l’aspetto di immagine di Colombo nell’epoca moderna e del suo insegnamento, in una nazione a cui è dedicato un giorno e centinaia di monumenti, mentre parte della popolazione che è stata schiavizzata ancora vive in quei territori.
>Non desta pertanto sorpresa che la modalità scelta da intellettuali ed educatori per ripercorrere la vicenda colombiana – uno dei passaggi fondamentali nella genesi della modernità – sia oggidì quella del processo a Cristoforo Colombo, con tanto di contraddittorio inscenato fra le parti.
Trovo anche ridicoli questi ultimi paragrafi, in cui si va a condannare i tentivi di valutazione oggettiva dell’operato di Colombo. Proprio perchè la figura è così controversa sarebbe necessario incentivare in dialogo che non sia romanzato ma che ne valuti le sue azioni. Non dovrebbe essere questo lo scopo della storia?
In realtà, almeno per me, le vere polemiche idiote in merito sono quelle che vorrebbero fare di Colombo (uno degli esploratori più esperti della storia, che ha navigato per mezzo Mediterraneo e dai mari di Islanda al golfo di Guinea fino alle Americhe) un testardo incompetente e incapace di capire. Viene proiettato su Colombo il veleno del dibattito odierno. Questa vulgata vuole che Colombo, evidentemente stupido o in malafede, fece lui soltanto i calcoli della terra in maniera erronea: in realtà in larga parte si limitò a basarsi sul mappamondo più diffuso in Portogallo all’epoca sua, “in errore” quindi non era solo lui. Certo alcuni Greci antichi avevano calcolato bene la misura della terra, ma altri lo avevano fatto male e non c’era consenso in materia. Poi ancora si dice che la giunta di Salamanca si oppose a questo cretino solo con argomenti chiarissimi, quando anche loro si basavano su alcune teorie erronee (per esempio sostenevano che non si potesse fare la circumnavigazione della terra per ragioni climatiche) che Colombo smontò efficacemente in appositi scritti. Si dice persino che Colombo certamente non seppe mai di essere arrivato in nuovo continente, quando è logico pensare che egli lo accettò insieme a tutti gli altri intorno al 1502-1503 e infatti nel carteggio di Colombo del 1504 con Papa Giulio II viene menzionato su mappa il “nuovo mondo” già ipotizzato da Vespucci. Aldilà del tema dell’articolo, su cui invece è giusto fare un dibattito e non arroccarsi sulle proprie posizione, c’è parrallelamente il tentativo di ridurre Colombo a macchietta, cosa assurda.
>La distruzione genocidaria deve costituire un fine in sé ed essere scientemente perseguita in nome di quel fine.
>Nulla del genere è ovviamente rintracciabile in alcuna fase della conquista e della colonizzazione delle Americhe: ne mancherebbero le basi ideologiche (darwinismo sociale, razzismo biologico, guerra totale), gettate soltanto a partire dal XIX secolo.
Ah ok allora tutto apposto
Gli americani hanno troppo benessere , ragionano emotivamente con la narrativa di turno uscita da qualche torre d’Avorio e spammata su tutti i media di merda diventando così fatti. Insegnate a vostri bambini il pensiero critico non a vivisezionare le rane
La lettera di Bobadilla è stata presentata sin dalla sua scoperta come una prova ineccepibile, quando in effetti era un documento studiato ad arte per diffamare ed installarsi al posto di Colombo. Bobadilla era una specie di golpista ante litteram, fu richiamato in patria proprio per i sospetti che aleggiavano su di lui. Finalmente qualcuno che racconta la storia completa.
Dice cose sensate da quel poco che sono riuscito a leggere visto che è scritto in modo così fastidioso da impedirmene la lettura integrale.
Dov’è l* stagist* de Il Post? Questo è oro per voi! Svelto, segnalalo e guadagnati lo st-… ah no scusa, come non detto.