
https://www.ilpost.it/newsletter/35fa4abc26386194fe8bcdd6ecc7d6b4/
"Non vedo come Joe Biden possa restare candidato alla presidenza degli Stati Uniti. Non è impossibile che lo rimanga, sia chiaro. Lui ci sta provando e ormai avrete capito che non si può escludere niente. Ma non sarei onesto se oggi vi raccontassi qualcosa di diverso da quello che mi sembra di osservare. Posso sbagliarmi, correrò il rischio: ma posso anche spiegarmi."
Così comincia l'articolo/Newsletter di Francesco Costa, autore di diversi podcast e libri sugli States e vicedirettore de Il Post (quindi non propriamente il sostenitore medio di Trump).
Riposto il tema, anche se se n'è già parlato, perché mi sembra interessante il punto di vista di un giornalista che ha dedicato molti anni a studiare la politica americana come Costa.
by cathedral___
10 comments
Dovevano pensarci prima, hanno dato per scontato che Trump fosse fuori dai giochi causa problemi giudiziari… (mi ricorda qualcun’altro)
Non puoi ritirare il candidato a quattro mesi dalle elezioni. Sarebbe un’ammissione di debolezza incredibile.
Dovevano pensarci ben prima che ricandidare una persona con evidenti problemi fisici e mentali non fosse una scelta intelligente.
Adesso si beccheranno Trump per i prossimo 4 anni, con tutti i casini che creerà.
Articolo scritto molto bene, ho davvero apprezzato la lettura; anche se, per quello che mi riguarda, ha aggiunto poco alle cose che già sapevo: quale aneddoto qua e là lo avevo perso, ma la visione d’insieme l’avevo piuttosto chiara. Comunque ottima lettura, molto migliore della spazzatura che gente come Rampini deposita settimanalmente fra le pagine dei grandi quotidiani nazionali.
In merito ai fatti per quello che mi riguarda io seguo gli eventi con rassegnazione. Vedendo il catastrofico dibattito dell’altra settimana ho avuto esattamente la sensazione di “punto di non ritorno”, in maniera forse più netta di quanto non l’abbiano avuta molti possibilisti che oggi parlano di altri candidati. Per essere precisi il momento dello scivolone sul *medicare* è stato l’istante esatto in cui ho perso ogni speranza. Imho non c’è tempo per presentare all’elettorato indeciso un altro candidato e dopo quella figura non penso che Biden possa farcela. Forse sono troppo abituato a vedere la sinistra liberale autodistruggersi e quindi ho l’arroganza di sapere già come va a finire, magari “esserci abituato” è soltanto un *bias* come un altro e la situazione è migliore di quello che sembra a me. Se mi sarò sbagliato non mi dispiacerà.
Il punto di non ritorno è la politica statunitense
79 e 82, un presidente estremista e uno che non riesce più a parlare
Trump finirebbe a 83 anni.
I democratici incomprensibili con le loro scelte, peggio di loro il GOP che non è più un partito democratico ma una setta.
Buona fortuna per le elezioni, chiunque vinca sará nera.
CHOOSE YOUR CHARACTER! Nell’ormai iper polarizzata società americana, dove la gente muore per overdose davanti a negozi smaltati d’oro ad ingresso solo per l’1%, i candidati disponibili sono:
1. un uomo anziano che non riesce a finire le frasi e i cui discorsi assomigliano a labirinti senza uscite, che ha insistito che “solo Dio Onnipotente può fargli cambiare idea” supportato da un partito che in 8 anni non ha saputo trovare delle voci forti e fresche per un reale cambiamento.
2. un vecchio di merda che è l’apice di tutto quello che c’è di sbagliato in una società malata e sempre più ignorante, un megafono di frasi fatte e slogan volgari che è utilizzato come una pedina da gruppi conservatori e fondamentalisti religiosi per creare una realtà sempre più regressiva con il benestare di leggi cambiate apposta.
Il tutto mentre le disparità sociali aumentano, il panorama mondiale è sempre più simile ad un film distopico e l’apatia e l’astensionismo alle urne sembrano essere primo partito un po’ ovunque.
EDIT: polarizzata società americana dove il tasso di possesso di armi è di 120 armi per ogni 100 cittadini. E grazie all’american exceptionalism da “city upon a hill” sono convinti di avere diritto divino di proteggere i loro ideali ad ogni costo.
Sinceramente non capisco, se si ritira vince sicuramente Trump. Mo capisco che i liberal americani amano darsi la zappa sui piedi ma davvero si stanno superando.
Che goduria vedere gli Usa ridotti in queste condizioni.
> Non vedo come Joe Biden possa restare candidato alla presidenza degli Stati Uniti
Biden è una vittima sacrificale: anche con un candidato buono, Trump avrebbe vinto comunque.
1. la campagna (mediatica e legale) dei Democratici contro di lui, gli si è rivolta contro e ha diviso ancor di più il paese
2. Biden sul piano internazionale ha fatto oggettivamente disastri, d’altronde era il vice di Obama
3. L’economia americana ha forti problemi, con la gente che non può più permettersi una casa
Di fronte a sconfitta quasi certa, perché bruciarsi un candidato? Meglio conservarselo per il 2028.
Tempo fa avevo letto una fantaipotesi di come l’Italia sia un laboratorio politico degli USA, utilizzato per testare vari “what if”. Ovviamente si tratta solo di fantascienza. Non esiste un mondo dove un puttaniere incapace, ricchissimo e mafioso diventi il più importante uomo politico del paese grazie ai soldi della mafia e delle ingerenze internazionali.
Tanto ormai hanno deciso che deve vince Trump