Ricordando Chris Cornell: La vita e la musica dell’ultimo martire del grunge, era un Dio dalla voce in quattro ottave. conosciuto come il ragazzo di Seattle travolto dall’ossessione per il volume e l’impatto fisico del suono.

3 comments
  1. Chris Cornell è, o meglio era, la voce oscura dei Soundgarden, quelli durissimi di Ultramega Ok, Louder than Love, Badmotorfnger e soprattutto Superunknown, ma era anche quella disperata dei Temple of the Dog, quella politicizzata degli Audioslave, al fianco di tre quarti dei Rage Against the Machine, così come il solista capace di sfornare unplugged come lavori personali come Scream, fatto in coppia con Timbaland. Un gigante della musica, una voce incredibilmente empatica, una pagina della nostra storia musicale recente che mai avremmo voluto vedere strappata così precocemente.

  2. ho avuto la fortuna di vedere i Soundgarden nel 2010. spettacolari, aveva ancora una voce incredibile. personaggio sincero e artista fenomenale, uno dei pochi per cui ho versato qualche lacrima

  3. Poche canzoni mi hanno soverchiato al primo ascolto come Black Hole Sun. Non sono un fan dei Soundgarden, ma Chris aveva una voce e un carisma unici. “No one sings like you anymore”.

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