Recentemente è uscito un articolo di [Gianluca Violante](https://en.wikipedia.org/wiki/Gianluca_Violante) sulla mobilità intergenerazionale in Italia. Le conclusioni mi hanno sorpreso, quindi ho pensato potesse essere interessante condividere il tutto qui.

Prima una definizione, per *mobilità intergenerazionale* s’intende: dato che i tuoi genitori hanno un certo reddito, qual è la probabilità tu abbia un reddito superiore o inferiore? Tendenzialmente un’alta mobilità è un buon segno. I tuoi guadagni futuri non sono determinati dalla tua condizione socioeconomica alla nascita.

È stato scritto molto sulla mobilità intergenerazionale in Italia ma la novità in questo caso sta nei dati ai quali hanno avuto accesso gli autori: 2 milioni di coppie genitori e figli e il loro Unico negli anni 1998 e 2018.

Faccio un riassunto di quello che hanno trovato:

– Se nasci nel 20% più ricco delle famiglie, hai una probabilità su tre di rimanerci da adulto.
– Se nasci nasci nel 20% più povero, hai circa una su nove di finire nel 20% più ricco
– La mobilità è più alta per figli maschi, primogeniti, figli di partite IVA, e figli che emigrano una volta adulti
– Questo il [grafico](https://imgur.com/a/3hA6WAL) riassuntivo. La mobilità intergenerazionale è molto più alta di quel che si credeva.
– Il [paragone con gli Stati Uniti](https://imgur.com/a/tGF6NAZ) mostra che in Italia la probabilità di avere un reddito superiore ai genitori è relativamente più alta nei poveri che nei ricchi.
– A livello provinciale ci sono differenze quasi incredibili. Nelle province del Nord la [probabilità di finire nel 20% più ricco, partendo da quello più povero](https://imgur.com/a/r1rTHwe) è comparabile a quella dei paesi scandinavi, mentre nelle province del sud alle zone con minor mobilità degli Stati Uniti. [Qui](https://imgur.com/a/KMwKArS) una classifica.

Conclusioni, per bocca dell’autore (semi-cit): L’Italia non è una società paralizzata, quanto ci si aspettava. Il Nord-Est ha una mobilità sociale alta mentre al Sud permane staticità nelle disuguaglianze.

Per la fonte, guardate [qui](https://www.nber.org/system/files/working_papers/w25732/w25732.pdf). Ho lasciato gli aspetti tecnici fuori dal corpo del post, ma sono disponibile a parlare di quel che ho capito.

Edit:

Ho scritto “Unico 1998-2008” invece di “1998-2018”.

10 comments
  1. Leggendo lo studio salta in primis all’occhio il fatto che il paragone con Scandinavia e Stati Uniti è fatto riferendosi ad indici calcolati da altri studi in maniera diversa, quindi direi che è meglio lasciarlo stare.

    Al di là di questo poi ci sarebbe da fare una distinzione tra tipo di reddito, visto che basta per esempio una variazione del valore della proprietà immobiliare (che tra il 1996 e il 2008 è cresciuta molto di più al nord) per spiegare gran parte della “mobilità”.

  2. Un piccolo commento personale allo studio. Secondo me dipinge un quadro agrodolce. La mobilità è più alta di quello che ci si poteva aspettare, il che è una buona notizia. Però è alta per i soliti noti: maschi, del Nord Italia, con genitori istruiti. Dal mio punto di vista, il vantaggio sistematico di queste classi demografiche è di per se una forma di disuguaglianza e scarsa mobilità sociale, che reddito e ricchezza non catturano. Quindi, se da un lato dipinge un buon quadro per alcuni fortunati, dall’altro accende i riflettori su quanto il problema sia grave per le classi demografiche/sociali più emarginate.

  3. Uhm. Non capisco alcune cose.
    1) Non è strano considerare una buona cosa anche la mobilità sociale verso il basso? Peraltro uno schiacciamento verso il basso fa sì che a reddito invariato i figli dei poveri sembrino “più ricchi” dei genitori, e quindi la mobilità verso l’alto potrebbe essere un artefatto legato all’impoverimento della classe media? (Detta così è assurda, eppure…)

    2) Ok, sono stanco. A me la dipendenza lineare tra rango del reddito genitori e rango del reddito figli pare dimostrazione della tesi contraria a quella degli autori. BTW, come è possibile che il percentile degli stipendi dei figli sia piu’ o meno compreso tra 40 e 70? Dove sono gli altri?

  4. Wow sei tornato. Nice.

    A quanto corrisponde il top 20% e il bottom 20%? Vorrei capire quanto sia grande la mobilità, perché se una curva dei salari si appiattisce presto, il salto non è molto rilevante.

  5. io ho un reddito superiore, ma una qualita’ di vita inferiore.

    mia madre, con uno stipendio da insegnante, ha cresciuto un figlio da sola, ha comprato una casa da 140 metri quadri (ok, in un paesino a 30 km dalla citta’, ma tant’e’), ripagato il mutuo dopo 10 anni, comprato auto.

    Io prendo oggi come ingegnere informatico uno stipendio 3 volte il suo, ho una casa da 60 mq, e giro in una yaris scassata. E grazie al cielo che non ho un figlio.

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