“È una sentenza ingiusta perché condanna idee e non fatti”
Sì, non vogliamo i fascisti; ciao
Detto ciò, mi chiedo se avrebbe commentato lo stesso difendendo un terrorista islamico che preparava qualche tipo di attentato in chiesa. Vedo che è lo stesso avvocato di Cesare Battisti, mi chiedo che tipo di persona sia.
>È una sentenza ingiusta […] come rivela la esiguità della pena.
Ha ragione avvocato, spero gliene diano almeno il doppio.
“È una sentenza ingiusta che condanna idee e non fatti”
Le idee naziste non sono idee, sono merda come chi le ha. Nessuno spazio in democrazia per questa gente. Troppo poco li hanno puniti.
> Stando all’indagine della Digos coordinate dal pm Enrico Pavone e dal capo del pool dell’antiterrorismo milanese Alberto Nobili, i quattro stavano organizzando un violento pestaggio ai danni di un uomo di origine straniera e fede musulmana.
> L’avvocato difensore Davide Steccanella al termine del processo ha dichiarato: “È una sentenza ingiusta che condanna idee e non fatti come rivela la esiguità della pena.
Quindi in pratica per l’avvocato dovevamo aspettare che ammazzassero uno di botte, poi era giusto fermarli e processarli? tesi interessante, mi chiedo se si presterebbe al ruolo di vittima in questo scenario, o se va bene aspettare che ci siano i fatti solo nel caso in cui siano a danno di qualche straniero.
Che poi continuano a dare a sti movimenti dei nomi così radical chic che nemmeno a Predappio li prendono sul serio.
[removed]
Visto che nessuno lo ha ancora notato, faccio una piccola ma importante nota a margine.
Vi ricordate quando vi insegnavano a raccontare i fatti con i classici sei pronomi interrogativi *chi, dove, cosa, quando*, *come* ed eventualmente *perché*, teorizzati da Aristotele nell’*Etica Nicomachea*?
Siamo d’accordo che per le leggi sulla privacy i nomi non possano comparire, sono indicati solo come studenti universitari, il *chi* è soddisfatto.
Il *dove* siano stati fermati dalle forze dell’ordine anche, in via della Moscova a Milano.
Ma il *cosa* e il *come* brillano per la loro assenza, nessun articolo, nemmeno da altre fonti, indica il reato o i reati per cui sono stati condannati, e le circostanze che hanno fatto propendere il giudice per la colpevolezza. È arrivata una velina da qualcuno, forse dallo stesso avvocato, e tutti si sono fiondati senza nemmeno approfondire, bastava una telefonata in Procura per conoscere i capi di imputazione.
L’unica Avanguardia che mi è simpatica è quella di Demon’s Souls. Fanculo le altre.
12 comments
Sono anche stati clementi.
“È una sentenza ingiusta perché condanna idee e non fatti”
Sì, non vogliamo i fascisti; ciao
Detto ciò, mi chiedo se avrebbe commentato lo stesso difendendo un terrorista islamico che preparava qualche tipo di attentato in chiesa. Vedo che è lo stesso avvocato di Cesare Battisti, mi chiedo che tipo di persona sia.
>È una sentenza ingiusta […] come rivela la esiguità della pena.
Ha ragione avvocato, spero gliene diano almeno il doppio.
“È una sentenza ingiusta che condanna idee e non fatti”
Sìccertocomeno, mica pianificavano un’aggressione razzista.
Le idee naziste non sono idee, sono merda come chi le ha. Nessuno spazio in democrazia per questa gente. Troppo poco li hanno puniti.
> Stando all’indagine della Digos coordinate dal pm Enrico Pavone e dal capo del pool dell’antiterrorismo milanese Alberto Nobili, i quattro stavano organizzando un violento pestaggio ai danni di un uomo di origine straniera e fede musulmana.
> L’avvocato difensore Davide Steccanella al termine del processo ha dichiarato: “È una sentenza ingiusta che condanna idee e non fatti come rivela la esiguità della pena.
Quindi in pratica per l’avvocato dovevamo aspettare che ammazzassero uno di botte, poi era giusto fermarli e processarli? tesi interessante, mi chiedo se si presterebbe al ruolo di vittima in questo scenario, o se va bene aspettare che ci siano i fatti solo nel caso in cui siano a danno di qualche straniero.
Che poi continuano a dare a sti movimenti dei nomi così radical chic che nemmeno a Predappio li prendono sul serio.
[removed]
Visto che nessuno lo ha ancora notato, faccio una piccola ma importante nota a margine.
Vi ricordate quando vi insegnavano a raccontare i fatti con i classici sei pronomi interrogativi *chi, dove, cosa, quando*, *come* ed eventualmente *perché*, teorizzati da Aristotele nell’*Etica Nicomachea*?
Siamo d’accordo che per le leggi sulla privacy i nomi non possano comparire, sono indicati solo come studenti universitari, il *chi* è soddisfatto.
Il *dove* siano stati fermati dalle forze dell’ordine anche, in via della Moscova a Milano.
Ma il *cosa* e il *come* brillano per la loro assenza, nessun articolo, nemmeno da altre fonti, indica il reato o i reati per cui sono stati condannati, e le circostanze che hanno fatto propendere il giudice per la colpevolezza. È arrivata una velina da qualcuno, forse dallo stesso avvocato, e tutti si sono fiondati senza nemmeno approfondire, bastava una telefonata in Procura per conoscere i capi di imputazione.
L’unica Avanguardia che mi è simpatica è quella di Demon’s Souls. Fanculo le altre.
>Avanguardia
>Ideologia vecchia di quasi 100 anni
Che cazzo di nome cringe
Buttate la chiave