Perché gli studenti stanno protestando contro la maturità

26 comments
  1. Dai recenti fatti di cronaca nati sui posti di lavoro dell’alternanza scuola/lavoro (scusate la ripetizione) alle proteste contro la reintroduzione dell’esame di stato tradizionale , il clima studentesco è teso in quasi tutta la nazione.

    Dove sta la verità?

    Proteste eccessive oppure gestione della scuola inadeguata?

  2. Dato che siamo a febbraio, in 4 mesi scarsi che rimangono di scuola non possono fare esercitazioni a manetta di scritti? Magari qualcuno con esperienza può parlare però 2 anni di DAD uno studente liceale perde completamente la capacità di scrivere? Mi sembra assurdo. Io ricordo che verso questo periodo i prof ci facevano fare esercitazioni degli esami. Ma poi è l’ultimo anno, stringete i denti e buonanotte, il liceo è una briciola nella vita. Mi ricordo l’anno scorso mio cugino a lamentarsi perché forse li avrebbero fatti andare a scuola anche a luglio (5 anno) e diceva che lui e i suoi compagni minacciavano che se i prof lo avrebbero fatto non si sarebbero diplomati in segno di protesta.

  3. Io capisco tutto, capisco che l’alternanza è una cazzata, capisco il covid e che i disturbi mentali siano in aumento fra gli adolescenti ma queste cose mi fanno incazzare.

    Già la maturità è stata facilitata al punto di essere inutile pre covid, quest’anno hanno solo due scritti, due.

    Niente terza prova, uno è il tema di italiano, che, santodio, ci si aspetta non debba essere insegnato a nozioni come matematica o fisica.
    La prova di indirizzo già è più ostica ma all’orale nemmeno bisogna preparare una tesina

    Quest’anno è stato praticamente tutto in presenza e se non ho letto male si inizieranno gli esami nella seconda metà di giugno, quindi cinque mesi tranquilli

    Ma cosa vogliono di più?

  4. Io non sono uno studente. Lo sono stato tanti anni fa. Però sono assolutamente dalla parte degli studenti. È giusto che protestino per i loro diritti, anche con le maniere dure se necessario. Perché se non lo fanno loro per i loro diritti non lo farà di certo lo zio Peppo, iscritto alla bocciofila.

    Trovo vergognoso una certa narrativa mainstream fatta dai vari giornalisti pescivendoli. Dapprima si è cercato di ignorare completamente il fatto (le occupazioni scolastiche non le hanno iniziate di certo l’altro ieri) poi quando è diventato troppo evidente il messaggio che si è cercato di far passare è “questi scansafatiche stanno protestando perché non vogliono fare gli scritti”..sulle manganellate e le teste spaccate il messaggio passato con la complicità della ministra è stato “massi tanto se lo sono meritati perché erano dei violenti infiltrati”.

    Intanto ci troviamo oggi con la generazione 6-20qualcosa anni a cui sono stati praticamente rubati due anni di vita, accusandoli più delle volte delle peggiori nefandezze (i contagiiiiii a scuola).. Due anni che nessuno gli darà mai.

    Poi lamentiamoci come mai nelle varie statistiche su libertà di stampa ci stanno davanti paesi come la Jamaica e il Burkina Faso.

  5. “Le proteste si sono intensificate dopo che a fine gennaio il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi aveva deciso di riproporre l’esame tradizionale, com’era prima della pandemia, con due prove scritte e una orale.”

    Bella scusa così devono studiare di meno, veramente vergognoso questa nuova generazione, invece di protestare se si mettessero a studiare forse nel futuro qualcosa potrebbero riuscire a fare visto che hanno molto più mezzi di noi, invece no protestiamo per qualsiasi cosa, facciamo baldoria poi finiamo a fare il lavapiatti o magazziniere Amazon e piangere perché non guadagnano abbastanza e perché gli stranieri (100 volte più preparati di noi) ci rubano il lavoro.
    Mamma mia fa veramente paura questa cosa

  6. > Di questa crisi degli studenti ha scritto su Repubblica Paolo Di Paolo, che è andato in un liceo di Napoli e ha chiesto perché l’esame scritto incute tanto timore. «Io preferisco parlare» gli ha risposto una studentessa. «Quando scrivo mi concentro troppo sulla forma, ho paura di scivolare sulle regole grammaticali, perdo di vista il contenuto, e consegno il foglio sempre con la sensazione di aver detto pochissimo rispetto a quanto avrei voluto dire».

    Sarebbe un errore pedagogico clamoroso acquisire il dato, cioé che molti studenti hanno paura dello scritto, come buona ragione per abolirlo. Se mai, il contrario: è necessario, in ogni percorso formativo, far affrontare allo studente quelle parti, necessarie ma spiacevoli, che da solo tralascerebbe.

  7. Insegno informatica in una quinta che avrà la mia materia nella seconda prova. Non generalizzo, riporto ciò che hanno fatto i miei. Da inizio anno c’è stato impegno zero, nessuna voglia di fare o di sforzarsi “che tanto la maturità sarà solo un orale”. Non che non studiassero, ma sembrava non lo facessero per un fine preciso. Saputo della seconda prova scritta, hanno iniziato a partecipare di più… sinceramente ho fatto una gran fatica a prepararli, non per le motivazioni riportate da chi protesta ma perché questi negli ultimi due anni (complici convocazioni tardive e supplenti che in dad non facevano lezioni) hanno imparato con difficoltà a scrivere un Hello world.

  8. Il giorno in cui ci libereremo di questa buffonata di maturità sarà da ricordare.

    Spero di non fare infuriare quelli che approvano un esame del cazzo fatto in uno-due mesi che da solo pesa più sul voto finale di cinque anni messi insieme. Vi prego, non volevo farvi imbestialire, continuate a parlare di cose utili.

  9. Perchè dopo due anno di fancazzismo in dad i nodi vengono al pettine e si cagano addosso , easy

  10. Lasciamoli protestare e diamo a loro quello che chiedono. Rimarrà una società di soli bramini. Ma questo sembra non interessare a nessuno.

  11. Non mi sorprende in realtà. Superare il liceo (o istituto professionale) è per molti studenti una fatica di Ercole.

    Troppe materie insegnate male, troppe esigenze di forma (capisco bene il commento della studentessa sul tema, dove dice “se mi devo concentrare sulla forma, perdo tutto il contenuto”) e troppa paura di fallire (o comunque abbassare la propria media).

    Penso si dovrebbe ragionare sul perché gli studenti non si ritengano mai preparati e arrivino alla maturità con quest’angoscia crescente (al di là del fatto che si tratti del primo vero esame e che quindi l’ansia -salutare- sia parte dell’equazione).

    Probabilmente perché gli esami sono generali (le tracce sono uguali per tutti) ed è risaputo che ogni anno c’è sempre una parte di “ragazzi questo non facciamo in tempo a farlo, ma preparatevelo lo stesso che può venire fuori agli esami” nei vari istituti (cosa che chiaramente non viene considerata nella scelta delle tematiche per le prove e, d’altronde, sarebbe impossibile).

    Non sono d’accordo col “non fare la seconda prova perché non siamo preparati”, è un esame, è giusto esaminare le conoscenze e dare un voto (si parla di acquisire un titolo di studio, dopotutto, non di una formalità senza rilevanza).

    Sono però d’accordo col fatto che bisogni tranquillizzare gli studenti, che bisogni “dare una mano” laddove c’è un contesto storico che da quasi 3 anni non aiuta né la motivazione né facilita l’apprendimento.

  12. Io sono sempre a favore degli studenti che protestano per i propri diritti.

    C’è peró da dire che la seconda prova viene reintrodotta non con testo nazionale (come è sempre stata) ma preparata dai professori degli stessi ragazzi. Quindi per quanto possa essere vero che la DAD ha penalizzato l’insegnamento, ogni classe sarà valutata sul programma che ha potuto svolgere e non messa a confronto con i programmi nazionali. Se questo fosse stato il caso, certamente le proteste sarebbero più che giustificate.

    Poi nella maggioranza dei casi il voto della maturità è inutile e, per mia esperienza, viene dimenticato dagli studenti stessi due mesi dopo l’esame. Non vedo quindi niente di sbagliato nell’”obbligare” i maturandi a confrontarsi con uno scritto su misura.

  13. L’Italia crescerà un’ulteriore generazione di smidollati, viziati e quanto pare sempre più vittimisti…quei pochi validi sicuramente faranno la cosa giusta, abbandonare la nave prima che affondi

  14. Semplicemente con la pandemia sta venendo a galla quanto faccia pena il sistema scolastico italiano.

    L’esame era una merda prima e lo anche ora, solo che prima se lo dicevi eri uno sfaticato che non avrebbe concluso mai nulla nella vita, ora si sono accorti un po’ tutti dei palesissimi problemi della scuola.

    Ma tornando all’esame, é la terza volta in 3 anni di pandemia che viene cambiato nelle modalità, e come al solito a pochi mesi dagli inizi.

    Ma é mai possibile, dico io, che al ministero non abbiano NULLA di meglio da fare che non sia pensare alla maturità?

  15. Quando mi sono diplomato, più si 10 anni fa, ci capito che la materia della 2 prova non avevamo un professore stabile da 2 anni tra supplenti vari e quello dell’ultimo anno era un prof che aveva insegnato un’altra materia per 39 anni e quell’anno sarebbe anche andato in pensione. Non abbiamo fatto reclami o altro, ovviamente la cosa è stata tenuta in considerazione come penso terranno in considerazione la situazione attuale. È giusto per me che gli esami tornino a essere svolti come si deve, serve a responsabilizzare, anche un minimo prima di doverti buttare nel mondo del lavoro o proseguire con l’università

  16. Se la scuola smettesse di fare terrorismo con sta maturità gli studenti non se sarebbero terrorizzati

    Ricordo che il mio ultimo anno non è stato un anno di scuola, è stato un anno di preparazione all’esame. L’insegnamento vero è proprio cadde in secondo piano rispetto alla preparazione per la maturità. Poi sto professori che ogni giorno arrivavano a scuola e iniziavano a fare terrorismo per sto esame. Quasi a strapparsi le vesti quando stavamo mezza giornata in dietro col programma.

    Per poi arrivare alla maturità ed è una stronzata unica che chiunque abbia avuto una media decente durante gli anni di scuola passa praticamente a tavolino solo coi crediti accumulati.

    Poi per me possono pure abolirla la maturità. Non è uno strumento efficace nel valutare il percorso di uno studente, ed è talmente semplice che ho trovato i primi esami universitari ben più tosti dell’intera maturità. D’altro canto è un po’ un rito di passaggio se vogliamo e secondo me è giusto continuare farla, ma magari i professori potrebbero smetterla di pensare solo al numerino con cui usciremo per tutto l’ultimo anno di scuola, che dovrebbe essere il più importante.

    Poi la gente si stressa troppo per il voto. Io sono uscito col 93 e ho avuto più di un professore farmi il cazziatone non ironico dopo gli esami perché “avrei potuto prendere di più”. Ma chi se ne sbatte lol

  17. Diplomato l’anno scorso.

    La gente che protesta è la stessa che si trova in quinta grazie al covid (si il covid ha miracolato una marea di studenti), ovviamente dire che l’esame abbia senso è una formalità inutile, scontato dirlo.

  18. Avevo già commentato sull’argomento, da diretto interessato mi sembra doveroso intervenire.

    Sono un maturando, e oltre a quello che ho detto in un altro commento (disagi da parte dei professori etc) vorrei aggiungere altro. Quello che scrivo non è pura esterofilia o odio stereotipato dell’Italia.

    Ho avuto la fortuna di poter andare l’anno scorso in Uruguay per fare l’anno all’estero e ovviamente ho studiato in un liceo locale. Oltre al fatto di sentirmi molto più sereno con le persone di lì avevo la sensazione che la scuola lì sia più formativa dal punto di vista umano e che ci sia una volontà di aiutare gli studenti a crescere.

    L’ambiente scolastico era molto rilassato e si riusciva ad imparare meglio e più liberamente. Puntavano molto sul fare gruppo in classe e in 5 mesi sono riuscito a creare un legame più forte con i docenti e i compagni di classe rispetto alla maggior parte degli stessi in Italia.

    Oltretutto per aiutare gli studenti in dad le scuole fornivano un computer a tutti quelli che non se ne potevano permettere uno (oltre al wi fi dell’istituto per tutti).

    Sarà che quelli sono stati i migliori mesi della mia vita e da quanto sono tornato sono un po turbato psicologicamente ma comunque ho la sensazione che il sistema scolastico vada cambiato qui cercando di focalizzarsi sul lato umano degli studenti.

    Termino il commento con: qualunque critica del tipo “sei giovane, vedrai che accadrà di peggio” o altre cose così le accetto volentieri anche se disapprovo moderatamente la forma, cercherò di rispondere a tutti i commenti (se verranno scritti) e si, lo so che l’Uruguay ha un tasso di suicidi molto alto fra i giovani, ma hey è comunque un paese non troppo florido economicamente e non ho detto che non ha problemi.

  19. Parlo da studente del 5º anno e che dovrà affrontare la maturità (duh). La situazione nella classe è disastrosa in molte delle materie per varie ragioni (professori e studenti in quarantena o comunque assenti, insegnanti nominati a novembre ecc.) e so che non siamo i soli ad essere in un contesto precario. Quindi non mi sembra insensato chiedere per lo meno di interpellare gli studenti nelle modalità d’esame (ragione per cui io, personalmente, ho scioperato).

  20. Rispetto e solidarietà per questi studenti che, negli scorsi anni, hanno dovuto faticare di più per cercare di studiare da casa senza avere stimoli giusti e la socialità (che spesso aiuta molto).

    Però, allo stesso tempo, prima o poi il Covid in un modo o nell’altro finirà. Prima o poi bisognerà ritornare alla “normalità” (o almeno si spera).

    Anche a me la forma dell’esame di stato, così com’è ora, non fa impazzire. Però è giusto poter mettere alla prova gli studenti in un modo o nell’altro. A maggior ragione dopo anni di difficoltà. Non dimentichiamo che sono la generazione di domani

  21. Penso che gli studenti siano impauriti dal fatto che con la DAD non abbiano fatto nulla e vogliono essere valutati per quello che hanno fatto: niente. Loro vogliono passare. La colpa di non aver fatto nulla, non é loro. Ormai il danno é fatto, hanno e avranno delle lacune. Non possono venir bocciati per un problema che non potevano gestire. La maturità serve, per essere motivati, per preparsi alle ansie dei colloqui di lavoro, la maturità é un passo necessario a formare una persona. Tuttavia quest’anno penso che dovrebbe saltare per coerenza. Avranno fatto tutto in presenza, ma comunque hanno un vuoto di due anni sti poveri ragazzi.

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