la Sezione Specializzata del tribunale di Milano ha rigettato il ricorso perché ha ritenuto “estraneo al perimetro dei poteri assegnati alla Autorità Giudiziaria” l’imposizione ad un operatore internazionale di iscriversi ad una piattaforma, Piracy Shield, alla quale devono aderire per legge solo gli operatori che operano in Italia.

by dhc21

7 comments
  1. A me piracy shield sta un po’ sulle balle perché lo trovo inutile, dannoso e costoso. Spero che questa sentenza lo indebolisca al punto da dismetterlo, ma credo che quella del calcio sia una lobby troppo potente. Vedremo che si inventano.

  2. Privacy shield è stato l’ennesimo spreco di denaro pubblico per un problema che risolvi staccando tutto internet.

  3. Madonna continuo a confondere leggendo piracy shield da privacy shield che sono due cose che non c’entrano niente uno con l’altra

  4. Ma il DPF? Ora non sono al PC quindi non posso controllare se sono presenti su quello, ma se ci sono li allora non dovrebbero esserci problemi no?

  5. Quindi, come urlavano tutti quelli che sono in grado di infilare una porta USB al secondo tentativo, si è dimostrato l’ennesimo sistema non solo inutile ma addirittura dannoso solo per le nostre aziende. Ottimo.

    Ora, non per fare la punta al cazzo, ma se per legge devono aderire gli operatori che operano in Italia, non dovrebbe, per legge, essere soggetto anche Cloudflare? O intendeva dire “operatori italiani che operano in Italia?” (e quindi doppia martellata sui maroni per le aziende nostrane)

  6. OP nel titolo ti sei confuso con una cosa bella, il Privacy Shield, e una brutta, il Piracy Shield.

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