I massacri o eccidi delle Foibe iniziarono dopo l’8 marzo 1943 con lo sfaldamento delle forze armate italiane seguite al crollo del regime fascista, quando nei territori dell’Istria il potere venne assunto dal movimento di liberazione jugoslavo
[Qui](http://www.deportati.it/attivita/museo/mostra_foibe/) potete reperire dei pannelli informativi dove viene spiegato per filo e per segno ciascun evento che ha portato il regime di Tito a compiere quegli atti contro gli oppressori
Il mio bisnonno, maestro, è stato infoibato a caso e non era fascista. Chi usa questo giorno come pretesto politico mi fa schifo (specialmente quelli di dx)
Riconosciamo le foibe, ma riconosciamo pure le atrocità fatte dal regime fascista in Etiopia, nei Balcani e pure sul popolo italiano.
Bello constatare come, in un modo o nell’altro, ci siano stermini che vanno bene a uno e bene all’altro.
NON LEGGETE I COMMENTI. USCITE DA QUI. ZONA INTERDETTA. SALVATEVI.
Concentrazioni letali di:
* Stalinismo/Tankismo
* Benaltrismo
* Negazionismo/Vittimismo
* I crimini di guerra li fanno sempre gli altri
* Polarizzazione. QUI SPARANO A VISTA. NO ROEs.
[removed]
Vorrei ricordare che il giorno del ricordo è stato istituito anche per ricordare l’esodo istriano, fiumano-quarnerino e dalmata frutto anche di una errata spartizione delle terre, le quali passarono quasi totalmente alla Jugoslavia, mentre all’Italia rimase una piccola parte di Istria (Muggia e San Dorligo della Valle). Se a Fiume, nelle isole quarnerine e a Zara si può comprendere un passaggio alla Jugoslavia (d’altronde è anche comprensibile che l’Italia dovette cedere dei territori per ripagare l’invasione in Jugoslavia commessa dal pelatone), il modo in cui venne spartita l’Istria fu vergognoso. Il versante occidentale della penisola doveva rimanere italiano in quanto era abitato maggiormente da italiani, tant’è che la quasi totalità degli italiani di Slovenia e Croazia vivono proprio tra Capodistria e Pola.
L’Italia doveva finire a Pola, e invece è un miracolo se siamo riusciti a mantenere Trieste, ma solo perché conveniva agli americani in chiave anticomunista. Degli italiani se ne sono fregati tutti, anche gli italiani stessi.
Giornata usata solo per delegittimare la resistenza e buttare tutto in caciara. Trovo orribile il modo in cui si parli delle foibe , e l’orrenda comparazione con l’olocausto, più che una giornata del ricordo sembra la giornata del benaltrismo. E fa schifo un ragionamento del genere
[removed]
Bello come la destra usi questa giornata per far vedere che i fascisti non fossero così cattivi e come i comunisti invece trovino ogni tipo di giustificazione. Nessuno che riesce invece a contestualizzare gli eventi, come l’italianizzazione forzata dell’Istria abbia creato un clima d’odio nei confronti degli italiani, le esecuzioni sommarie dei partigiani jugoslavi da parte dei fascisti, la reazione violenta degli jugoslavi nei confronti degli italiani dopo 20 anni di oppressione. Per dire che le cose sono sempre più complicate di “tu cattivo io buono” quando c’è di mezzo la guerra e l’odio.
Proprio vero che “war, war never changes”
Istria, Giulia e Dalmazia erano colonie Veneziane prima, e territori italiani dopo.
La questione è molto più complicata di così. Ci sono decenni di irredentismo, nato nell’ottocento, ed eventi violenti da entrambe le parti.
Le foibe non furono solo una “resa dei conti”, sono servite anche come mezzo per spianare la strada all’ascesa di Tito.
Eliminando ogni possibile ostacolo.
Fu una di quelle rese dei conti in stile comunista, un po’ come il triangolo della morte in Emilia Romagna per mano del CLN.
Come ha detto un utente prima, il ricordo di questo eccidio è stata una grande vittoria da parte delle fazione neo-fasciste del dopoguerra. Io sono un pò indeciso su come vederla questa situazione che secondo me più che odio raziale era una resa dei conti da parte degli slavi verso quelli che loro vedevano come oppressori fascsisti.
Purtroppo in Italia non abbiamo mai fatto i conti per bene con il nostro passato fascista e coloniale. Non ci scordiamo che ancora oggi la brigata “Folgore” una brigata dell esercito italiano celebra ogni anno la battaglia di “El Alamein”. Celebriamo una battaglia che abbiamo combattuto accanto ai nazisti e che per fortuna abbiamo perso, perchè tutti parlano di quanto erano stati corragiosi i nostri soldati etc. Ma nessuno parla del fatto che se avessimo vinto quella battaglia molto probabilmente gli ebrei di Alessandria d’Egitto sarebbero stati sterminati. Come sempre la narrazione in Italia è sul individuo e mai il contesto.
La cosa più imbarazzante della commemorazione odierna è il poco risalto che dà l’ANPI al fatto.
Altrettanto imbarazzante la posizione [dell’ANPI provinciale di Torino](https://www.anpi.it/articoli/2625/la-segreteria-nazionale-anpi-vergognoso-il-manifesto-della-regione-piemonte-per-il-giorno-del-ricordo). Il TL;DR è gli jugoslavi hanno agito così perché avevano prima subito la violenza dei fascisti. Certo, condannano entrambi i gesti e manifestano la vicinanza ai profughi ma qual è il problema di un manifesto che rappresenta l’esercito jugoslavo? Dà fastidio la stella rossa su quel cappello? I fatti sono questi e la malizia sta solo negli occhi di chi osserva.
Io non ho dubbi che ANPI non goisca minimamente per i fatti delle foibe e che ogni aderente provi sincero dispiacere per tutte le morti e il “male” legato a questi fatti e si auguri che mai più accada a prescindere dal colore politico degli assassini ma forse sarebbe il caso di fare un passo per evitare la solita narrativa dei distinguo solo perché chi ha commesso i fatti appartiene ad una parte politica tradizionalmente vicina ad ANPI; la stessa narrativa al contrario che sfrutta la destra per sovraesporre questo fatto certo ma che rende entrambe le parti criticabili.
Sinceramente io avrei piacere che questo ed altri eventi venissero sì commemorati, ma in modo depoliticizzato. Forse un giorno ci arriveremo.
Nel senso: bene ricordare le foibe, bene ricordare Roatta e le sue porcate, bene ricordare le impiccagioni dei partigiani e le esecuzioni sommarie ai fascisti, il bombardamento di Dresda è il monte Amba Aradam, gli stupri e gli omicidi dei nazisti che si spingevano oltre la linea Molotov, gli stupri e gli omicidi dei sovietici che rispedivano i nazisti a casa loro. Gli eventi di Nanking è quello di Hiroshima.
Perché quello che bisogna ricordare è che in un contesto come quello **TUTTI** fanno atrocità. Che non ci sono **mai** i buoni nelle guerre.
Che chi si auspica che si possa risolvere questa o quella questione attraverso un conflitto armato si possa ravvedere.
Povero me, eh?
purtroppo ci saranno sempre persone che vogliono sterminare altri popoli, per esempio i turchi con gli armeni
Sinceramente, trovo molto squallido il come sia nata questa gioranta e come viene utilizzata.
È innegabile che sia nata ad uso dei neo-fascisti (basta vedere in questa pagina chi furono i firmatari [https://it.wikipedia.org/wiki/Iter_della_legge_istitutiva_del_Giorno_del_ricordo](https://it.wikipedia.org/wiki/Iter_della_legge_istitutiva_del_Giorno_del_ricordo)) per dire “guardate anche i comunisti hanno fatto cose atroci”, tant’è che in tutti i contesti istituzionali (conferenze che fui portato a sentire a scuola, ma anche se vi capita ai tg o a rai storia quando fanno il ripeilogo dei fatti del giorno)ci si dimentica di dire i crimini di guerra che furono commessi dagli italiani in quei territori, così come i crimini di guerra che furono commessi dagli italiani in molti altri contesti (qualcuno parlava delle atrocità commesse durante la campagna d’Africa, le vittorie dell’esercito italiano sono celebrate dai vari rami sui propri siti, come fosse un vanto essere andati a conquistare popoli senza ragione), così come venga spesso paragonato alla Shoah, come se fosse lontanamente vicino come numero di morti o metodo che fu applicato a tutti coloro che ricadevano nella cupola del “diverso”.
Detto questo, è innegabile che sia stata un’atrocità, una delle tante che furono compiute a margine di guerre, ma penso che lo leggeremmo in maniera totalmente differente se finalemente affrontassimo il fantasma del fascismo e decidessimo e di smetterla di nascondere tutto sotto il tappeto
A margine, vi invito a una riflessione: molti paesi (europei e non) hanno a più riprese invaso altri paesi, stabilito colonie, mandato civili, sottomesso e sfruttato la popolazione locale; in un secondo tempo queste popolazioni locali si sono ribellate in modi più o meno violenti, uccidendo i civili della nazione colonizzatrice, alle volte in modo barbarico. Domanda onesta (non ho cercato su internet, quindi potrebbe avere amare sorprese): esistono paesi che celebrano la giornata del ricordo dei coloni massacrati dalle popolazioni autoctone?
p.s. penso che forse giapponesi con il loro nazionalismo, xenofobia e i vari crimini nei confronti dei coreani, della popolazione della manciuri e di altri loro vicini potrebbero avercela
21 comments
I massacri o eccidi delle Foibe iniziarono dopo l’8 marzo 1943 con lo sfaldamento delle forze armate italiane seguite al crollo del regime fascista, quando nei territori dell’Istria il potere venne assunto dal movimento di liberazione jugoslavo
[Qui](http://www.deportati.it/attivita/museo/mostra_foibe/) potete reperire dei pannelli informativi dove viene spiegato per filo e per segno ciascun evento che ha portato il regime di Tito a compiere quegli atti contro gli oppressori
Loro non si lamentano
https://it.wikipedia.org/wiki/Espulsione_dei_tedeschi_dopo_la_seconda_guerra_mondiale
[removed]
A r/europe sempre molto frizzante come sub
Di tutti i premi proprio il wholesome award?
Oh well…
Giorno del revisionismo filo-fascista.
Il mio bisnonno, maestro, è stato infoibato a caso e non era fascista. Chi usa questo giorno come pretesto politico mi fa schifo (specialmente quelli di dx)
Riconosciamo le foibe, ma riconosciamo pure le atrocità fatte dal regime fascista in Etiopia, nei Balcani e pure sul popolo italiano.
Bello constatare come, in un modo o nell’altro, ci siano stermini che vanno bene a uno e bene all’altro.
NON LEGGETE I COMMENTI. USCITE DA QUI. ZONA INTERDETTA. SALVATEVI.
Concentrazioni letali di:
* Stalinismo/Tankismo
* Benaltrismo
* Negazionismo/Vittimismo
* I crimini di guerra li fanno sempre gli altri
* Polarizzazione. QUI SPARANO A VISTA. NO ROEs.
[removed]
Vorrei ricordare che il giorno del ricordo è stato istituito anche per ricordare l’esodo istriano, fiumano-quarnerino e dalmata frutto anche di una errata spartizione delle terre, le quali passarono quasi totalmente alla Jugoslavia, mentre all’Italia rimase una piccola parte di Istria (Muggia e San Dorligo della Valle). Se a Fiume, nelle isole quarnerine e a Zara si può comprendere un passaggio alla Jugoslavia (d’altronde è anche comprensibile che l’Italia dovette cedere dei territori per ripagare l’invasione in Jugoslavia commessa dal pelatone), il modo in cui venne spartita l’Istria fu vergognoso. Il versante occidentale della penisola doveva rimanere italiano in quanto era abitato maggiormente da italiani, tant’è che la quasi totalità degli italiani di Slovenia e Croazia vivono proprio tra Capodistria e Pola.
L’Italia doveva finire a Pola, e invece è un miracolo se siamo riusciti a mantenere Trieste, ma solo perché conveniva agli americani in chiave anticomunista. Degli italiani se ne sono fregati tutti, anche gli italiani stessi.
Giornata usata solo per delegittimare la resistenza e buttare tutto in caciara. Trovo orribile il modo in cui si parli delle foibe , e l’orrenda comparazione con l’olocausto, più che una giornata del ricordo sembra la giornata del benaltrismo. E fa schifo un ragionamento del genere
[removed]
Bello come la destra usi questa giornata per far vedere che i fascisti non fossero così cattivi e come i comunisti invece trovino ogni tipo di giustificazione. Nessuno che riesce invece a contestualizzare gli eventi, come l’italianizzazione forzata dell’Istria abbia creato un clima d’odio nei confronti degli italiani, le esecuzioni sommarie dei partigiani jugoslavi da parte dei fascisti, la reazione violenta degli jugoslavi nei confronti degli italiani dopo 20 anni di oppressione. Per dire che le cose sono sempre più complicate di “tu cattivo io buono” quando c’è di mezzo la guerra e l’odio.
Proprio vero che “war, war never changes”
Istria, Giulia e Dalmazia erano colonie Veneziane prima, e territori italiani dopo.
La questione è molto più complicata di così. Ci sono decenni di irredentismo, nato nell’ottocento, ed eventi violenti da entrambe le parti.
Le foibe non furono solo una “resa dei conti”, sono servite anche come mezzo per spianare la strada all’ascesa di Tito.
Eliminando ogni possibile ostacolo.
Fu una di quelle rese dei conti in stile comunista, un po’ come il triangolo della morte in Emilia Romagna per mano del CLN.
Come ha detto un utente prima, il ricordo di questo eccidio è stata una grande vittoria da parte delle fazione neo-fasciste del dopoguerra. Io sono un pò indeciso su come vederla questa situazione che secondo me più che odio raziale era una resa dei conti da parte degli slavi verso quelli che loro vedevano come oppressori fascsisti.
Purtroppo in Italia non abbiamo mai fatto i conti per bene con il nostro passato fascista e coloniale. Non ci scordiamo che ancora oggi la brigata “Folgore” una brigata dell esercito italiano celebra ogni anno la battaglia di “El Alamein”. Celebriamo una battaglia che abbiamo combattuto accanto ai nazisti e che per fortuna abbiamo perso, perchè tutti parlano di quanto erano stati corragiosi i nostri soldati etc. Ma nessuno parla del fatto che se avessimo vinto quella battaglia molto probabilmente gli ebrei di Alessandria d’Egitto sarebbero stati sterminati. Come sempre la narrazione in Italia è sul individuo e mai il contesto.
La cosa più imbarazzante della commemorazione odierna è il poco risalto che dà l’ANPI al fatto.
Addirittura [si grida al sacrilegio](https://www.anpi.it/articoli/2631/pagliarulo-sulla-circolare-del-ministero-dellistruzione-che-paragona-le-foibe-alla-shoah-aberrante-e-inaccettabile-il-ministro-errore-paragonare-tragedie) perché qualcuno ha equiparato le foibe alla Shoah. Singolare questa critica quando l’ANPI stessa e le formazioni politiche vicine per ideologia a quella prevalente nell’ANPI non perdono occasione per enfatizzare e ricondurre a *fascismo* anche fatti marginali che potrebbero avere una remota correlazione se letti in un determinato modo.
Altrettanto imbarazzante la posizione [dell’ANPI provinciale di Torino](https://www.anpi.it/articoli/2625/la-segreteria-nazionale-anpi-vergognoso-il-manifesto-della-regione-piemonte-per-il-giorno-del-ricordo). Il TL;DR è gli jugoslavi hanno agito così perché avevano prima subito la violenza dei fascisti. Certo, condannano entrambi i gesti e manifestano la vicinanza ai profughi ma qual è il problema di un manifesto che rappresenta l’esercito jugoslavo? Dà fastidio la stella rossa su quel cappello? I fatti sono questi e la malizia sta solo negli occhi di chi osserva.
Io non ho dubbi che ANPI non goisca minimamente per i fatti delle foibe e che ogni aderente provi sincero dispiacere per tutte le morti e il “male” legato a questi fatti e si auguri che mai più accada a prescindere dal colore politico degli assassini ma forse sarebbe il caso di fare un passo per evitare la solita narrativa dei distinguo solo perché chi ha commesso i fatti appartiene ad una parte politica tradizionalmente vicina ad ANPI; la stessa narrativa al contrario che sfrutta la destra per sovraesporre questo fatto certo ma che rende entrambe le parti criticabili.
Sinceramente io avrei piacere che questo ed altri eventi venissero sì commemorati, ma in modo depoliticizzato. Forse un giorno ci arriveremo.
Nel senso: bene ricordare le foibe, bene ricordare Roatta e le sue porcate, bene ricordare le impiccagioni dei partigiani e le esecuzioni sommarie ai fascisti, il bombardamento di Dresda è il monte Amba Aradam, gli stupri e gli omicidi dei nazisti che si spingevano oltre la linea Molotov, gli stupri e gli omicidi dei sovietici che rispedivano i nazisti a casa loro. Gli eventi di Nanking è quello di Hiroshima.
Perché quello che bisogna ricordare è che in un contesto come quello **TUTTI** fanno atrocità. Che non ci sono **mai** i buoni nelle guerre.
Che chi si auspica che si possa risolvere questa o quella questione attraverso un conflitto armato si possa ravvedere.
Povero me, eh?
purtroppo ci saranno sempre persone che vogliono sterminare altri popoli, per esempio i turchi con gli armeni
Sinceramente, trovo molto squallido il come sia nata questa gioranta e come viene utilizzata.
È innegabile che sia nata ad uso dei neo-fascisti (basta vedere in questa pagina chi furono i firmatari [https://it.wikipedia.org/wiki/Iter_della_legge_istitutiva_del_Giorno_del_ricordo](https://it.wikipedia.org/wiki/Iter_della_legge_istitutiva_del_Giorno_del_ricordo)) per dire “guardate anche i comunisti hanno fatto cose atroci”, tant’è che in tutti i contesti istituzionali (conferenze che fui portato a sentire a scuola, ma anche se vi capita ai tg o a rai storia quando fanno il ripeilogo dei fatti del giorno)ci si dimentica di dire i crimini di guerra che furono commessi dagli italiani in quei territori, così come i crimini di guerra che furono commessi dagli italiani in molti altri contesti (qualcuno parlava delle atrocità commesse durante la campagna d’Africa, le vittorie dell’esercito italiano sono celebrate dai vari rami sui propri siti, come fosse un vanto essere andati a conquistare popoli senza ragione), così come venga spesso paragonato alla Shoah, come se fosse lontanamente vicino come numero di morti o metodo che fu applicato a tutti coloro che ricadevano nella cupola del “diverso”.
Detto questo, è innegabile che sia stata un’atrocità, una delle tante che furono compiute a margine di guerre, ma penso che lo leggeremmo in maniera totalmente differente se finalemente affrontassimo il fantasma del fascismo e decidessimo e di smetterla di nascondere tutto sotto il tappeto
A margine, vi invito a una riflessione: molti paesi (europei e non) hanno a più riprese invaso altri paesi, stabilito colonie, mandato civili, sottomesso e sfruttato la popolazione locale; in un secondo tempo queste popolazioni locali si sono ribellate in modi più o meno violenti, uccidendo i civili della nazione colonizzatrice, alle volte in modo barbarico. Domanda onesta (non ho cercato su internet, quindi potrebbe avere amare sorprese): esistono paesi che celebrano la giornata del ricordo dei coloni massacrati dalle popolazioni autoctone?
p.s. penso che forse giapponesi con il loro nazionalismo, xenofobia e i vari crimini nei confronti dei coreani, della popolazione della manciuri e di altri loro vicini potrebbero avercela