Nel 2021 ci sono state in Italia “meno di 400.000 nascite”, segnando una diminuzione rispetto all’anno precedente.
E’ la stima del presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, intervistato questa mattina a Sky Tg24. Parlando della tendenza alla denatalità del nostro Paese, Blangiardo ha sottolineato che è stata implementata “un’iniziativa positiva come l’assegno unico”, augurandosi “che ce ne siano altre”.
Quanto all’occupazione è quasi ai livelli precedenti la pandemia, “un po’ sotto ma la strada è quella su cui auspichiamo di continuare”.
Ci sono però “un milione di posti non occupati, perché non ci sono soggetti che hanno requisiti” giusti, ha detto inoltre Blangiardo. L’Istituto di statistica ha sottolineato proprio ieri nella consueta Nota mensile come “dal lato delle imprese permangono difficoltà nel reperire lavoratori con competenze adeguate”.
I segnali che arrivano dalla statistica sull’andamento dell’economia “sono confortanti, ci dicono che stiamo rialzando la testa, ma ci sono una serie di criticità, come la ripresa dell’inflazione che si riflette sulla qualità della vita e sulla capacità delle famiglie di sostenere i consumi”. ha speigato, aggiungendo che proprio i consumi, “sono ancora del 4% inferiori rispetto ai livelli prepandemia”.
Chissà perché. Davvero nessuno in Italia lo avrebbe mai detto che ci sarebbero stati questi dati.
Avevo letto che tra il 2010-2020 circa 1 milione di italiani tra i 18 e i 30 anni se ne sono andati dall’italia.
Mi sa che far scappare chi scopa di più non è una buona idea, sarà forse il momento di rivolgere politiche anche a questa categoria di persone?
Vabbè tanto le pensioni le pagheranno gli immigrati, di che dobbiamo preoccuparci?
Bye bye pensioni, bye bye popolo italiano. Era meglio quando eravamo solo santi, poeti e navigatori: almeno si faceva figli…
Strano, l’Italia investe così tanto nei giovani e nel loro futuro, incredibile che la gente non faccia più figli
IO MI RICORDO I GENI ECONOMISTI DELLA BOCCONI CHE DICEVANO CHE CI SAREBBERO STATE MOLTE PIÙ NASCITE.
(Vabbè economia…)
[removed]
Il problema delle nascite esiste in tutti i paesi sviluppati.
La costante paranoia di rimanere disoccupati o di vivere nella misera è un incentivo grandioso per le nascite.
Bene così, spero che non nasca più nessuno in questo paese patetico, così che finalmente collasserà come si merita di fare.
Onestamente non so quanto questo sia una cattiva notizia per l’Italia. Vivendo in Israele vi faccio un esempio dei problemi che si hanno con una forte natalita’
In Israele nel 2021 ci sono state circa 180.000 nascite, in “Palestina” circa 140.000 – probabilmente i Palestinesi contano doppio qualcuno ma la questione e’ che il numero di nati in una regione di si’ e no 25.000 kilometri quadrati, 1/15 dell’Italia, ha un numero di nati dello stesso ordine di grandezza. Contiamo poi che di questi 25.000 km^2 una gran parte è desertica o semidesertica, insomma non si prospetta bene
Nel futuro potremmo vedere una guerra civile, in una qualche forma, tra Palestinesi e Israeliani, o anche tra religiosi e laici, o tra arabi ed ebrei, insomma… tanta gente che si odia, in un piccolo paese, non è una bella prospettiva. Capisco che l’Italia è lontana da questo tipo di problemi (provate a immaginare un Alto Adige con 20 milioni di abitanti che si sentono più tedeschi che italiani per avvicinarvi) ma tant’è..
Le infrastrutture sono perennemente in ritardo, e il ritardo si accumula sempre di più. Per una popolazione che cresce del 2% l’anno servono autostrade, ferrovie, ospedali, strade, parcheggi, case. Qui il traffico è assurdo, i treni sono pieni a livelli da Sudest asiatico, le ferrovie vengono programmate per i prossimi decenni ma considerati i problemi dello stato chi sa quando saranno veramente pronte. Le classi sono ordinariamente da 35-40 studenti, gli ospedali sono un inferno per chi ci arriva (anche se il sistema sanitario per le cose meno gravi è direi molto buono e più efficiente anche di quello delle regioni più ricche italiane, resta il fatto che se finisci in ospedale fai molta fatica a trovare un letto disponibile)
I prezzi degli appartamenti sono alle stelle. Molti italiani adesso hanno molti appartamenti ereditati dai nonni. Gli israeliani no, visto che ogni famiglia ha molto di più di un figlio solo. E acquistare un appartamento decente (che tranquillamente va a costare 1 milione di euro nelle zone buone visti i prezzi e no, se hai figli ti tocca abitare in zone costose, se no rischiano di finire in scuole abbastanza infime) è un’impresa che richiede mutui di 40 anni.
Ora le volte che sono stato in Italia ho visto infrastrutture buone, alta velocità, autostrade grandi, grandi case di proprietà e soprattutto non c’è questo bisogno impellente di costruirne di nuove continuamente. Per dire la nuova autostrada tra Bologna e Firenze regge il traffico in maniera fantastica e durerà secoli, non 20 anni prima che bisogni costruirne un’altra.
Ho capito. Il problema è che con meno gente che lavora le pensioni sono in pericolo. Ma è l’unico problema. Credo che non pensiate a tutti i costi, umani ed economici, che vi risparmiate stando un po’ più larghi e meno densi. Siamo sicuri che non si risparmi di più di quanto si perda?
Se si vive fino a 75-80 anni, avremo un target di 38/40mio di abitanti. Il che è in linea con quanto si dice da anni.
Se Atene piange, Sparta non ride. Gli unici gruppi a grande natalità negli altri paesi europei sono gli immigrati e le microcomunità invasate religiose, e questo anche con fior fiore di finanziamenti alle famiglie.
Bisognerebbe scoraggiare l’emigrazione in tutto il territorio dell’UE. Preferibilmente anche imporre qualche tassa sugli animali domestici e sull’assenza di figli, una tale da rendere la sostituzione della prole con animali domestici un peso sostenibile solo da anziani con troppi soldi da sprecare, più qualche altro “sottile” incentivo al riguardo.
Misa mi tocca fare un mea culpa, visto che l’ultima volta che ho visto un pezzo di figa é stato quando sono nato
Quindi significa che quest’anno possiamo finalmente aspirare alla prima scelta nella graduatoria degli asili nido??
Ma siamo già 8 miliardi, tutta quest’emergenza non la vedo
17 comments
Nel 2021 ci sono state in Italia “meno di 400.000 nascite”, segnando una diminuzione rispetto all’anno precedente.
E’ la stima del presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, intervistato questa mattina a Sky Tg24. Parlando della tendenza alla denatalità del nostro Paese, Blangiardo ha sottolineato che è stata implementata “un’iniziativa positiva come l’assegno unico”, augurandosi “che ce ne siano altre”.
Quanto all’occupazione è quasi ai livelli precedenti la pandemia, “un po’ sotto ma la strada è quella su cui auspichiamo di continuare”.
Ci sono però “un milione di posti non occupati, perché non ci sono soggetti che hanno requisiti” giusti, ha detto inoltre Blangiardo. L’Istituto di statistica ha sottolineato proprio ieri nella consueta Nota mensile come “dal lato delle imprese permangono difficoltà nel reperire lavoratori con competenze adeguate”.
I segnali che arrivano dalla statistica sull’andamento dell’economia “sono confortanti, ci dicono che stiamo rialzando la testa, ma ci sono una serie di criticità, come la ripresa dell’inflazione che si riflette sulla qualità della vita e sulla capacità delle famiglie di sostenere i consumi”. ha speigato, aggiungendo che proprio i consumi, “sono ancora del 4% inferiori rispetto ai livelli prepandemia”.
Chissà perché. Davvero nessuno in Italia lo avrebbe mai detto che ci sarebbero stati questi dati.
Avevo letto che tra il 2010-2020 circa 1 milione di italiani tra i 18 e i 30 anni se ne sono andati dall’italia.
Mi sa che far scappare chi scopa di più non è una buona idea, sarà forse il momento di rivolgere politiche anche a questa categoria di persone?
Vabbè tanto le pensioni le pagheranno gli immigrati, di che dobbiamo preoccuparci?
Bye bye pensioni, bye bye popolo italiano. Era meglio quando eravamo solo santi, poeti e navigatori: almeno si faceva figli…
Strano, l’Italia investe così tanto nei giovani e nel loro futuro, incredibile che la gente non faccia più figli
IO MI RICORDO I GENI ECONOMISTI DELLA BOCCONI CHE DICEVANO CHE CI SAREBBERO STATE MOLTE PIÙ NASCITE.
(Vabbè economia…)
[removed]
Il problema delle nascite esiste in tutti i paesi sviluppati.
La costante paranoia di rimanere disoccupati o di vivere nella misera è un incentivo grandioso per le nascite.
Bene così, spero che non nasca più nessuno in questo paese patetico, così che finalmente collasserà come si merita di fare.
Onestamente non so quanto questo sia una cattiva notizia per l’Italia. Vivendo in Israele vi faccio un esempio dei problemi che si hanno con una forte natalita’
In Israele nel 2021 ci sono state circa 180.000 nascite, in “Palestina” circa 140.000 – probabilmente i Palestinesi contano doppio qualcuno ma la questione e’ che il numero di nati in una regione di si’ e no 25.000 kilometri quadrati, 1/15 dell’Italia, ha un numero di nati dello stesso ordine di grandezza. Contiamo poi che di questi 25.000 km^2 una gran parte è desertica o semidesertica, insomma non si prospetta bene
Nel futuro potremmo vedere una guerra civile, in una qualche forma, tra Palestinesi e Israeliani, o anche tra religiosi e laici, o tra arabi ed ebrei, insomma… tanta gente che si odia, in un piccolo paese, non è una bella prospettiva. Capisco che l’Italia è lontana da questo tipo di problemi (provate a immaginare un Alto Adige con 20 milioni di abitanti che si sentono più tedeschi che italiani per avvicinarvi) ma tant’è..
Le infrastrutture sono perennemente in ritardo, e il ritardo si accumula sempre di più. Per una popolazione che cresce del 2% l’anno servono autostrade, ferrovie, ospedali, strade, parcheggi, case. Qui il traffico è assurdo, i treni sono pieni a livelli da Sudest asiatico, le ferrovie vengono programmate per i prossimi decenni ma considerati i problemi dello stato chi sa quando saranno veramente pronte. Le classi sono ordinariamente da 35-40 studenti, gli ospedali sono un inferno per chi ci arriva (anche se il sistema sanitario per le cose meno gravi è direi molto buono e più efficiente anche di quello delle regioni più ricche italiane, resta il fatto che se finisci in ospedale fai molta fatica a trovare un letto disponibile)
I prezzi degli appartamenti sono alle stelle. Molti italiani adesso hanno molti appartamenti ereditati dai nonni. Gli israeliani no, visto che ogni famiglia ha molto di più di un figlio solo. E acquistare un appartamento decente (che tranquillamente va a costare 1 milione di euro nelle zone buone visti i prezzi e no, se hai figli ti tocca abitare in zone costose, se no rischiano di finire in scuole abbastanza infime) è un’impresa che richiede mutui di 40 anni.
Ora le volte che sono stato in Italia ho visto infrastrutture buone, alta velocità, autostrade grandi, grandi case di proprietà e soprattutto non c’è questo bisogno impellente di costruirne di nuove continuamente. Per dire la nuova autostrada tra Bologna e Firenze regge il traffico in maniera fantastica e durerà secoli, non 20 anni prima che bisogni costruirne un’altra.
Ho capito. Il problema è che con meno gente che lavora le pensioni sono in pericolo. Ma è l’unico problema. Credo che non pensiate a tutti i costi, umani ed economici, che vi risparmiate stando un po’ più larghi e meno densi. Siamo sicuri che non si risparmi di più di quanto si perda?
Se si vive fino a 75-80 anni, avremo un target di 38/40mio di abitanti. Il che è in linea con quanto si dice da anni.
Se Atene piange, Sparta non ride. Gli unici gruppi a grande natalità negli altri paesi europei sono gli immigrati e le microcomunità invasate religiose, e questo anche con fior fiore di finanziamenti alle famiglie.
Bisognerebbe scoraggiare l’emigrazione in tutto il territorio dell’UE. Preferibilmente anche imporre qualche tassa sugli animali domestici e sull’assenza di figli, una tale da rendere la sostituzione della prole con animali domestici un peso sostenibile solo da anziani con troppi soldi da sprecare, più qualche altro “sottile” incentivo al riguardo.
Misa mi tocca fare un mea culpa, visto che l’ultima volta che ho visto un pezzo di figa é stato quando sono nato
Quindi significa che quest’anno possiamo finalmente aspirare alla prima scelta nella graduatoria degli asili nido??
Ma siamo già 8 miliardi, tutta quest’emergenza non la vedo