La Digos a Genova, prima del passaggio del premier Mario Draghi, ha tolto dei cartelli ambientalisti fatti da bambini (con l’aiuto delle mamme). La digos ha successivamente tenuto in disparte le madri con i cartelli, in modo che non li potessero riappendere o alzare a mano. A denunciarlo è il Consigliere Municipale Mariano Passeri, di Sinistra Italiana. Ora, la mia domanda è se tutto ció è giusto? La considerate una repressione dell’opposizione? Alla fine erano solo dei cartelli appessi che chiedevano giustizia ambientale, nessuno avrebbe creato grossi problemi, l’ordine pubblico (a mio avviso) sarebbe stato mantenuto (non incitando nessun odio, anzi…). In piú, trattenere le madri come se fossero dei criminali mi sembra eccessivo, non volevano fare nulla di che, solo far conoscere al Premier una problematica locale che a loro sta a cuore. Cosa ne pensate? Sbizzarritevi!
Io li avrei anche perquisiti.
[removed]
Due anni di “non disturbare il manovratore”, decreti che limitano il diritto di manifestazione (però va bene perché al ministero no c’è Salvini), invasività sempre maggiore delle forze di polizia (te lo ricordi il drone per il tizio che prendeva il sole?).
Poi succede questo, shockedpikachu.jpg.
Ovviamente arriverà il solito pirla che contesterà le idee del comitato Firpo, non capendo che se non puoi contestare chi ti comanda (o puoi farlo solo al di fuori del centro città “in maniera statica”), tutti ne perdiamo.
L’articolo stesso precisa che il motivo della rimozione è un divieto di affissione, quindi qual è il problema? La protesta è lecita nei limiti della legge, e non vedo perché un divieto di affissione di dovrebbe in qualche modo essere un divieto di serie B.
È imbarazzante, anche se era presente il divieto di affissione, la Digos non aveva il diritto di trattenere le madri, anche perché la violazione del divieto di affissione comporta una contravvenzione, la forma di reato meno grave esistente, oltre al fatto che rispetto al caso concreto pure il più severo dei giudici prevederebbe la non punibilità per tenuità del fatto, quindi va bene togliere i cartelli per il divieto, ma impedire di poter stare lì è una evidente violazione della libertà personale.
Le mammine pancine devono solo ringraziare. Avessero fatto una cosa del genere durante il ventennio le avrebbero identificate, manganellate e “olio ricinate”.
Hanno avuto la fortuna di essere solo fermate e identificate per ben 45 minuti.
Ora lo vedete anche voi che, rispetto a quell’epoca buia, abbiamo fatto passi da gigante sul fronte democratico e di libera espressione del proprio pensiero?
Se era illegale metterli è giusto che siano stati rimossi
Cosa che è accaduta in passato e continuerà ad accadere.
>!Ricordatevi di cliccare sul punto alla fine della frase, dopo aver downvotato!<
Sì, è corretto.
C’era il divieto d’affissione, e stavano lottando contro il posizionamento di un deposito di rifiuti chimici “nel loro territorio”. Visto che la densità abitativa italiana è quella che è, qualcuno si dovrà accollare la responsabilità di avere il deposito di rifiuti chimici o l’inceneritore di turno vicino, altrimenti si dovrebbe procedere a venderli all’estero o a creare apposite “navi dei veleni”.
Mi indinnia®, ma quelli sono cartelli di genitori, per cui sono stati come al solito sfruttati dei figli. E anche questo mi indinnia®…
“bambini”
Che imparino sin da subito sti pezzenti comunisti
Si be, detta cosi fa molto titolo di Libero o merda simile.
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La Digos a Genova, prima del passaggio del premier Mario Draghi, ha tolto dei cartelli ambientalisti fatti da bambini (con l’aiuto delle mamme). La digos ha successivamente tenuto in disparte le madri con i cartelli, in modo che non li potessero riappendere o alzare a mano. A denunciarlo è il Consigliere Municipale Mariano Passeri, di Sinistra Italiana. Ora, la mia domanda è se tutto ció è giusto? La considerate una repressione dell’opposizione? Alla fine erano solo dei cartelli appessi che chiedevano giustizia ambientale, nessuno avrebbe creato grossi problemi, l’ordine pubblico (a mio avviso) sarebbe stato mantenuto (non incitando nessun odio, anzi…). In piú, trattenere le madri come se fossero dei criminali mi sembra eccessivo, non volevano fare nulla di che, solo far conoscere al Premier una problematica locale che a loro sta a cuore. Cosa ne pensate? Sbizzarritevi!
Io li avrei anche perquisiti.
[removed]
Due anni di “non disturbare il manovratore”, decreti che limitano il diritto di manifestazione (però va bene perché al ministero no c’è Salvini), invasività sempre maggiore delle forze di polizia (te lo ricordi il drone per il tizio che prendeva il sole?).
Poi succede questo, shockedpikachu.jpg.
Ovviamente arriverà il solito pirla che contesterà le idee del comitato Firpo, non capendo che se non puoi contestare chi ti comanda (o puoi farlo solo al di fuori del centro città “in maniera statica”), tutti ne perdiamo.
L’articolo stesso precisa che il motivo della rimozione è un divieto di affissione, quindi qual è il problema? La protesta è lecita nei limiti della legge, e non vedo perché un divieto di affissione di dovrebbe in qualche modo essere un divieto di serie B.
È imbarazzante, anche se era presente il divieto di affissione, la Digos non aveva il diritto di trattenere le madri, anche perché la violazione del divieto di affissione comporta una contravvenzione, la forma di reato meno grave esistente, oltre al fatto che rispetto al caso concreto pure il più severo dei giudici prevederebbe la non punibilità per tenuità del fatto, quindi va bene togliere i cartelli per il divieto, ma impedire di poter stare lì è una evidente violazione della libertà personale.
Le mammine pancine devono solo ringraziare. Avessero fatto una cosa del genere durante il ventennio le avrebbero identificate, manganellate e “olio ricinate”.
Hanno avuto la fortuna di essere solo fermate e identificate per ben 45 minuti.
Ora lo vedete anche voi che, rispetto a quell’epoca buia, abbiamo fatto passi da gigante sul fronte democratico e di libera espressione del proprio pensiero?
Se era illegale metterli è giusto che siano stati rimossi
Cosa che è accaduta in passato e continuerà ad accadere.
Successe con Salvini, con Renzi, con Minniti (vecchio articolo de [Il Post](https://www.ilpost.it/2019/05/14/striscioni-salvini/)).
Fun Fact: [qui](https://www.reddit.com/r/italy/comments/bo1nym/a_brembate_i_pompieri_tolgono_striscioni_contro/) la reazione di Reddit in seguito alla rimozione di uno striscione contro Salvini.)
Visto i precedenti della Digos a Genova gli è andata pure bene^(\s)
Chi gli ha dato l’autorizzazione? Chi può limitare il mio diritto di dissentire?
Questa farsa deve finire il prima possibile[.](https://www.reddit.com/r/italy/comments/bo1nym/a_brembate_i_pompieri_tolgono_striscioni_contro/enbc5pv/)
>!Ricordatevi di cliccare sul punto alla fine della frase, dopo aver downvotato!<
Sì, è corretto.
C’era il divieto d’affissione, e stavano lottando contro il posizionamento di un deposito di rifiuti chimici “nel loro territorio”. Visto che la densità abitativa italiana è quella che è, qualcuno si dovrà accollare la responsabilità di avere il deposito di rifiuti chimici o l’inceneritore di turno vicino, altrimenti si dovrebbe procedere a venderli all’estero o a creare apposite “navi dei veleni”.
Mi indinnia®, ma quelli sono cartelli di genitori, per cui sono stati come al solito sfruttati dei figli. E anche questo mi indinnia®…
“bambini”
Che imparino sin da subito sti pezzenti comunisti
Si be, detta cosi fa molto titolo di Libero o merda simile.
”I bambiniiiii?? chi ci pensa ai bambiniiii??”