Un programma storico che è passato da essere al centro della programmazione a scomparire quasi completamente dal mondo dello spettacolo e del gossip nel giro di pochissimi anni.
C’è stato veramente un cambiamento tale nella società da spiegare questo crollo o è stata una mossa pianificata?
Non ci sono più le miss che desiderano tornare al ’42
Per fortuna, era un programma orrendo secondo me….totalmente anacronistico
Io vorrei la pace nel mondo, grazie a tutti.
Godo
vorrei vivere nel 1942 tanto sono donna e non vado in guerra
>obiettivo di tutte era stato fino ad allora il mitico 60- 90-60
Volevano essere una botte?
Che bell’articolo stereotipato italiano, quello che mi fa godere è che il mondo è proprio cambiato e l’autore sembra rosicare pesantissimamente per questo, o almeno presentare il punto di vista che lo fa. Mi fa proprio venire un’espressione da stoico di granito.
>Per dimostrarlo le ragazze dovevano usare la voce e rispondere a un tot di domande. Si scoprì (chi l’avrebbe mai detto?) che il cervello lo avevano, a volte anche un signor cervello.
Forse rispondere a qualche domanda a caso su un palco nazionale alla fine serve ben poco per il mondo in cui le partecipanti a Miss Italia aspiravano ad entrare? Anche forse è servito un po’ di tempo per capirlo, ma alla fine ci si è arrivati.
>Da lì in poi il concorso sfornò una quantità di bellezze dotate di cervello (Roberta Capua, Mirka Viola, Simona Ventura Anna Falchi, Martina Colombari, Anna Valle, Miriam Leone e tante altre) ma questo non lo salvò dalla facile ironia degli snob, dalla tagliola del politicamente corretto, dalla concorrenza di nuovi talent di successo.
… o forse anche dalla presunzione di poter trovare tutti gli anni in una serata donne che possano risollevare il cinema o lo spettacolo italiani con tutte le abilità di questo mondo, dimostratasi infondata. E magari pure dal nascere di nuove opportunità per donne che facevano altri percorsi di vita ma si dimostravano comunque belle e brave, senza bisogno di dover passare davanti a qualcuno solo perché spinte da manager, favori, prelazioni e spartizioni per chi viene dai concorsi.
>Encomiabile lo sforzo di Patrizia Mirigliani, che ha ereditato dal padre Enzo le chiavi del baraccone, e tenta di salvarlo insieme a tutto quell’indotto fatto di concorsi locali, manager, sponsor e mamme a caccia di rivalsa che costituisce un piccolo mondo con un suo piccolo business
Oh no! Il piccolo business fatto di truffe, sfruttamenti, genitori narcisisti e matti, nero e altri rapporti illegali, squallidume vario e oggettificazione. Presto! Dobbiamo salvare questa tradizione italiana! Sia mai che qualcosa cambi in meglio!
>E qui torniamo alla domanda: è un coma irreversibile?
Se magari provassero a renderlo più moderno e meno osceno
Queste gare a chi è il più bello mi fanno cringiare tantissimo. Bene che non se le fila più nessuno.
Un programma entrato nei salotti italiani e che ha lanciato numerose pornostar come Eva Orlowsky, Moana Pozzi, Carmen Russo solo per citarne alcune. Mitico
Figaro, Miss Italia. Che trip di ricordi. Immancabile visione a casa mia, nei bei tempi andati.
La verità è che il pubblico-tipo di Miss Italia sta finendo progressivamente nella tomba. Difficile che chi sta 6 piedi sottoterra possa far alzare lo share.
Era una cosa spiacevole da guardare già decenni fa, a dirla tutta. Uniche vette degne di nota: 1) la scandalosissima miss Italia “nera” che fece borbottare molti benpensanti, e 2) l’introduzione nel parlare comune dell’espressione “lato B” per dire “culo” grazie alla famosa [polemica del lato B del 2007](https://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/23/miss_italia_latob_Sacchi.shtml): come espressione fa schifo, ma bisogna ammettere che è stata un’innovazione linguistica di successo, tutt’ora in uso nel linguaggio giornalistico.
Magari riformato potrebbe sopravvivere nei tempi moderni, innanzitutto introducendo anche una categoria maschile, e portandolo più ad un concorso di estetica ed eleganza a 360 gradi dove si valuta la scelta di vestiario, trucco, acconciatura e forma fisica (come nelle gare di body building ma molto meno esasperate)
Non è il tipo di programma che guarderei ma almeno non sarebbe un relitto degli anni 60.
Alla fine Miss Italia era strettamente legato alle carriere da attricette/soubrette.
Ma ora questo sbocco lavorativo non esiste praticamente più e Miss Italia (o roba ancora meno rilevante, come Miss Muretto ad Alassio) non conta più molto.
Peraltro l’italia non è riuscita a vincere nè un Miss Mondo nè un Miss Universo, quasi a conferma del fatto che si trattasse più di un concorso nazionalpopolare alla Sanremo che altro (edit: una rapida ricerca fa emergere che nessuna italiana ha mai vinto nessun grande concorso internazionale…)
Un anno hanno dato la fascia di Miss Sorriso a una a cui mancava un dente, un molare o un premolare
> La bellezza salverà il mondo?
…Forse?
> Non è più così.
*GASP!* Oh, no!
> Miss Italia e il concorso caduto in disgrazia
Ah… Ok. Allora è tutto a posto.
Sono sicuro che prenderò valanghe di meno, ma per me Miss Italia significa bellezza.
Non me ne frega niente se il tuo modello di riferimento è Marie Curie, Suor Teresa di Calcutta o Rihanna; non mi interessa se vuoi la pace nel mondo, trovare il principe azzurro o andare sulla luna. Sei lì per essere giudicata la più bella. Non dico che devi essere stupida, ma quello che conta è l’aspetto.
E soprattutto, facessero un po’ di allenamento in palestra: molte modelle avevano il “lato B” più floscio delle braccia di un’ottantenne!
Idem per “Mister Italia”: devi essere bello. Se poi sei laureato, diplomato o hai due master in meccanica quantistica, tanto meglio – ma, ribadisco, non deve avere alcun peso per la decisione finale.
Si è finito con il trasformare un concorso che aveva una stella polare da seguire in un “andare seguendo la corrente del momento”.
Attendo Miss OnlyFans Italia nel 2050.
Certo proprio questo intendeva Dostoevskij con “la bellezza salverà il mondo”. Un articolo lungo, dal tono drammatico per un programma demmier*, l’unica agonia è stata leggerlo fino alla fine.
Non serve più, adesso ci sono i follower su Instagram a decretare la vincitrice.
“obiettivo di tutte era stato fino ad allora il mitico 60- 90-60”
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Un programma storico che è passato da essere al centro della programmazione a scomparire quasi completamente dal mondo dello spettacolo e del gossip nel giro di pochissimi anni.
C’è stato veramente un cambiamento tale nella società da spiegare questo crollo o è stata una mossa pianificata?
Non ci sono più le miss che desiderano tornare al ’42
Per fortuna, era un programma orrendo secondo me….totalmente anacronistico
Io vorrei la pace nel mondo, grazie a tutti.
Godo
vorrei vivere nel 1942 tanto sono donna e non vado in guerra
>obiettivo di tutte era stato fino ad allora il mitico 60- 90-60
Volevano essere una botte?
Che bell’articolo stereotipato italiano, quello che mi fa godere è che il mondo è proprio cambiato e l’autore sembra rosicare pesantissimamente per questo, o almeno presentare il punto di vista che lo fa. Mi fa proprio venire un’espressione da stoico di granito.
>Per dimostrarlo le ragazze dovevano usare la voce e rispondere a un tot di domande. Si scoprì (chi l’avrebbe mai detto?) che il cervello lo avevano, a volte anche un signor cervello.
Forse rispondere a qualche domanda a caso su un palco nazionale alla fine serve ben poco per il mondo in cui le partecipanti a Miss Italia aspiravano ad entrare? Anche forse è servito un po’ di tempo per capirlo, ma alla fine ci si è arrivati.
>Da lì in poi il concorso sfornò una quantità di bellezze dotate di cervello (Roberta Capua, Mirka Viola, Simona Ventura Anna Falchi, Martina Colombari, Anna Valle, Miriam Leone e tante altre) ma questo non lo salvò dalla facile ironia degli snob, dalla tagliola del politicamente corretto, dalla concorrenza di nuovi talent di successo.
… o forse anche dalla presunzione di poter trovare tutti gli anni in una serata donne che possano risollevare il cinema o lo spettacolo italiani con tutte le abilità di questo mondo, dimostratasi infondata. E magari pure dal nascere di nuove opportunità per donne che facevano altri percorsi di vita ma si dimostravano comunque belle e brave, senza bisogno di dover passare davanti a qualcuno solo perché spinte da manager, favori, prelazioni e spartizioni per chi viene dai concorsi.
>Encomiabile lo sforzo di Patrizia Mirigliani, che ha ereditato dal padre Enzo le chiavi del baraccone, e tenta di salvarlo insieme a tutto quell’indotto fatto di concorsi locali, manager, sponsor e mamme a caccia di rivalsa che costituisce un piccolo mondo con un suo piccolo business
Oh no! Il piccolo business fatto di truffe, sfruttamenti, genitori narcisisti e matti, nero e altri rapporti illegali, squallidume vario e oggettificazione. Presto! Dobbiamo salvare questa tradizione italiana! Sia mai che qualcosa cambi in meglio!
>E qui torniamo alla domanda: è un coma irreversibile?
[Sì.](https://i.imgur.com/RwLnTv4.jpeg)
Se magari provassero a renderlo più moderno e meno osceno
Queste gare a chi è il più bello mi fanno cringiare tantissimo. Bene che non se le fila più nessuno.
Un programma entrato nei salotti italiani e che ha lanciato numerose pornostar come Eva Orlowsky, Moana Pozzi, Carmen Russo solo per citarne alcune. Mitico
Figaro, Miss Italia. Che trip di ricordi. Immancabile visione a casa mia, nei bei tempi andati.
La verità è che il pubblico-tipo di Miss Italia sta finendo progressivamente nella tomba. Difficile che chi sta 6 piedi sottoterra possa far alzare lo share.
Era una cosa spiacevole da guardare già decenni fa, a dirla tutta. Uniche vette degne di nota: 1) la scandalosissima miss Italia “nera” che fece borbottare molti benpensanti, e 2) l’introduzione nel parlare comune dell’espressione “lato B” per dire “culo” grazie alla famosa [polemica del lato B del 2007](https://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/23/miss_italia_latob_Sacchi.shtml): come espressione fa schifo, ma bisogna ammettere che è stata un’innovazione linguistica di successo, tutt’ora in uso nel linguaggio giornalistico.
Magari riformato potrebbe sopravvivere nei tempi moderni, innanzitutto introducendo anche una categoria maschile, e portandolo più ad un concorso di estetica ed eleganza a 360 gradi dove si valuta la scelta di vestiario, trucco, acconciatura e forma fisica (come nelle gare di body building ma molto meno esasperate)
Non è il tipo di programma che guarderei ma almeno non sarebbe un relitto degli anni 60.
Alla fine Miss Italia era strettamente legato alle carriere da attricette/soubrette.
Ma ora questo sbocco lavorativo non esiste praticamente più e Miss Italia (o roba ancora meno rilevante, come Miss Muretto ad Alassio) non conta più molto.
Peraltro l’italia non è riuscita a vincere nè un Miss Mondo nè un Miss Universo, quasi a conferma del fatto che si trattasse più di un concorso nazionalpopolare alla Sanremo che altro (edit: una rapida ricerca fa emergere che nessuna italiana ha mai vinto nessun grande concorso internazionale…)
Un anno hanno dato la fascia di Miss Sorriso a una a cui mancava un dente, un molare o un premolare
> La bellezza salverà il mondo?
…Forse?
> Non è più così.
*GASP!* Oh, no!
> Miss Italia e il concorso caduto in disgrazia
Ah… Ok. Allora è tutto a posto.
Sono sicuro che prenderò valanghe di meno, ma per me Miss Italia significa bellezza.
Non me ne frega niente se il tuo modello di riferimento è Marie Curie, Suor Teresa di Calcutta o Rihanna; non mi interessa se vuoi la pace nel mondo, trovare il principe azzurro o andare sulla luna. Sei lì per essere giudicata la più bella. Non dico che devi essere stupida, ma quello che conta è l’aspetto.
E soprattutto, facessero un po’ di allenamento in palestra: molte modelle avevano il “lato B” più floscio delle braccia di un’ottantenne!
Idem per “Mister Italia”: devi essere bello. Se poi sei laureato, diplomato o hai due master in meccanica quantistica, tanto meglio – ma, ribadisco, non deve avere alcun peso per la decisione finale.
Si è finito con il trasformare un concorso che aveva una stella polare da seguire in un “andare seguendo la corrente del momento”.
Attendo Miss OnlyFans Italia nel 2050.
Certo proprio questo intendeva Dostoevskij con “la bellezza salverà il mondo”. Un articolo lungo, dal tono drammatico per un programma demmier*, l’unica agonia è stata leggerlo fino alla fine.
Non serve più, adesso ci sono i follower su Instagram a decretare la vincitrice.
“obiettivo di tutte era stato fino ad allora il mitico 60- 90-60”
60-90-60.
Buonanotte.