Non so se qualcuno di voi ha seguito questa vicenda. Recentemente Montemagno ha fatto delle dichiarazioni un po’ offensive in un suo video, dicendo che se l’obiettivo di alcune ragazze lavorativamente parlando è mostrare i “culetti” e le “pere” su Tiktok allora non ne dovrebbero andare così tanto fiere. Ovviamente è finito nelle mani delle femministe e l’imprenditore commentando sotto il post di una di queste le ha scritto “chiudi le gambe che fa freddo”. Questa frase è stata decontestualizzata tristemente in quanto la ragazza un po’ l’aveva provocato dicendogli “Ti aspetto a gambe aperte”. Ora cosa succede in queste situazioni? Ovviamente è partita una violenta shitstorm nei confronti di Montemagno, inviandogli anche culi e tette in chat (quando ti ricapita come uomo /s), che oggi ha chiesto scusa in un video, ha ammesso effettivamente di aver detto una cosa molto pesante e ha promesso di rivalutare il suo lavoro anche verso tematiche inerenti alle questioni femminili.
Ora le scuse non so se siano sincere o meno, sicuramente sono da apprezzare, ma spesso mi chiedo, davvero oggi con i social è così facile rischiare di prendere tanta merda semplicemente esprimendo una propria opinione? Sicuramente non ha usato termini coloriti ed è stato molto volgare…ma quanta potenza hanno questi movimenti squadristi? A me tutto questo spaventa (ma io sono un maschio bianco etero cis quindi non faccio testo). Addirittura anche un uomo, femminista affermato e molto rispettato nel loro circlejerk, avendo in qualche modo affermato che inviare culi e tette fosse al pari di inviare dickpick, è stato blastato come Monty. Ditemi voi…si fanno guerra pure tra loro.

EDIT: Me ne frega un cazzo di Montemagno…anche io non amo i suoi contenuti…tutto ciò va oltre. Da il diritto ad un gruppo di persone oggi di decidere cosa può essere detto e cosa no. E a me sinceramente questo mette fottutamente a disagio. Sui social spesso evito di esprimere opinioni proprio perché ormai le opinioni non esistono…esistono le verità assolute e basta. E se non credi o non pensi come noi sei un fascista/razzista/maschilista/misogino/transfobico/omofobico ecc…

EDIT 2: Ho ricevuto critiche “costruttive” per aver dichiarato che le donne istintivamente siano attratte dal maschio alpha (che io definirei l’uomo sicuro di sé). A quanto pare molti ipocriti non accettano questa visione…magari sono gli stessi che però poi non capiscono perché la loro ragazza li abbia lasciati in un momento di debolezza. Badate bene io non associo maschio alpha a chad, per me anche una personalità come Brunetta può essere definita tale. Ma no…sono incel…ok

https://www.google.com/amp/s/www.open.online/2021/10/08/montemagno-sessismo-commento-chiudi-le-gambe-fa-freddo/amp/

27 comments
  1. Boh, *benvenuto su internet?* Se dici qualcosa che a molti non piace e hai risonanza (quindi i tuoi messaggi girano parecchio) è molto probabile che subirai una reazione. Sai che storia. La cagata l’ha scritta, ci sarà un po’ di shitstorm, lui si ripulirà la fedina con qualche video in cui spiega com’è progressista e fine della storia.

    Se sei in una piazza pubblica e decidi di dire ad alta voce che secondo te i parrucchieri sono tutti degli idioti, anche se è «solo la mia opinione» non è puoi stupirti se qualcuno ti risponderà «vaffanculo.»

    Sarà che scrivo sui blog da più di dieci anni, ma non mi pare ci sia niente si strano o scandaloso in questo tipo di reazione, basta stare zitti quando non sia ha niente di intelligente da dire.

  2. Secondo me le scuse non sono affatto sincere. Le ha dovute fare perché obbligato, altrimenti avrebbe avuto un danno di immagine mica da poco.

  3. >davvero oggi con i social è così facile rischiare di prendere tanta merda semplicemente esprimendo una propria opinione?

    Certo che sì. Scusa, ma social a parte, cos’altro vuoi che succeda a esprimere le proprie opinioni di fronte a sconosciuti?
    Poi uno potrebbe anche chiedersi chi glielo faccia fare. Insomma, cosa voleva concludere?

    La gente pensa che solo perché ha delle opinioni, il diritto di esprimerle e un amplificatore come lo sono i social, gli altri dovrebbero stare ad ascoltare.

  4. Quando conosci qualcuno e non capisci esattamente cosa fa nella vita, o lavora per i servizi segreti o è Montemagno.

  5. Mi ricorda quella shitstorm in cui un tizio si mise ad insultare una ragazza atletica che aveva mostrato i gains su instagram e per ripicca diverse altre ragazze fit lo hanno inondato di loro foto.

    God, I wish that were me.

  6. > violenta shitstorm

    Qualcuno sa quanti followers ha perso in questi giorni?

    Cioè in realtà non me ne fotte nulla, è solo che immagino non sia successo un cazzo se non qualche messaggio di battibecco fra due persone che sono anche contente della visibilità maggiore ricevuta in questi giorni

  7. Poco tempo fa lessi un articolo interessante, credo su Il Post, che parlava di un aspetto che non avevo mai considerato, e cioè che uno dei problemi dei social è che tolgono la capacità di poter mostrare facce diverse a diversi tipi di persone, cosa che invece in contesti faccia a faccia è possibile. Mi ha fatto totalmente rivalutare il concetto del cambiare personalità a seconda della persona con cui ci si trova: normalmente pensavo fosse una cosa negativa, in realtà mi rendo conto solo ora di quanto sia importante a volte poter adattare il proprio atteggiamento,

    Un esempio banale? Non usi lo stesso vocabolario in compagnia di amici e in compagnia dei tuoi genitori. Il primo probabilmente è corredato da un uso estensivo di parolacce e bestemmie, il secondo è quasi sicuramente più moderato. Ebbene, i social ti tolgono questa possibilità: se mia madre mi segue su Instagram e so che vede le mie storie, sono costretto a non usare mai bestemmie o pubblicare cose troppo “spinte” (in qualunque senso), oppure a farmi un altro profilo.

    Il problema di Internet non è tanto che non puoi dire niente, ma che qualsiasi cosa tu dica raggiunge un pubblico infinitamente più ampio, il che significa che inevitabilmente ciò che dici finisce ad offendere qualche categoria. Se scrivi su Twitter che “Star Wars è la peggior saga mai creata e Star Trek è diecimila volte meglio”, il 99% delle persone che conosci personalmente probabilmente non avrebbe nulla da prendere sul personale riguardo a questa opinione, ma poi il tuo hashtag fa si che il commento venga letto dal gruppo “Pazzi per Star Wars”, e ti ritrovi la bacheca piena di insulti. Questo significa che non puoi dire che Star Wars fa cagare? No. Significa solo che dovresti imparare a rendere il tuo profilo privato se sei una di quelle persone a cui piace dare la propria opinione sui social, perché probabilmente se ti fossi trovato fisicamente di fronte a una platea di fan di Star Wars, avresti sicuramente moderato le parole e mostrato una faccia diversa (o magari no, in fondo sono fan di Star Wars, possono rincorrerti per massimo 10 secondi prima di stramazzare al suolo).

    Per la gente famosa è ancora più difficile perché ci si aspetta che dicano SEMPRE la loro su qualcosa, quindi devono scegliersi bene le loro battaglie. Montemagno di per sé non credo abbia detto una cosa particolarmente grossa, ma evidentemente ha preferito non insistere su quel punto per non perderci energie.

  8. Montemagno ha sbagliato non tanto perché ha detto quello che ha detto, ma perché lo ha PUBBLICATO su un social. È ora di ficcarsi in testa che tutto ciò che si scrive sui social è PUBBLICO, e bisogna agire di conseguenza. Venti anni fa non ci saremmo neanche sognati di pubblicare certe cose, mentre oggi dopo dieci anni di uso intensivo di social ci siamo bruciati il cervello. Quella frasaccia, se proprio ci teneva, poteva dirla in privato al bar coi suoi amici. Non pubblicarla su quel bruttissimo sito. È ora di ritrovare un po’ di decoro e civiltà sulla rete, che ormai è diventata “vita reale” a tutti gli effetti. Non se ne può più di vedere schifezze e volgarità in ogni dove.

    E detto questo, non ho simpatie nemmeno per le femministe che hai citato. Hanno sbagliato loro e ha sbagliato anche lui. Potevano avere un dibattito con stile e invece hanno scelto la via del *trash* che tanto piace ai cosiddetti *followers*

    Edit: chiarito ciò, poi possiamo anche parlare di cyberbullismo e *cancel culture*

  9. > (ma io sono un maschio bianco etero cis quindi non faccio testo)

    Praticamente ti stai lamentando delle polemiche cringe facendo contro polemiche cringe sul nulla

  10. Diritto di parola è anche diritto di critica, basta con la favola che non si può più dire niente. Puoi dire quello che vuoi e come te gli altri che sono liberi di criticarti e giudicarti un rozzo ignorante. Quelli che agitano lo spauracchio del politically correct e della cancel culture sono semplicemente dei piagnoni patetici che vogliono essere liberi di dire le peggio cazzate ma poi frignano alla prima critica. Schifo

  11. >davvero oggi con i social è così facile rischiare di prendere tanta merda semplicemente esprimendo una propria opinione?

    Sì. Ma non è sorprendente. Internet ti da accesso al mondo intero, ma da anche acceso al mondo intero a te. Se tu spari commenti offensivi per strada, lo sentiranno una ventina di persone, e tireranno dritto, perché hanno altro da fare che avvicinarsi e insultarti. Se lo fai online, lo vedono possibilmente decine di milioni di persone, e commentare non costa niente. Se anche uno su dieci ti insulta per commenti che hanno trovato offensivi, il singolo commento di pochissimo peso diventa parte di una valanga che ti fa sentire una merda.

    Passando al caso specifico, ci saranno sempre persone d’accordo e non. Ma se oltre alla tua opinione aggiungi commenti poco sensibili, questo può portare anche quelli d’accordo con la tua opinione a non mostrare supporto (ovviamente). Quindi ricevi molti più commenti negativi che positivi.

    Poi tutto questo è stato accentuato sempre di più man mano che internet diventava comune, ma ciò che voglio dire è che come fenomeno non è sorprendente.

  12. >inviandogli anche culi e tette in chat

    Per i loro stessi standard, lo stanno molestando. Non che mi stupisca dell’ipocrisia, ben inteso.

    >Ora le scuse non so se siano sincere o meno

    Lavora sulla comunicazione, avrà visto la shitstorm e si sarà cagato sotto per il danno di immagine che stava subendo.

  13. Da quando ha fatto quella collaborazione con Sbeku, non è più lo stesso. La misoginia di Michele deve averlo contagiato /s

  14. Lasciando stare l’invio di rette e culi, mi pare che spesso sta cosa de “non si può dir niente” sfugga un po’ di mano. Chiunque può dire quello che vuole. Feltri è in TV tutte le sere a lamentarsi che non può dire niente mentre dice tutti.
    La differenza rispetto a prima è che ora che ti “ascoltano” potenzialmente in tanti se dici una cazzata molti te lo fanno notare.
    Poi possiamo discutere della violenza con cui molti si esprimono suo social, ma questo è un discorso diverso

  15. Se la poteva risparmiare quella uscita, ha usato dei toni fortissimi senza un motivo.

    Non sono d’accordo, invece, col discorso “paternale da bianco etero”, tutti abbiamo delle opinioni, che ovviamente se le vuoi esprimere pubblicamente va fatto con toni e modo consoni, ma non può essere che se sono maschio non posso commentare le donne e viceversa. La società nella quale viviamo è unica e dividerla in argomenti che possono trattare solo le donne e argomenti che possono trattare solo gli uomini mi pare fuori di testa.

  16. > ma quanta potenza hanno questi movimenti squadristi?

    ​

    La potenza che tu concedi loro.

    Basta accettare che le azioni hanno conseguenze e saper gestire le critiche.

    Nemmeno possiamo pretendere di poter dire quello che vogliamo senza conseguenze.

  17. Quando capirete che la libertà di parola implica anche l’assumersi la responsabilità delle conseguenze e che gli altri hanno tutto il diritto di criticarti (anche pesantemente, se la cazzata detta è grossa) magari finiranno anche ste ridicole manie di persecuzione.

    Signo’ nse po’ di più gnente che te se magnano, specie se se’ maschio bianco e te piace la fregna 😮

  18. Secondo me una volta che si raggiunge una certa vastità di pubblico si deve cominciare a dare peso alle proprie parole, specie se sui social ci si guadagna.

    I social di personaggi ben più famosi vengono gestiti da altri non solo perché ci vuole una strategia o perché i famosi sono pigri, ma perché non possono esser più usati come lo fanno le persone comuni. Io un mesetto fa ho scritto una stronzata su Charlie Watts, mi avete giustamente ripreso, ci ho pensato meglio e ho cambiato idea e chiesto scusa. Ma si trattava tipo di 10 persone perché io sono un signor nessuno.

    Non si tratta di mob mentality, di solito, semplicemente quando un influencer scrive una stronzata le persone che glielo fanno notare sono 10000 invece di 10. Perché si, prendersela con quelle che sculettano su tik-tok è una stronzata, non fanno male a nessuno e sono lì di loro volontà.

    Poi succede che certe persone vengano “cancellate” per un niente, ma a me sembra che la maggior parte delle volte siano i famosi a voler fare le vittime dopo aver detto/scritto le stronzate. Specialmente i famosi del cinema e della TV di una volta, che non sono abituati a ricevere critiche (spesso becere,eh) dalle persone comuni.

    È un pó come volersi comportare come tra amici quando vai a lavoro, non è che ti levano la libertà se non c’è il rutto libero.

  19. Tutte queste polemiche sono semplicemente l’esasperazione di bolle mediatiche che collimano tra loro e hanno zero impatto reale, sono solo rumore di sottofondo e distrazione di massa. Succede sempre con le solite modalità. Personaggio famoso X leggermente mitomane spara una cazzata dal suo piedistallo e voilà scopre improvvisamente che c’è qualcuno che si incazza di brutto e a sua volta spara altre cazzate e via discorrendo. Non ne posso più di questi continui piagnistei da tutte le parti così come dell’abuso di terminologie da terrorismo. Fra un mese nessuno si ricorderà più di cosa è accaduto, proprio come accadde a Fabio Volo o a Er Faina. Però la questione tira, genera clickbait, visualizzazioni, ci sono Youtuber, influencer, streamer che non avendo contenuti propri originali da proporre di ste cose ci campano e gli utenti allocchi ci cascano in pieno perché è l’occasione per sfogare tutto il rancore represso nei confronti di una categoria. Se apro twitter ogni giorno c’è un tizio caio e una maria sempronia in trending topic per qualcosa. Solitamente casco dal pero, gente mai sentita nominare e poi scopro che sono che so partecipanti del GF e sono seguiti da milioni di persone e ci sono migliaia di persone che si scannano a difendere o accusare sti tizi. Siccome però siamo tutti snob sofistichini pseudointellettualiwannabe queste viltà non ci toccano minimamente, facciamo spallucce come dire dio mio come sta messa male sta gente ignorante e senza una vita. Eppure basta che si tocchino temi, personaggi a noi cari e improvvisamente il caso diventa una roba da guerra mondiale anche se segue le stesse identiche dinamiche. Ma basta.

  20. Premetto che nemmeno a me importa tantissimo di Monty,ma ho visto alcuni suoi video e se è un divulgatore da YouTube di cui hai bisogno, io non credo sia il peggiore. Spara concetti un po’ritriti, ma non è detto che tutti partano dallo stesso livello e perlomeno non è un predicatore di fake news o peggio, quindi per me può passare.

    L’attacco di cui è stato vittima lo attribuisco all’influenza della cancel culture di cui anche qui si sente la puzza provenire da oltreoceano. Tutto ciò che non “piace” e non è “progressivo” viene preso a randellate finché non cambia faccia. Ovviamente i volti pubblici sono i primi bersagli, siccome ci si aspetta che voltino gabbana e girino col vento per mantenere la propria fanbase e introiti, cosa che Monty, unsurprisingly, ha fatto.

    In realtà spero per la sua integrità di persona che le sue scuse NON siano sincere. Non è reato esprimere un’opinione diversa dalla forza maggiore. Certo, cadere in un battibecco di insulti non è mai educativo, ma il suo commento caustico “chiudi le gambe” era direttamente proporzionale alla frecciatina ricevuta, e non mi fa inarcare neppure un sopracciglio se preso nel contesto.

    Credo in conclusione che sia una questione di cosa pesi di più sulla tua bilancia di divulgatore: i soldi della monetizzazione o l’importanza di condividere quel che credi giusto? Ai post l’ardua sentenza.

    @op: se può aiutare, io mi ritengo “femminista” in quanto credo nelle pari opportunità di uomini e donne. Ma se femminista significa evitare di vedere le differenze fisiche o le predisposizioni mentali genetiche dei due sessi, potete cancellarmi dall’albo, o album di figurine (figuracce?) che sia. Che le donne siano naturalmente attratte dalla sicurezza di sé e mirino a localizzare il “provider”, ovvero l’uomo che sappia prendersi cura di loro,si mostri capace di proteggerle, che non è -attenzione- il cavernicolo che le trascini per i capelli flettendo i muscoli, è un dato di fatto che sta lentamente soccombendo al politically correct. Le stesse persone che lo pensano sarebbero probabilmente propense a negare anche che i giovani maschi siano più inclini al confronto fisico e a giocare alla guerra che le ragazzine, in linea generale. È semplice genetica. Anche io sono stato più volte attaccato con violenza per aver semplicemente affermato ciò. È una conoscenza che tende a diventare esoterica, quindi sono ben propenso a non lasciarla andare e ti suggerisco lo stesso, avendone io personalmente attestato la veridicità, tra l’altro.

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