
Prendo spunto da un report odierno de il Post sulla situazione a Busto Arsizio, dove mancando i tecnici i 70 milioni di bandi PNRR assegnati al comune saranno difficili da spendere:
https://www.ilpost.it/2022/02/16/pnrr-soldi-comuni/
per parlare di una questione annosa: il personale tecnico nella PA italiana. Se ne parla da anni, [qui](https://www.fpcgil.it/2020/07/04/analisi-appalti-crollo-tecnici-comuni/) i più recenti dati: sono scoperti in media circa il 25% dei ruoli tecnici, con picchi di quasi il 50% in alcuni casi.
La mancanza di tecnici va a peggiorare la situazione già tragica della burocrazia; parlando di PNRR, ciascun ministero sta emanando i bandi per le aree di sua competenza con modalità, requisiti e metodi diversi, spesso ignorando le realtà sul campo; ad esempio esistono bandi che si rivolgono ad aree rurali (recupero dissesto idrogeologico, attività antincendio ecc) dove il territorio è spesso amministrato da unioni di comuni, ma che escludono le unioni di comuni dalla platea.
Il tutto si impernia su un altro fenomeno di lungo corso nella PA: il massiccio blocco del turnover, che a fronte di centinaia di migliaia di pensionamenti annuali vede poche decine di migliaia di assunzioni in sostituzione. Il fenomeno va [solo ad acuirsi](https://www.repubblica.it/economia/2022/01/31/news/pnrr_ritardo_pubblica_amministrazione_comuni-335940287/): nei prossimi 3 anni la PA vedrà pensionamenti per quasi 700.000 unità.
19 comments
Anche i salari e le procedure concorsuali giocano un ruolo non indifferente. Difficile che un giovane tecnico laureato sia interessato ad una carrira del pubblico visti gli stipendi ridicoli in ingresso e un percorso di carriera fumoso e poco gratificante.
Se non si cambiano i contratti e le procedure concorsuali sarà sempre peggio IMHO.
Non è il primo caso dove la gestione della cosa pubblica a Busto Arsizio è discutibile: si parla di fare l’ospedale comune con Gallarate (quasi 60 mila abitanti)… Un’opera che nessuno vuole perché ridurrebbe di molto i fondi per la sanità in quelle zone.
Per i comuni: come già commentato, gli stipendi del pubblico sono sotto quelli del privato. L’unica volta che ho consigliato a qualcuno di diventare dipendente comunale era un part-time che ora lavora in un supermercato. Lavorando in un market da dipendente (cassiere/magazziniere/tuttofare) prende lo stesso se non di più del pubblico. Per la cronaca le zone sono le stesse dell’articolo.
Ho chiesto ad amici ingegneri il perchè di così tanti posti scoperti e la risposta è stata quanto di più semplice si possa sentire: responsabilità altissime e stipendi sproporzionati ad esse, nel privato quei soldi li fai con un ruolo part time.
Non credo che il problema principale sia la diminuzione dei dipendenti quanto la scarsa efficienza delle procedure interne. Negli uffici pubblici gira ancora troppa carta e i software presenti non sono all’altezza.
I comuni in Italia sono troppi.
Dovrebbero aggregarsi in modo da ottimizzare il personale. Il PNRR potrebbe essere una buona spinta in questo senso.
Da ricercatore che deve combattere con i bandi di finanziamento europei e ministeriali, spesso in solitudine e senza supporto, un po’ godo a vedere dei pubblici funzionari che non capiscono un cazzo dei bandi scritti dai loro stessi colleghi.
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>Molti bandi sono stati presentati a fine dicembre e scadranno a febbraio o a marzo
Il Fondo Italiano per la Scienza (FIS, del Ministero Università e Ricerca), è stato presentato ad ottobre con scadenza dicembre. Il bando per la Ricerca Finalizzata (Ministero Salute) è stato presentato a fine dicembre con scadenza della prima parte per gennaio.
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>«Uno dei lavori più impegnativi è stato spiegare ai dipendenti comunali come caricare materialmente le domande nel portale», dice. «Ci sono decine di pagine di FAQ (domande frequenti) e non si può sbagliare
Ahahah, probabilmente non hai mai lavorato con il Participant Portal dell’Unione Europea o con il CINECA per i PRIN.
è un circolo vizioso purtroppo.
I comuni in dissesto o pre-dissesto sono limitati nelle assunzioni e non possono competere bene ai vari bandi, precludendosi dal rilancio.
Una cosa che sto capendo studiando all’estero in un progetto europeo è che specie in Italia mancano figure adatte alla gestione dei progetti europei, sia all’interno delle università sia all’interno delle pubbliche amministrazioni.
All’estero varie università hanno uffici interamente adibiti a creare application con tutti i crismi per accedere ai fondi europei, amministrazioni pubbliche con consulenti che controllano che i vari bandi siano a norma e che i soldi possano essere spesi.
L’Europa caga fuori soldi, e anche molti, il problema è che ci vuole un po’ di lavoro e di burocrazia per usarli, sennò se li riprende indietro.
Lo stipendio di un funzionario, con requisiti laurea magistrale STEM e tanti cazzi, è < 1500/m netti. Magari funziona al sud dove le alternative sono poche, ma in generale chi è abbastanza disperato da accettare?
A me in linea di principio piacerebbe lavorare come tecnico nel pubblico, ma semplicemente le condizioni contrattuali “non sono competitive” (aka “scordatevelo poracci”)
Qui il problema non è il CCNL ne gli stipendi bassi. So che l’argomento è di moda e sono pronto alla solita vagonata di downvote ma la paga da CCNL non è il problema.
Nessun comune di piccole/medie dimensioni assume tecnici interni perché normalmente non c’è il bisogno di farlo. I bandi sono pochi e relativamente ben fatti e ci si affida a società terze specializzate nella progettazione e presentazione di bandi. Non ha senso prendere un tecnico per farlo lavorare due settimane l’anno.
Il problema qui è tutto nella difficoltà di presentazione dei bandi che seguono tutti regole e tempistiche diverse. Il problema è tutto di burocrazia ed a livello ministeriale.
Io ancora non ho saputo un cazzo del concorso che ho fatto a novembre per il pnrr, presumo mi abbiano scartato comunque
Dopo vent’anni a non assumere per rispettare il patto di stabilità, tutto d’un tratto si accorgono che con amministrazioni sottodimensionate e piene di gente a fine carriera, assunta in altre epoche, non si riesce ad essere efficienti. La soluzione dei soliti geniacci bocconiani della nostra magnifica classe dirigente immagino sarà più digitalizzazione, perché assumere noooooooooooo una bestemmia in chiesa.
Situazione analoga alla PA spagnola dove lavoro: manca personale, quello che c’è è poco o quasi nulla formato, e questo si ripercuote nel servizio che diamo ai cittadini. Stipendi bassi e tempi di attesa abbastanza lunghi per il concorso dove si vanno a infilare 50 enni che oramai non ne possono piu e che hanno ripiegato sul pubblico.
mi stai dicendo che un cassa integrato con la terza media entrato in comune per appoggi politici insieme agli altri paraculati non ha le capacità tecniche per gestire i miliardi del pnrr?
i’m shocked
conviene più lavorare da esterno anche se questo ha portato a esternalizzare qualsiasi servizio rendendolo a volte inutilmente dispendioso.
Per lavorare nella pa serve conoscere il diritto e dubito che un tecnico si metta a studiare amministrativo e compagnia cantante
So che è solo un aneddoto e che sono solo labilmente collegate, ma fa molto strano leggere questo commento dopo notizie come questa: https://www.malpensa24.it/busto-aumentano-gli-stipendi-di-sindaco-e-assessori-piu-67-gia-dal-2022/
Oh bene. Danno al comune 5 miliardi di PNRR ma non si riesce a spenderli e li si restituisce subito risparmiandosi di pagarci gli interessi.
CVD