[https://www.camera.it/leg17/126?tab=1&leg=17&idDocumento=11&sede=&tipo=](https://www.camera.it/leg17/126?tab=1&leg=17&idDocumento=11&sede=&tipo=)

Come da titolo, visto e considerato lo stato in cui versa correntemente la nazione, non sarebbe il caso di discuterne realmente? Questa proposta di legge (per intero alla sezione testi) effettivamente lascia un po’ a desiderare, ma credo sia indubbia la necessità di intervenire oggi più che mai, a maggior ragione che si chiedono “importanti sacrifici” al resto degli italiani.

12 comments
  1. Forse sarebbe il caso di iniziare la discussione da qualcosa di un po’ più recente… Visto che il ddl che hai postato ha quasi dieci anni e appartiene alla scorsa legislatura.

  2. Io non voglio incapaci pagati poco, io voglio gente bravissima pagata tantissimo.

    Se tagli gli stipendi ottieni che arrivano in politica solo disonesti che sanno già “integrare” o, ancora peggio, disperati.

    Per essere chiari, con questo non voglio dire che retribuzioni alte assicurino alta professionalità, ma che retribuzioni basse assicurano disonestà e/o incompetenza.

  3. vanno pagati poco coloro che hanno ZERO rischi.
    quindi dirigenti della PA e dipendenti PA.
    le cariche elettive no.

  4. Bisogna vedere costi e benefici, ci risparmi qualche milione di euro, e per cosa? Per castigare la casta? Ma che stronzata, quasi alla pari di quegli idioti dei 5S che hanno dimezzato il parlamento, limitando per definizione la democrazia in questo paese.

  5. Secondo me è la questione sbagliata. A fronte dell’immobilismo dimostrato ripetutamente, di cui è esemplare l’elezione di mattarella, a fronte di proposte popolari lasciate a marcire o di questioni che non vengono discusse prima che siano inevitabili referendum a riguardo, a fronte di tutti i teatrini e giochi politici per ottenere numeri e poltrone, secondo me la questione non dovrebbe essere “ma sono pagati il giusto?” (secondo me no, visto appunto il lavoro che fanno, contando che una persona è fortunata già a guadagnare 2000 euro al mese mi sembra un insulto, ma non è importante).

    Se il problema sono i politici, il problema non lo risolvi ne’ aumentandoli, ne’ diminuendoli.
    Secondo me, con i nuovi strumenti a disposizione dovremmo muoverci in direzioni di maggior coinvolgimento dei cittadini all’interno della gestione della cosa pubblica. Un ottimo primo passo è quello della [proposta delle assemblee di cittadini estratti a sorte](https://raccoltafirme.cloud/app/user.html?codice=CLIMA) che è un’altra delle battaglie portate avanti da Cappato.
    Conscio che questa sia un’opinione impopolarissima su questo sub, la gestione della politica di adesso mi sembra ormai obsoleta, e dopo anni e anni di costanti esempi di malagestione, non mi sembra una cosa a cui valga la pena aggrapparsi per evitare invece di permettere ai cittadini di entrare nel processo politico più attivamente.

    Quindi, sì, insomma, i politici sono effettivamente strapagati, e non credo che valga il discorso per cui vengono pagati bene (quale somma, poi, si può considerare “bene”?) per assicurarsi che possano far bene il loro lavoro, visto che mi sembra abbastanza evidente quanto questo non accada per una fetta sostanziosa di loro.
    Tagliare gli stipendi non credo sia una soluzione per nulla (per quanto in base all’entità del taglio mi troverei anche completamente d’accordo)

  6. Comunque ragazzi sono felicissimo che si stia svolgendo un dialogo civile e rispettoso sulla politica italiana SU INTERNET, non credevo che avrei visto il giorno, non facciamo morire il thread (più tardi vedrò di rispondere anche agli altri)

  7. Io metterei un fisso di 2500 euro al mese + 1000 euro se non risiedi nella città in cui lavori. Una buona paga ma niente di più. La politica non può essere un modo per arricchirsi e i seggi nelle istituzioni non possono diventare una ricompensa da dare ai propri amici (Berlusconi docet con la Minetti, Dell’Utri e via dicendo).
    Tra l’altro una persona che guadagna 90k minimo all’anno (vedetevi le dichiarazioni dei redditi dei parlamentari pubblicate sulle loro schede) non ha una profonda comprensione della situazione in cui versa la popolazione generale.

  8. Oramai dovrebbe essere chiaro che si guarda al dito e non alla luna.
    D’accordo ma
    1. le gabbole per arrotondare restano tante e fuori controllo
    2. Restano decine di migliaia di dipendenti di enti legati allo stato che continuano a prendere un botto.

  9. Il problema non sono gli stipendi dei politici, ma tutto il resto che ruota intorno. Ti posso fare gli esempi di persone che conosco:

    * Attivista storico di un certo partito, presidente del circolo locale e ex assessore comunale. Si ritrova senza lavoro e magicamente viene nominato dirigente di una partecipata.

    * Altro attivista di un noto partito. Viene assunto in una associazione di categoria legata a questo noto partito e nel giro di qualche anno ne diventa presidente.

    * Altro attivista di un noto partito, ex consigliere comunale e delfino di un politico rilevante in passato a livello nazionale. Magicamente va a lavorare in regione con un ruolo di responsabilità.

    * Figlio di un dirigente pubblico, simpatizzante di un noto partito. Prende una laurea a calci in culo con il minimo dei voti, a 30 anni è disoccupato e magicamente viene chiamato a fare il dirigente per un’azienda partecipata che addirittura gli paga dei master costosissimi in giro per il mondo.

    E ho ristretto l’elenco alla mia cerchia limitata di conoscenze.
    Costa più questa roba qui o I politici?

  10. Ex consigliere comunale di medio capoluogo di provincia, 38€ netti a seduta e niente di piu. Neanche 1000€ annuali. Se non hai uno stipendio o non sei benestante, non puoi permetterti di fare Politica.

  11. Comunque è chiaro che avanti così non possiamo andare, e l’attuale legge per il trattamento economico dei parlamentari risale al 1965 se non erro, a mio avviso urge una riforma costituzionale con inserimento di referendum propositivo ed abolizione del divieto di mandato imperativo, attualmente non siamo in una democrazia rappresentativa (ricordo che in teoria il potere lo detiene il popolo che lo delega) ma vi è in atto una sorta di scollamento, frattura tra il popolo ed i suoi rappresentanti, sempre secondo la mia opinione inaccettabile.

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