Il Ddl sicurezza ottiene il via libera alla Camera

by goob96

21 comments
  1. Il DDL 1660, presentato a gennaio a firma dei ministri Nordio (giustizia), Piantedosi (interno) e Crosetto (difesa) è stato approvato ieri alla Camera e passa ora al Senato.

    Qui vorrei (o dovrei) aggiungere un commento personale ma non credo di saper mantenere un’imparzialità “giornalistica”, quindi piuttosto che fare copia e incolla da un altro articolo lascio direttamente il [link al progetto](https://www.camera.it/leg19/126?tab=&leg=19&idDocumento=1660) e sotto dei commenti e analisi di alcune associazioni, tra cui [Antigone](https://www.antigone.it/) e [ASGI](https://www.asgi.it/).

    Però come piccolo comedy relief offro [questa notizia](https://www.ansa.it/lazio/notizie/2024/09/18/respinto-odg-avs-al-ddl-sicurezza-per-sgombero-stabile-casapound_3b01e844-ec99-4025-b311-3a13596964e1.html): AVS ha presentato un odg alla camera per fare sì che il governo si impegnasse sullo sgombero della sede occupata di Casapound, in linea con l’inasprimento delle pene e il maggior potere dato alle forze dell’ordine in casi di occupazione. È stato respinto.

    Questi gli articoli salienti del disegno di legge:

    Art. 1 – Introduce i nuovi reati, puniti con pene fino a 6 anni, di detenzione e/o diffusione di materiale inerente la preparazione o l’uso di armi e sostanze pericolose utilizzabili per non meglio precisate finalità di terrorismo, anche internazionale.

    Art. 7 – Prevede la revoca della cittadinanza italiana, entro 10 anni dalla sentenza definitiva, contro il cittadino condannato per terrorismo o eversione.

    Art. 8 – Introduce nel codice penale il nuovo art. 634 bis, che punisce il reato di occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui con la pena da 2 a 7 anni di reclusione sia per l’occupante sia per chi coopera con esso. La norma si aggiunge a quella prevista dall’art. 633 c.p., che punisce la occupazione abusiva di immobile, con la reclusione da 2 a 4 anni. Inoltre, viene introdotto nel codice di procedura penale il nuovo art. 321 bis, che dà alla polizia il potere di sgomberare immediatamente l’immobile occupato.

    Art. 10 – Introduce il potere del questore di disporre contro il cittadino l’allontanamento da una determinata area urbana fino a 48 ore. Si può quindi immaginare l’uso che ne verrà fatto prima di manifestazioni e cortei sindacali e politici. Allarga i casi di emanazione del DASPO urbano fino a prevedere il DASPO giudiziario, disposto dal giudice quale condizione per la concessione della sospensione condizionale della pena.

    Art. 11 – Ripristina la sanzione penale e non più amministrativa per il reato di blocco stradale. Introduce l’aggravamento della pena da 6 mesi a 2 anni a carico di coloro che effettuano un blocco stradale o ferroviario con il proprio corpo e con più persone riunite. E’ il manganello giudiziario per farla finita con scioperi operai e manifestazioni non autorizzate.

    Art. 12 e 13 – Sono norme mirate contro i Rom. Il primo abolisce l’obbligo per il giudice di rinviare la pena se la condannata è incinta o madre di un bimbo di età inferiore ad un anno, sicchè madre e figlio potranno finire in carcere a discrezione del magistrato. Il secondo punisce, con pene aggravate, non solo chi organizza l’accattonaggio, ma anche chi induca terzi a farlo.

    Art. 14 – Introduce l’aumento di un terzo della pena prevista per i reati di violenza, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale (già prevista da 6 mesi a 5 anni), se il fatto è commesso contro un ufficiale o agente di polizia, vietando al giudice di considerare prevalenti le circostanze attenuanti rispetto a tale nuova aggravante.

    Art. 15 – Prevede che si proceda d’ufficio – e non più su querela di parte – nel caso di lesioni personali lievi o lievissime a danno di ufficiali o agenti di polizia in servizio, punite con pena da 2 a 5 anni.

    Art. 20 – Autorizza ufficiali e agenti di polizia a portare armi senza licenza, anche quando non sono in servizio.
    Queste tre norme corazzano e scudano l’azione violenta in servizio e l’eventuale uso di armi fuori servizio da parte di 300.000 ufficiali e agenti di polizia (provenienti da Polizia, Carabinieri, Finanza, Polizia Locale) contro i cittadini.

    Art. 18 e Art. 25 – L’art. 18 introduce: a) la nuova aggravante del reato di istigazione a disobbedire alle leggi (art. 415 c.p., che prevede una pena fino 5 anni), se viene commesso all’interno di un carcere dai detenuti o anche mediante comunicazioni dirette a persone detenute; b) il nuovo art. 415 bis c.p., che punisce con la reclusione fino ad 8 anni “chiunque, all’interno di un istituto penitenziario, promuova, organizzi o diriga una sommossa con atti di violenza o minaccia, di resistenza anche passiva all’esecuzione degli ordini o con tentativi di evasione, commessi congiuntamente da tre o più persone”. Le pene possono essere aumentate, in determinati casi (lesioni personali, uso di armi, ecc.) fino a 20 anni. L’art. 25 completa le suddette norme con la previsione dell’esclusione dei detenuti istigatori o ribelli (anche passivi!) dai benefici penitenziari, equiparandoli a mafiosi e terroristi

    Art. 19 – Applica quanto previsto dall’art. 18 per i detenuti in carcere contro i migranti ristretti nei CPR, confermandone la natura carceraria. Questa normativa annulla qualsiasi diritto dei detenuti e li annichilisce ad esseri senza dignità, sottoposti all’imperio e arbitrio assoluti e al ricatto permanente del personale penitenziario.

    Art. 23 – Il governo Renzi aveva già concesso, con il decreto-legge n.7/2015, ai funzionari e agenti dei servizi segreti, infiltrati in associazioni terroristiche o eversive, l’immunità penale nel caso di compimento di reati associativi per finalità di terrorismo. La norma, che era transitoria e più volte prorogata, diventa ora permanente e prevede l’estensione dell’immunità penale per la direzione ed organizzazione di associazioni terroristiche, anche internazionali, ed eversive dell’ordine democratico, nonché nel caso di fabbricazione o detenzione di ordigni o di materiale con finalità di terrorismo. Si passa così dalla figura dell’agente infiltrato a quella dell’agente provocatore, o – peggio ancora – dell’organizzatore di attentati e stragi.

    Inoltre parifica la cannabis light a quella non light, vietando quindi la coltivazione e il commercio di infiorescenze anche di cannabis con thc inferiore allo 0.2 per cento. Una possibilità che avrebbe gravissime ricadute su tute le imprese del settore

    [Qui il commento di Antigone e ASGI](https://documenti.camera.it/leg19/documentiAcquisiti/COM01/Audizioni/leg19.com01.Audizioni.Memoria.PUBBLICO.ideGes.37470.17-05-2024-14-59-30.273.PDF)

  2. Art 11 ê incommentabile, molto pericoloso onestamente

  3. Bene le misure contro accattonaggio, blocco stradale, DASPO, molto male per stretta sulla cannabis e porto d’armi.

  4. no ma fidati che queste non sono le basi per un governo autoritario tipo russia o bulgaria

  5. Quello che più mi sconvolge è lo smisurato inasprimento dell’oppressione alle libertà del cittadino tramite militarizzazione delle forze dell’ordine…

  6. > coloro che effettuano un blocco stradale o ferroviario _con il proprio corpo_

    Meno male, tassisti e trattori sono salvi, in carcere solo gli attivisti climatici

  7. Fra due anni questa qui apre i campi di concentramento

  8. Sono felice che nell’interesse della sicurezza il nostro governo abbia approvato queste misure, specialmente per quanto riguarda il divieto totale della cannabis light.

    È arrivato finalmente il giorno in cui la piaga della cannabis light sparisce dalle nostre strade e dalle vite dei nostri figli.

    Rimane purtroppo il disappunto nel vedere che sostanze altrettanto pericolose siano rimaste fuori dall’insieme delle misure, tra cui il tè alla pesca e il torrone.

  9. Soltanto gli articoli 12 e 13 si possono apprezzare, il resto è melma degna di questo “governo”.

  10. l’unica cosa che mi fa sentire poco sicuro in Italia è la presenza di fasci del cazzo

  11. Una legge ad hoc contro i poveri, gli immigrati e chi protesta. Che capolavoro. *Bestemmie a profusione*

  12. La lega ha il via libera per la consultazione e sulla castrazione chimica ….. qui c’è puzza di classismo se tale norma deve essere approvata a uno di loro/loro figli…. Vedremo

  13. Abbiamo carceri al collasso ma mettono 5 anni a chi protesta colorando immobili e statue quando basterebbe fargli fare servizi di pubblica utilità.

  14. Il fascismo, nella sua fase legale, tenta sempre di restringere gradualmente le libertà costituzionali dei cittadini per facilitare la soppressione del dissenso in barba agli altri poteri dello Stato che ancora non ha assorbito.

  15. Invece di usare la pericolosissima CBD potete prendere qualche “farmaco” omeopatico, che viene passato dal SSN.

    /non s purtroppo

Leave a Reply